La settimana del depresso 3

di Gianni Biondillo

 

Qui tutto il male viene per nuocere.

***

L’unione dei vigliacchi fa l’orrore.

***

I porci ruttando e ringraziando
s’ingollarono le lucide perle.

gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il romanzo noir I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel 2018 il romanzo storico Come sugli alberi le foglie ha vinto il Premio Bergamo. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee. 

  24 comments for “La settimana del depresso 3

  1. Giancarlo Tramutoli
    3 novembre 2006 at 09:01

    Porci stesi
    sulla moquette della gioielleria
    “Il Signore degli Anelli”
    facevano i porci comodi.

  2. Giancarlo Tramutoli
    3 novembre 2006 at 09:13

    Ti senti un po’ più sollevato?
    disse il boia all’impiccato.

  3. Giancarlo Tramutoli
    3 novembre 2006 at 09:37

    Ho il sospetto, Signore
    che oggi tutto è perduto
    anche l’orrore.

  4. 3 novembre 2006 at 09:59

    Vi siete fatta male, Signora?
    Sono morta, Signore.

  5. Giancarlo Tramutoli
    3 novembre 2006 at 10:08

    Non è nulla, cara
    sanguino soltanto…
    (Bob Dylan)

  6. hag reijk
    3 novembre 2006 at 10:38

    Directionless, so plain to see
    a loaded gun won’t set you free…

    (joy division)

  7. 3 novembre 2006 at 10:53

    dannaz, avevo scordato la citazione.

    Vi siete fatta male, Signora?
    Sono morta, Signore.

    (V. Woolf, Orlando)

  8. 3 novembre 2006 at 12:00

    “Chiamatemi quando sue condizioni migliorano!”
    “Allora?”
    “E’ morto.”

    (da Top secret – 1984)

  9. Giancarlo Tramutoli
    3 novembre 2006 at 12:10

    La notizia della mia morte
    è esagerata.

    Mark Twain

  10. Giancarlo Tramutoli
    3 novembre 2006 at 13:13

    Il dolore resta crudo
    quando non tutti i mali
    vengono per cuocere…

  11. maila
    3 novembre 2006 at 13:47

    “la morte è tua sorella”.
    vorrei essere figlia unica!

  12. marco.s
    3 novembre 2006 at 14:20

    Ci sono più persone morte che vive. E il loro numero è in aumento. Quelle viventi diventano sempre più rare.

    Eugene Ionesco

  13. Giancarlo Tramutoli
    3 novembre 2006 at 15:06

    Quando hai toccato il fondo
    puoi sempre cominciare a scavare…

  14. 3 novembre 2006 at 15:12

    non fate pettegolezzi!

  15. Giancarlo Tramutoli
    3 novembre 2006 at 15:22

    La salma è la virtù dei morti.

    Alessandro Bergonzoni

  16. questa è demenziale...
    3 novembre 2006 at 15:26

    Non mi sono mai innamorata di una pelle troppo bianca. Hanno ragione i neri: noi bianchi puzziamo di morte.

    Claudia Koll

  17. 3 novembre 2006 at 15:29

    La femmina non sceglie il maschio più attraente, ma il meno repellente.

    Darwin

  18. questa è demenziale...
    3 novembre 2006 at 16:39

    per le prossime settimane… suggerisco di attingere a

    http://www.drzap.it/proverbi2.htm

  19. pindemonte
    3 novembre 2006 at 17:17

    la settimana del depresso rivela uno stato di sovrastima grave. Solo chi è tenuto per semidio ( in un certo nano-ambiente) può arrivare a credere che qualsiasi sua scorreggina ispiri nobili azioni ai forti.

  20. cara cenere
    3 novembre 2006 at 17:26

    si vedrà la scorreggia dal soffio sulle brache?

  21. 3 novembre 2006 at 18:29

    mi state dicendo che si poteva attingere ai siti di aforismi e citazioni?

    non so perché ma m’assale un vago senso di imbecillità personale.

  22. Bairo Dorso
    3 novembre 2006 at 19:59

    diffido il signor Albano Tramutoli dal citarmi scorrettamente: io cantavo e canto

    va tutto bene, mamma
    (sanguino soltanto)

    Pointed threats, they bluff with scorn
    Suicide remarks are torn
    From the fool’s gold mouthpiece
    The hollow horn plays wasted words
    Proves to warn
    That he not busy being born
    Is busy dying.

    As some warn victory, some downfall
    Private reasons great or small
    Can be seen in the eyes of those that call
    To make all that should be killed to crawl
    While others say don’t hate nothing at all
    Except hatred.

    An’ though the rules of the road have been lodged
    It’s only people’s games that you got to dodge
    And it’s alright, Ma, I can make it.

    You lose yourself, you reappear
    You suddenly find you got nothing to fear
    Alone you stand with nobody near
    When a trembling distant voice, unclear
    Startles your sleeping ears to hear
    That somebody thinks
    They really found you.

    A question in your nerves is lit
    Yet you know there is no answer fit to satisfy
    Insure you not to quit
    To keep it in your mind and not fergit
    That it is not he or she or them or it
    That you belong to.

    Although the masters make the rules
    For the wise men and the fools
    I got nothing, Ma, to live up to.

    For them that must obey authority
    That they do not respect in any degree
    Who despise their jobs, their destinies
    Speak jealously of them that are free
    Cultivate their flowers to be
    Nothing more than something
    They invest in.

    While some on principles baptized
    To strict party platform ties
    Social clubs in drag disguise
    Outsiders they can freely criticize
    Tell nothing except who to idolize
    And then say God bless him.

    But I mean no harm nor put fault
    On anyone that lives in a vault
    But it’s alright, Ma, if I can’t please him.

    While them that defend what they cannot see
    With a killer’s pride, security
    It blows the minds most bitterly
    For them that think death’s honesty
    Won’t fall upon them naturally
    Life sometimes
    Must get lonely.

    My eyes collide head-on with stuffed graveyards
    False gods, I scuff
    At pettiness which plays so rough
    Walk upside-down inside handcuffs
    Kick my legs to crash it off
    Say okay, I have had enough
    What else can you show me?

    And if my thought-dreams could be seen
    They’d probably put my head in a guillotine
    But it’s alright, Ma, it’s life, and life only.

    (in Easy Rider hanno messo questa, mentre i fasci uccidono fausto e iaio a cavallo) di una moto?

  23. bd
    4 novembre 2006 at 10:21

    Minacce acuminate ingannano con disprezzo, commenti suicidi sono strappati dal microfono d’oro dello stolto, il vuoto corno suona parole sprecate che avvertono che non è impegnato a nascere ma a morire. Perciò non aver paura se senti un suono estraneo alle tue orecchie. E sebbene le leggi della strada siano state dettate, è solo un gioco di persone che bisogna evitare. Per quelli che difendono ciò che non possono vedere con una sicurezza e un orgoglio da assassini pensando che l’onestà della morte non ricadrà su di loro, naturalmente la vita a volte può essere malinconica. I miei occhi si scontrano faccia a faccia con cimiteri stracolmi, la meschinità gioca così duramente, cammina a rovescio dentro le manette, calcia le mie gambe fino a spezzarle. Dico ok, ne ho avuto abbastanza, che altro avete da mostrarmi? E se i miei sogni pensanti potessero essere visti, magari metterebbero la mia testa in una ghigliottina: ma non è niente mamma, è la vita, la vita soltanto.

  24. Art User
    4 novembre 2006 at 11:44

    Qui tutto il male viene per nuocere
    e tutto il sale viene per cuocere.
    (Lì invece il male sala le zucche)

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