PP

(estratto)

di Laurent Grisel

traduzione di Andrea Raos

noi, genia di combustione lenta –
intanto che viviamo – sappiamo
la stranezza di ciò: l’inammissibile
estraneità del fuoco. Distruzione
dell’uomo in quanto legame, l’orrore di
essere ridotti a una danza di atomi.

*

nous, gens de combustion lente –
tant que nous vivons – savons
l’étrangeté de cela: l’inadmissible
étrangeté du feu. Destruction de
l’homme comme lien, l’horreur d’
être réduits à atomes dansants.

Vedi anche qui.

4 Commenti

  1. Grazie a Andrea Raos che fa conoscere la poesia francese contemporanea e la traduce con esattezza. Mi tocca molto. Ho letto il seguito: si presenta come una poesia sociale, pregna di scorie dell’ universo moderno.
    Mi rammento la catastrofe in Spagna come quella di Seveso. Ero bambina e abitavo vicino alla frontiera spagnola. Ero inorridita.
    Ho letto anche la Nasse, un testo tradotto in tre lingue, da Laurent Grisel.
    Il dialogo tra di loro (Andrea Raos e Laurent Grisel) è davvero fruttuoso

  2. già, il pessimo utilizzo degli “elementi” causa immani tragedie. Poesia di denuncia. Ho letto anche le altre. Ma il fuoco è anche… “amico”. Marco

  3. Il polipropilene è uno degli elementi cardine della modernità: leggero, resistente, innovativo. E’ interessante vedere come “il ciclo di vita del polipropilene possa uscire dalle pagine dei testi di chimica e di ecologia per diventare parola poetica vitale e fonte di riflessione sulle reazioni mortali degli incidenti industriali perchè la reattività della materia è sottovalutata dall’uomo.
    La poesia di Grisel fa salire a galla sensazioni contrastanti: fiducia nella tecnologia e paura della superficialità nel trattare le sostanze chimiche su scala industriale. Gli atomi danzanti degli elementi chimici, grazie all’incidente, si riappropriano del loro posto nella fisica terrestre provocando la combustione lenta di corpi umani e di luoghi abitati… atomi che per reazione chimica iniziano a danzare vorticosamente in un orrore progressivo.
    Perchè non tradurre anche il resto?

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Andrea Raos
Andrea Raos
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010), lettere nere (milano, effigie, 2013), le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017) e o!h (pavia, blonk, 2020). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.
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