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Il cinema coreano contemporaneo. Identità, cultura e politica.

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IL CINEMA COREANO CONTEMPORANEO
Identità, cultura e politica

di Hyanjin Lee

Ne parla Paolo Bertolin
giornalista e critico cinematografico specializzato
in cinema coreano

Con la proiezione di filmati coreani inediti

Firenze
Korea Film Fest
Festival of Korean Cinema in Italy
Giovedì 29 marzo
ore 16,30
Auditorium Stensen
Via Don Minzoni, 25/c

IL LIBRO
Un’avvincente analisi del lavoro dei maggiori registi della Corea del Nord e del Sud svela le motivazioni culturali e ideologiche delle singole opere. La realtà dell’industria cinematografica è percorsa dall’esordio nel 1903 al consolidamento nel periodo coloniale giapponese fino allo sviluppo dal dopoguerra ad oggi. Una rassegna completa del cinema coreano, un importante viaggio alla scoperta dell’identità culturale coreana e della geniale singolarità della sua produzione.

Hyanjin Lee, docente alla Scuola di Studi sull’Asia Orientale dell’Università di Sheffield, si occupa del rapporto fra le dinamiche culturali e i cambiamenti sociali della Corea contemporanea. Impegnata in un progetto di ricerca sulle interpretazioni cinematografiche della tradizione e dell’identità in mutamento del proprio Paese, sta attualmente approfondendo il tema dell’integrazione culturale tra Corea del Nord e Corea del Sud, in vista dell’auspicata riunificazione.

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Andrea Raos
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010), lettere nere (milano, effigie, 2013), le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017) e o!h (pavia, blonk, 2020). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.