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Gradazioni di Viola

aaca_1
di
Viola Amarelli

( necessità)

Sarà polvere, e brezza, e cerchio in goccia
o in ombra,
e cenere, e fumo di spirali e afa
pioggia e verde, e odore di muschio
e gran silenzio,
e fiamme e rombi e razzi cadenti di scie striate arcobaleni
argenti, fissi, immoti tristi
allegri sfingi
sarà l’acqua e l’aria e il fuoco con la terra
fino a una supernova
pura materia e spirito
iustum in perpetuum vivet, basta e avanza
al cuore.

16 Commenti

  1. Sarà il nucleo vivo
    della poesia,
    particelle
    di un estate incendio
    un silenzio immenso
    cosmico,
    una stella
    esplosa
    nel cielo malva
    viola
    della lettura
    un’anima
    di grazia
    acqua
    nuda
    in me
    raggiunta.

  2. voilà viola:

    vìola la violenza viola volando
    la purezza sua di canto: d’incanto
    la ‘viola d’amore’ usa l’esperanto
    di sòno dissono ma sol levando

    nota accorda con sòno consono
    capo volto teatro di necessità
    diversa – dì versa nell’infinità
    della notte quel che pèrdono

    non per dono né perdono dèi metro
    nomi misura verbi analfabeta
    origine la fine d’incompleta

    ora fine ignora pietà di vetro
    diaccio l’addio a dio cuore s’impetra
    petra tua nei penetrali penetra

  3. una volta un signore si accorse che il suo feudo era troppo piccolo per la fame di onori che lo divorava, così s’inventò un luogo virtuale dove tutti potessero baciargli la mano e visto che mi trovo di passaggio, anch’io mi prostro e lascio il mio omaggio.
    la poesia è bella, è l’ossequio che disgusta soprattutto visto ciò che ricorda

  4. viola, sarà che quando ti leggo non vorrei commentare
    nessuna parola serve
    bastano le tue

    però commento per dirti che ti ho letta
    e che sono contenta di averlo fatto
    ancora un tassello, prezioso

    “sarà che sei viola” :)

  5. il titolo la dice lunga sulla pasta di cui è fatta la viola, signora dalle vaste letture filosofiche che ben sa che nel “nullo ninnolo d’inanità sonora” s’invera il dire l’impossibile (necessario) di cui è fatto il mondo…
    bravà!
    r

  6. m’inchino di fronte a tante e cotali immagini…mi piacciono (la grazia è sempre Chiara, il nulla è davvero un ninnolo, Vian è Vian- per nostra fortuna e ancora àncora è gioia delle parole), un abbraccio,V.
    ps. siamo tutti gleba, e servi servorum dei…, basta saperlo..

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francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux