dalla camera accanto: photoshoperò #16 Piero Gobetti

  4 comments for “dalla camera accanto: photoshoperò #16 Piero Gobetti

  1. véronique vergé
    23 marzo 2009 at 09:18

    Ascoltare una seconda volta, come punteggiando la mia anima.
    La tua voce è un omaggio, parole resistante attraverso il cancello del mondo, la storia di un partigiano assassinato nel suo esilio, parole come pietre nel cuore quando si butta nel fiume, pietre stelle luccicanti che fanno un buco.
    Tanti binari senza viaggio.
    senza evasione.

    Bellissima la lettera con la tua voce, il sentimento inesorabile.

  2. franco buffoni
    23 marzo 2009 at 15:03

    Pensare a Gobetti, a Matteotti… perché che ci risiamo, col consenso “popolare” al regime da una parte, e la frustrazione di non riuscire a farsi intendere dall’altra: il baratro di fronte… Europa, Europa ascoltaci…

  3. lucia cossu
    25 marzo 2009 at 09:47

    io tristemente dico Italia Italia ascoltaci

  4. 28 marzo 2009 at 17:05

    Profondità, leggerezza e antifascismo militante, crerativo e non di maniera.Un occhio a Debord e uno a Beckett. Esagero? Comunque…
    grande effeffe. Esaltante.

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