Anteprima Sud n°13-Francesco Feola

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Sud n°13 uscirà la prima settimana di maggio.

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  7 comments for “Anteprima Sud n°13-Francesco Feola

  1. 22 aprile 2009 at 17:44

    quando con poche parole e 4 immagini si dice tutto.
    sans paroles….
    grazie ad FF ed effeffe.

  2. soldato blu
    22 aprile 2009 at 18:49

    Anch’io: senza parole.

  3. véronique vergé
    22 aprile 2009 at 20:18

    Spero anche 4 immagini per dire la condizione della donna al Pakistan.
    Propio mi rivolta anche donne torturate nel corpo e nella mente.
    Lo so non c’entra con questo post che denuncia la violenza.
    Vorrei che tuttte le voci alzano verso le ragazze morte, “sposate” con la violenza.

    Senza parole.

  4. véronique vergé
    22 aprile 2009 at 20:25

    Pour plus de précision: voir Amnesty International
    femmes violées, défigurées, mariées de force ( même enfants), lapidées.

  5. soldato blu
    22 aprile 2009 at 21:04

    @ véronique

    non ti devi preoccupare, vedrai che le cose cambieranno

    adesso paolettodicanio ha trovato un altro modo per divertirsi

    commenta su Nazione Indiana

    si deve ancora dirozzare, è vero, ma questo è il meno peggio: meglio un bravo scrittore infamato che una donna violentata

    non penso che lui c’entri col pakistano

    più sono fetenti e più sono vigliacchi

  6. jan
    23 aprile 2009 at 11:26

    Oh, sono contento che Francesco l’abbia pubblicata.

  7. véronique vergé
    23 aprile 2009 at 11:48

    Soldato Blu,

    Ignoro se le cose cambieranno… Lo spero, per le ragazze: è qualcosa che mi stringe il cuore. E’ vero il post aveva una altra meta: denunciare il razzismo.
    E mi preoccupa il destino della donna nel mondo.

    Il mio commento non toglie niente alla qualità della rivista SUD. Solo che ho visto Pakistan e ho pensato donne violentate. E come si dice in Francia j’ai vu rouge. Je me suis sentie une bouffée de colère. Dietro la moglie con il vassaio, ho visto altre ragazze senza parola, mutilate.

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