da “Ridefinizione”

di Alessandro De Francesco

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6 Commenti

  1. al laboratorio percro (www.percro.org) di pontedera (vicino pisa, vituperio delle genti) si può ricostruire un ‘ambiente tridimensionale che presenta testi in movimento nello spazio’ . information landscape. mi ha ricordato questo il testo di cui non ho letto il contenuto, ovviamente valido, ma in questo preciso frangente della mia inutile esistenza cerco in italia qualcosa di blasfemo o pornografico o in grado di crearmi quell’imbarazzo manganellante come quando qualcuno ti scopre a fare atti osceni in luogo pubblico insieme a un altro.
    poi ho letto il testo, per umiltà verbale, e mi ha colpito ‘abeti’ e plexiglas e le valigie come animali e le immagini di ciò che non è ancora accaduto.
    e non so perché mi ricorda gita al faro oppure faulkner.
    e poi quel ‘dimentichi di respirare’ lo capisco benissimo perché mi capita sempre più spesso prima di addormentarmi nel presonno di svegliami di soprassalto da una frotta di pensieri che mi soffocano.
    insomma vorrei rileggere questo post in un ambiente immersivo.
    vale!

  2. sto seguendo con vero interesse le varie uscite e parti di “Ridefinizione”. se quanto si può leggere ne Lo spostamento degli oggetti, specie nella sezione omonima, è già altissimo e impressionante / (la prima lettura mi lasciò un poco interdetto – facevo l’errore di leggere cercando sovra o sottosensi a una poesia che parla invece in via diretta, fenomenologica, priva di ogni meccanica metaforica – la sua più lenta masticazione mi ha invece totalmente conquistato) / qui si annuncia un’opera davvero importante e che andrà meditata molto a lungo.

    buon lavoro, Alessandro. e complimenti.

    F.T.

  3. Mi piacciono veramente tanto! Echi montaliani (“forma del possibile”, “in una stanza d’albergo”, “tentavo”, “impedirmi la luce”) e portiani (“mosca allontanata dalla mosca”, “si intravedono peli imbevuti di sangue”, “lingue umide attaccate in fondo ai tubi di plexigas”) contorti in automobili che volenti o nolenti costituiscono spesso il nostro spazio vitale…dovrò però sicuramente leggere gli scopi di tali esperimenti ottici…adesso , “mal di male a parte”, mi sfugge il senso.

  4. Il senso, se ho ben inteso (ma sicuramente più illuminanti e *numinosi* potranno essere Inglese e De Francesco) potrebbe essere da queste parti:
    http://slowforward.wordpress.com/2009/11/01/per-teoria-scelta/
    http://it.wikipedia.org/wiki/Maurice_Merleau-Ponty
    http://it.wikipedia.org/wiki/Poesia_visiva
    anche se per evidenti ragioni anagrafiche resto affezionata qui:
    http://nuvoleparlanti.blogosfere.it/images/0%200%201%20P1040237.jpg

    e comunque qui si lavora sui “sensi”..(e il titolo rinvia inevitabilmente al passaggio al digitale terrestre-);)

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Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia e storia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ora insegna in scuole d’architettura a Parigi e Versailles. Poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998. Inventari, Zona 2001; finalista Premio Delfini 2001. La distrazione, Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009. Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, Italic Pequod, 2013. La grande anitra, Oèdipus, 2013. Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016, collana Autoriale, Dot.Com Press, 2017. Prose Prati, in Prosa in prosa, volume collettivo, Le Lettere, 2009; Tic edizioni, 2020. Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001, Camera Verde, 2011. Commiato da Andromeda, Valigie Rosse, 2011 (Premio Ciampi, 2011). I miei pezzi, in Ex.it Materiali fuori contesto, volume collettivo, La Colornese – Tielleci, 2013. Ollivud, Prufrock spa, 2018. Romanzi Parigi è un desiderio, Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017. La vita adulta, Ponte Alle Grazie, 2021. Saggistica L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo, Dipartimento di Linguistica e Letterature comparate, Università di Cassino, 2003. La confusione è ancella della menzogna, edizione digitale, Quintadicopertina, 2012. La civiltà idiota. Saggi militanti, Valigie Rosse, 2018. Con Paolo Giovannetti ha curato il volume collettivo Teoria & poesia, Biblion, 2018. Traduzioni Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008, Metauro, 2009. È stato redattore delle riviste “Manocometa”, “Allegoria”, del sito GAMMM, della rivista e del sito “Alfabeta2”. È uno dei membri fondatori del blog Nazione Indiana e il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.
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