Photoshoperò #2010 – Aukurs!

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  4 comments for “Photoshoperò #2010 – Aukurs!

  1. 31 dicembre 2009 at 15:42

    Oh Francesco, è bellissimo … siamo quello che leggiamo, quello che amiamo e ci portiamo dentro e non importa che anno sia, è tutto un cammino.

    grazie… da lettrice raccolgo i tuoi auguri e li ricambio con affetto estendendoli a tutta la redazione di N.I.

  2. 31 dicembre 2009 at 16:47

    Ray Bradbury, gli uomini libro! Ricordo che quando lo lessi mi fu chiaro che ciò che noi sappiamo ci è stato passato proprio così, da questa catena, di bocca in orecchio e la bocca è anche ogni pagina a cui noi ci aprima per raccogliere con l’orecchio interiore.Bellissima memoria.ferni

  3. véronique vergé
    1 gennaio 2010 at 16:24

    E’ una bellissima entrata nell’anno 2010. Con i libri siamo nel più vicino del nostro cuore e delle nostra percezione della vita. I libri fanno un regno dove il mondo si riflette con più di verità o di luminosità.
    Dentro la più oscura giornata, si mormorava la voce di un romanzo o di una poesia.
    E pensate al momento dove tutte le letture fatte in silenzio si accordano.
    Sto leggendo lo stesso libro forse che un altro in questo momento.
    C’è qualcosa di magica che fa di una solitudine un sospiro unito a un altro. Sto leggendo l’ultimo libro di Franco Arminio Nevica e ho le prove,
    si parla della solitudine in Irpania, ogni parola del libro entra nella mia carne, nel tessuto, nell’osso. Nella solitudine irpinia respira la solitudine
    di un paese del norte della Francia.

    AUGURI agli scrittori, ai commenatori di nazione Indiana
    e effeffe, stappiamo questa bottiglia di Champagne!

  4. 26 gennaio 2010 at 20:41

    Ciao, sono L’isola del tesoro di Stevenson, tu chi sei?

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