Photoshoperò#58 -Motore di ricerca: Amelia Rosselli

6 maggio 2010
Pubblicato da

Poesia
di
Amelia Rosselli

Se sinistramente, ti vidi
apparire, come un sole nero
la tua biondezza, e il sole
recuperava tutto – o quasi

il tutto che in te trovai…

Un tutto che è mascherata
un tutto che è bisogno: semmai

era anche disperante, ritrovarsi
tali e quali all’adolescente

che mai crebbe: un sentimento
di devozione, è tutto ciò

che m’addombra… nell’ammiccare
per una fiotta di baci che

mai desti, né darai ora che
so quanto luminosa era per
me la tua figura sfocatamente
giustiziera, e lo spirito che
tramortendo la vita che
come sempre, scartando le
molte speranze s’annunciava
già la pronta a rinunciare, magari
morendo nello sforzo di non
distinguere tra te e il male…

Però questa ennesima volta
veramente hai saputo riconoscerla
come tale. Butti via le speranze
non sono altro che una fiotta
di baci ingenui e semplici
mentre nel male il vivere
si fa complesso, e ardendo
d’un nulla che è tutto il
mio pieno, la mia bislacca
vita in un mercato che ha
anch’esso il suo destinato
amore di copulazione, si farebbe

come tale la vuoi, disdegnando
d’insegnarmela!

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11 Responses to Photoshoperò#58 -Motore di ricerca: Amelia Rosselli

  1. Giampaolo il 6 maggio 2010 alle 17:42

    la bislacca vita.
    sua, la poesia sempre sospesa, come davvero di un altro pianeta.

    ciao.
    g.

  2. pasquale vitagliano il 6 maggio 2010 alle 18:34

    La voce di un poeta è la voce di un oracolo.
    Amelia Rosselli (il cognome mi com-muove) ebbe un’intensa relazione poetica e sentimentale con Rocco Scotellaro, poeta dell’epopea contadina lucana, ed amico di Carlo Levi (da ammirare a Matera il grandioso affresco Lucania ’61), magnifico esempio di quanto europeo e anti-provinciale è stato il meridionalismo più autentico.

    “E’ fatto giorno, siamo entrati in giuoco anche noi
    con i panni e le scarpe e le facce che avevamo.
    Le lepri si sono ritirate e i galli cantano,
    ritorna la faccia di mia madre al focolare”.

    Mio intenso FF ti propongo un photoshperò anche su questo autore.
    Un abbraccio.
    PVita

  3. mario schiavone il 6 maggio 2010 alle 20:14

    che bello questo photoshopperò.

  4. Giorgio Di Costanzo il 7 maggio 2010 alle 01:44

    Keats, Shelley, Labriola, Gramsci, Gadda, Juan Rodolfo Wilcock, Amelia Rosselli, Dario Bellezza, Enrico Filippini, Gregory Corso, Luce D’Eramo…

  5. véronique vergé il 7 maggio 2010 alle 11:38

    Il mistero vela la poesia, tutto assorta nel sole nero, la luce e la biondezza sono in metamorfosi, dal centro della luce sorge il nero.
    L’ombra e l’orbe dell’amore. Mi sembrava una poesia dedicata a une donna. E’ una poesia alchemica con leggera gioco delle parole, il dislocamento, la metamorfosi del femminile in maschile.

    Grazie a effeffe per questo sole nero. Non posso per il momento vedere la video. Domani vedero. Lo aspetto con meraviglia.

  6. franz krauspenhaar il 7 maggio 2010 alle 20:32

    non ho capito. va bene che tra poco si entrerà nella follia universale del calcio mensile, ma adesso si dettano anche le formazioni dei poeti?

    bravo FF.

  7. fab il 9 maggio 2010 alle 09:51

    Sì, io Labriola l’avrei messa in attacco…

  8. fabrizio il 11 maggio 2010 alle 02:55

    @verge- desideravo farTi notare come se fosse nero non lo vedresti. A volte si dice .. una seppur vaga esattezza .. non guasterebbe in letteratura

  9. effeffe il 11 maggio 2010 alle 10:52

    Fabrì, noir (il fait noir) in francese si dice per buio. A volte un po’ di conoscenza delle lingue può bastare…
    effeffe

  10. véronique vergé il 11 maggio 2010 alle 12:29

    Fabrizio, non ho tutto capito. Il colore nero si vede quando la luce scompare, si vede.



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