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Una poesia
di
Gabriella Garofalo

a S.P.


Immaginavi, con l’invidia
di chi trasloca dai margini al retro,
luci notturne grembi al neon dove gettarsi-
non hanno età certi giochi, ti esortava,
non crimine la resa ad altre tavole di legge,
giostra la mente tra autoscontri, girandole, aquiloni,
bravo a depistarti quel cielo sfinito di stelle-
solo, ti scopri a fissare tazzine in smalto blu
insofferente che la sera parta,
prenda la sera e si allontani
lei e dilapidata fortuna nel tuo cielo.

2 Commenti

  1. In una tazzine si racconta la nostra vita, e la nostra vita di smaltino blu si dissipa nel nuvole della panna, nel cielo parte il pensiero.
    Amo la poesia affacciata alla vita, momento dove siamo soli di fronte
    al ricordo o all’assenza.
    Ho sempre considerato che bere un caffè è un atto di filosofia, si sorge il tempo e la riflessione.

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Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux