Leggerezze ( a reti leggere )

Due carissimi e talentuosi amici, Fernando Coratelli e Luigi Carrozzo si sono inventati ‘sta cosa. Una bella cosa che mi ha dato l’occasione di ritrovare vecchi compagni di rete come Franz Krauspenhaar e Sergio Garufi. Io a ‘sta cosa. partecipo con una rubrica dedicata a un libro, un luogo un musicista…

Un libro vi trasporterà è una video rubrica  dedicata, ogni volta, a un libro, alla musica, a una città.Si tratta di vere e proprie esplorazioni attraverso pagine di vita, città, riflessioni, volti, personaggi con lo scopo di tracciare una cartografia delle esperienze artistiche, letterarie e musicali, che attraversano l’Italia dei nostri giorni. Girate con camera digitale e destinate alla rete, le videointerviste si propongono come una filosofia della leggerezza del leggere.

Prima puntata – “Strade bianche” di Enrico Remmert

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  9 comments for “Leggerezze ( a reti leggere )

  1. Anna Maria Papi
    7 novembre 2010 at 18:25

    Filosofialeggerezzaleggere / oppure leggerezzaleggere / oppure leggere / oppure leggerezza/ oppure filosofia /

    Oppure l’importanza dei bar con i tavolini all’aperto per la filosofia della leggerezza del leggere?

    Oppure l’importanza della birra scura nei bar con i tavolini all’aperto per la fil della leggerez del legg?

    Oppure “L’importanza di chiamarsi Francesco Forlani”?

  2. 7 novembre 2010 at 18:57

    ehi papi a proposito di libri che trasportano ho letto in viaggio il libro teatro bene e ho provato un senso di spleen leggero nel rivedere il Carmen e nel risentire la sua voce. La descrizione poi dell’incontro di carmelo bene con camus è assolutamente indimenticabile. effeffe

  3. Anna Maria Papi
    7 novembre 2010 at 21:27

    Trasportatori et trasportati,grazie agli inventori C&C,mediati dal sopraffattore piazzista F&F,(sta’cosa anno 1 numero 1 ) ottimo binario veicolare touristico-kultural-veritè…..aimè quanto il Carmel ci si sarebbe razz-olato dentro……………
    grazie,capo,alla prochaine

  4. 8 novembre 2010 at 00:39

    molto interessante, sono rimasta piacevolmente stupita. Naturalmente non ho ancora letto nulla (lo farò domani), ma è proprio “l’impaginazione”, anzi la “rilegatura”, della “rivista” e della tua videorubrica che mi ha piacevolmento stupito :-)))
    geo

  5. Stefano Costa
    8 novembre 2010 at 16:21

    Intensissima idea, sincretica come sempre. A vederli, i tuoi video, si comprende la sensibilità che c’è attorno. Mentre tanti gridano che di delicatezza non ne esiste più, e fanno la figura di quelli che si mettono le mani nei capelli dopo aver realizzato che i puffi non esistono.

  6. luigiasorrentino
    8 novembre 2010 at 21:31

    Un’idea fantastica Furlen!

  7. carmine vitale
    9 novembre 2010 at 16:03

    bellissimo essere trasportati lungo le parole così forte
    c.

  8. véronique vergé
    10 novembre 2010 at 18:29

    Tutta la grazia del mondo, ti seguo nel viaggio,
    con lettura, sogni e cibo,
    mi gusto la frasella.

    Merci pour avoir partagé ce moment avec nous,

    au revoir :-)

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