Frank Zappa (21.12.1940)

4 Commenti

  1. “Supponiamo che uno studioso del Ventunesimo secolo arrivi alla conclusione che la dialettica tra l’individuo-artista e l’industria culturale sia uno dei tratti salienti della trasformazione delle musiche nel secolo precedente (il Ventesimo), e che di conseguenza le figure di musicisti indipendenti, autonomi rispetto all’industria, siano meritevoli di essere viste in una luce particolare, come precorritrici di un movimento che interpreta alcune delle dinamiche fondamentali del mondo contemporaneo (quello del Ventunesimo secolo). Se questo paradigma fosse accettato, Charles Ives risulterebbe una personalità straordinariamente anticipatrice, e con lui Harry Partch, Cornelius Cardew, Frank Zappa, mentre altri musicisti del Novecento figurerebbero tra i continuatori, seppure con un linguaggio più evoluto, della tradizione ottocentesca.”

    Franco Quadri, in Zappa e l’elettroacustica

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domenico pintohttps://www.nazioneindiana.com/
Domenico Pinto (1976). È traduttore. Collabora alle pagine di «Alias» e «L'Indice». Si occupa di letteratura tedesca contemporanea. Cura questa collana.