Qualunque fotografo ti dirà lo stesso

di Lyn Hejinian traduzione di Marilena Renda

In qualche punto del passaggio dall’infanzia alla maturità può accadere che una ragazza si interessi alla religione. Sarebbe corretto chiamarla pre-cognizione o paranoia, non intuizione. Chiedevano a mia madre di correggere le mie idee, o di tenermi a casa. Gli uomini ciechi vendono scope. Dall’ipocondria vengono le frasi e i ricordi. In California durante l’estate le ombre sono fredde e scure e la luce del sole è calda e luminosa. Ma poiché abbiamo solo sette giorni la luce sembra ordinata, quasi prevedibile. Una pausa, una rosa, qualcosa su carta, implicito nei frammenti. Il calendario Maya ha più giorni. La ragazza paffuta ma incerta crebbe virtuosa nell’amore del bruno orizzonte. Allontanarsi dall’acqua che si muove è difficile. Spesso burbera e urlante; femmina sempre, ma non sempre femminile. Immaginavo l’assenza che precede la nascita, e pensavo che era dio. Preparazione. Non permettevo a me stessa di addormentarmi durante il lungo viaggio verso la campagna; almeno finché non avevamo attraversato la città di Alviso, dove vivevano i lavoratori migranti, così potevo vedere le file di costruzioni che segnavano il bordo dei campi. Lo scoiattolo aveva buttato giù la statuetta di Dresda, da dove veniva mia nonna. Possiamo “organizzare il week-end”. Quanto a noi che “amiamo essere sorpresi”, tu diresti che questi sono i suoi fantasmi. In Inghilterra il tempo forgia il carattere. Scoprii che non riuscivo a ricordare mai come facevano le mie canzoni preferite. Irritata dalle moto. Dopo un certo punto non si ascoltano più le idee nuove, bisogna cavarsela con i fatti nuovi. La danza si vede meglio dal balcone di sopra. Prendi il tuo posto (uno), non i tuoi posti. Lui formulava le frasi con cura. L’alba sfuma alle finestre. A casa, fantasticando, la linea che divide il mio palmo mostra una vita reale. Non può essere suddivisa. Stare, partire, aprire. Le costellazioni con stelle sono un niente assorbito da un luogo. Può sembrare che la filosofia sia stata rilevata dagli artisti. Lo schermo può essere estratto dal fuoco finché qualcuno è seduto nella stanza. I cavalli si sovrapponevano nel campo umido. Cosa dovrei cambiare, solo il rimorso e la percezione volontaria (per cui tenevo un quaderno), proprio come il nuovo orologio di persona responsabile assorbe il ritardo di un amico. Ma non amo le corse di cavalli, perché non c’è speranza di vedere i cavalli. La volpe che sopravvive è fortunata. Era inverno tranne una notte calda in Inghilterra facendo una passeggiata nella neve croccante. La candeggina aveva ucciso la muffa. Cosa si fa al, o con, il giudizio (il linguaggio) o il giudicato (l’oggetto o l’idea) quando lo si vuol dire. Una bottiglia di vino è diversa dal vino in bottiglia. E il latte nella neve calda consegnato dal lattaio. Lei si preoccupava che la ruota potesse staccarsi a 65. Ci sono sempre più foglie che fiori. Nella brezza tengono occupati gli occhi con il tremolio di ruvidi cerchi di sé. Io, con disastrosa conseguità, aspettavo, desiderando aver sperimentato molte, molte cose.

***

Any photographer will tell you the same

Somewhere during the transition from childhood to womanhood, a girl is likely to become interested in religion. It would be appropriate to call this not intuition but pre-knowing, or paranoia. They asked my mother to correct my views or to keep me home. Blindmenn sell brooms. From hypocondria come sentences and memory. In California during the summer the shadows are very dark and cool, the sunlight hot and bright. But, because we have only seven days, the light seems to be orderly, even predictable. A pause, a rose, something on paper implicit in the fragmentary text. The Mayan calendar has more days. The plump but uncertain girl grew righteous with love of the puce horizon. It is hard to turn away from moving water. Often gruff and bellowing, always female, but non always feminine. I imagined the pre-absence that occurs before one is born and thought that was god. Preparation. I would not allow myself to fall asleep during the long drive to the country until we had passed through the town of Alviso, where the migrant workers lived, so that I could see the rows of outhouses that lined the edge of the fields. The squirrel had knocked over the Dresden figurine, where my grandmother came from. We can “plan the weekend”. As for we who “love to be astonished”, you would say these are its ghosts. In New England, the weather builds character. I discovered that I could never quite remember how my favourite songs went. Irritated by motorbikes. After a certain point, one no longer hears any new ideas, must make do with new facts. The dance is best seen from the upper balcony. Take your place (one) not your places. He framed his sentences carefully. The sunrise falls through the windows. At home, in my reveries, with the split line on my palm to show a real life. It can hardly be subdivided. A standing, a leaving, an opening. Constellations, with stars, are nothing absorbed by a place. It might seem as if philosophy had been taken over by artists. The screen can be taken away from the fire as long as someone is sitting in the room. The horses in the dewy field overlope. What should I adjust but remorse and voluntary perception (for which I kept a notebook), just as a responsible person with a new watch absorbs the lateness of a friend. But I don’t like horse races because you don’t get a chance to see the horses. The fox that survives is successful. It was winter but a warm night in New England for taking a walk in the snow crunch. Bleach had killed the mildew. What is one doing to, or with, the statement (the language) or the stated (the object or the idea) when one means it. A bottle of wine is different from a wine bottle. And milk in the warm snow delivered by a milkman. She worried that the wheel might come off at 65. There are always more leaves than flowers. In the breeze they occupy the eyes with the wobble of the rough circles of a self. I, with crashing consequity, waited, wanting to have experienced many, many things.

Testo da : My Life, Sun & Moon Press, 1987

francesca matteoni

Curo laboratori di poesia e fiabe per varie fasce d’età, insegno storia delle religioni e della magia presso alcune università americane di Firenze, conduco laboratori intuitivi sui tarocchi. Ho pubblicato questi libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Higgiugiuk la lappone nel X Quaderno Italiano di Poesia (Marcos y Marcos 2010), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Appunti dal parco (Vydia, 2012); Nel sonno. Una caduta, un processo, un viaggio per mare (Zona, 2014); Acquabuia (Aragno 2014). Dal sito Fiabe sono nati questi due progetti da me curati: Di là dal bosco (Le voci della luna, 2012) e ‘Sorgenti che sanno’. Acque, specchi, incantesimi (La Biblioteca dei Libri Perduti, 2016), libri ispirati al fiabesco con contributi di vari autori. Sono presente nell’antologia di poesia-terapia: Scacciapensieri (Millegru, 2015) e in Ninniamo ((Millegru 2017). Ho all’attivo pubblicazioni accademiche tra cui il libro Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014). Tutti gli altri (Tunué 2014) è il mio primo romanzo. Insieme ad Azzurra D’Agostino ho curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici, nata da un lavoro svolto nell’oristanese fra il dicembre 2015 e il settembre 2016. Abito in un borgo delle colline pistoiesi. 

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  4 comments for “Qualunque fotografo ti dirà lo stesso

  1. viola
    27 marzo 2011 at 17:07

    I with crashing consequity, waited, wanting to have experienced many, many things.
    che mi sembra indicare la freccia, esatta, dove punta questa scrittura

    grazie per la proposta, V.

  2. fabio teti
    27 marzo 2011 at 20:40

    Lost in consequity.

    Molto bello.

  3. elio
    28 marzo 2011 at 10:32

    Molto eccipiente.

  4. Andrea Raos
    30 marzo 2011 at 05:18

    cooooool :-)

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