Bellezza, ciao! – Nazione Indiana pm

18 giugno 2011
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Festa di Nazione Indiana
Milano 17-19 giugno, circolo Arci Bellezza, via Giovanni Bellezza 16

Sabato 18 giugno

17,00 Il diritto alla bellezza. I diritti civili “positivi” del secolo presente
con Franco Buffoni, Andrea Inglese, Helena Janeczek

Il nuovo elemento introdotto dai nuovi diritti civili è la “bellezza”.
I diritti per cui lottammo nel secolo scorso erano diritti “negativi”: divorzio, aborto… I nuovi diritti sono invece vòlti alla bellezza, alla luminosità. Sono diritti “positivi”, come il diritto a nascere, il diritto ad amare, il diritto a morire con dignità.

18,30 La narrazione e il trauma della realtà mancata
Con Daniele Giglioli, Andrea Cortellessa, Arturo Mazzarella, Bruno Pischedda, Marco Rovelli

Due saggi critici appena usciti (Senza trauma di Daniele Giglioli e Politiche dell’irrealtà di Arturo Mazzarella) mettono al centro della loro analisi sulla scrittura contemporanea la relazione problematica, e in qualche modo impossibile, con la realtà, requisita dall’immaginario. E’ possibile scrivere e riappropriarsi della realtà?

21,30 Le storie in musica
incontro e set musicali con Alessio Lega e Marco Rovelli

Scrivere in musica la realtà: raccontare storie cantandole. Esiste un “canto sociale” in questo secolo? Intanto, nel decennale di Genova 2001, occorre anzitutto una descrizione di molte battaglie.

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2 Responses to Bellezza, ciao! – Nazione Indiana pm

  1. giorgio pollere il 23 giugno 2011 alle 23:25

    come mai il video è a colori? sapete dove posso trovare altri filmati dell’epoca a colori? grazie

  2. marco rovelli il 24 giugno 2011 alle 11:20

    Tra i comunardi scampati a Pere Lachaise, c’era Philippe Cerise, l’assistente di Louis Ducos du Hauron, che aveva applicato il procedimento di riproduzione dei colori alle pellicole di celluloide. Portò con sé il segreto in America, dove fuggì, morendo poco dopo, facendo appena in tempo a passare la tecnica a George Eastman. Il quale però comprese la metà delle cose che Cerise gli rivelò. Anche in questo la sconfitta della Comune fu una sconfitta di tutti.



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