Tag: Andrea Inglese

Tarkos, l’animale parlante è nella pastaparola

di Andrea Inglese

[Questo articolo è apparso su “alias” del 5/7/20. Di Tarkos, che considero un autore chiave della poesia contemporanea, ho già scritto in qualche occasione. Ma sopratutto disponiamo, oggi, della traduzione di uno dei suoi libri migliori – “Anacronismo” – grazie al lavoro di Michele Zaffarano, il suo più assiduo traduttore, e di TIC edizioni di Roma. In coda, alcuni link. a. i.]

In una storia parallela della poesia francese e della poesia italiana, l’anno 1979 avrebbe un’uguale importanza, ma un significato opposto.

Storia con fotografia

di Andrea Inglese

[Questo testo è apparso sul n° 72 febbraio 2020 de “il verri”]

L’episodio è unico, ma vorremmo capire come parlarne. Era semplice e banale, certo, ma enormemente vischioso, e subdolo, e anticipatore, ma non sapendo di che, di quali fatti futuri.… Leggi il resto »

B7: UN ATTENTATO ATTENTO

di Liliane Giraudon

traduzione di Silvia Marzocchi

[Presentiamo qui l’ultima sezione del libro di poesia Le travail de la viande di Liliane Giraudon uscito nel 2019 per P.O.L. Questo testo è dedicato alla scrittrice Hélène Bessette, di cui abbiamo proposto su NI delle traduzioni inedite sempre a cura di Silvia Marzocchi.… Leggi il resto »

A lezione di pandemia: vi è una socialità non capitalistica nel cuore del capitalismo

di Andrea Inglese

Dall’inizio di questa crisi abbiamo già fatto incetta di lezioni. Due mi sembrano particolarmente importanti, e sono di ordine più conoscitivo che morale. Il virus non è soltanto l’irruzione dell’altro, il non-umano, nel nostro mondo, è anche un rivelatore fedele, sensibilissimo, del nostro modo di essere umani, e di accoglierlo, potenziandolo o indebolendolo.… Leggi il resto »

Storia con assemblea condominiale

di Andrea Inglese

 

Nessuno sa cosa può accadere durante un’assemblea condominiale.

Goethe

“Ci troviamo in una situazione così così, diciamo pure… gravida… diciamo… Ci siamo capiti. Non voglio accusare nessuno, non voglio insospettire nessuno. Quaggiù in quanti siamo, oggi?”

“Poco consona!… Leggi il resto »

Storia con cane

di Andrea Inglese

Entrano distruggendo cose e, sul più bello, tra la nevrastenia di tutti, vittime sdraiate e carnefici in piedi sugli sgabelli, alla fine anche il cane prende la parola, comincia il suo discorso con un tossicchiare assorto, passa in rassegna alcuni slogan introduttivi, quello dei limoni-giallo-oro commuove anche gli imprenditori edili, … Leggi il resto »

Internauti – day one

di Francesco Forlani & Andrea Inglese

[Ieri cominciava il nostro primo giorno di quarantena in Francia, in quanto sospetti di aver passato la frontiera dall’Italia con il Covid-19 in corpo. Naturalmente è una quarantena dal lavoro, essendo noi insegnanti, ma purtroppo non di 40 ma di soli 14 giorni. In ogni caso, ognuno da casa propria, vi manderemo stralci del nostro giornale di bordo di espatriati al confino. FF e AI]

“Neuropa” reloaded

[È da poco uscito, per la collana Reloaded di Laurana Editore, l’ebook di Gianluca Gigliozzi, Neuropa. Poema epicomico in prosa, la cui prima edizione a stampa risale al 2005 (per Luca Pensa Ed.). Rispetto alla versione originale il testo è corredato da 32 illustrazioni dell’autore. Qui la pagina Facebook dedicata all’opera. Pubblichiamo un estratto dell’introduzione realizzata da Andrea Inglese per questa nuova edizione e un estratto del romanzo.]

Storia con crocefissione

di Andrea Inglese

Prima molta penombra, e un movimento di telecamera esitante, come a tastoni, tra sagome più nere e chiarori. Poi la lenta panoramica sul quadro illuminato da luce naturale –una delle crocefissioni di Bellini, la più nuda e atroce – perché è un documentario d’avventura, ma anche protestatario, e quindi la telecamera si muove ora secondo l’asse decumano con cautela, mentre la voce off procede nella concitata spiegazione, usando questi esatti termini:

Storia con maiali

di Andrea Inglese

C’è un gran tramestio di maiali, entrano, si guardano intorno, si vede, ma proprio si vede che non gliene frega niente di niente, ma si siedono comunque, che poi, magari, nemmeno maiali, per davvero, anche se l’aspetto ce l’hanno, è più una metafora o una carnevalata.… Leggi il resto »

Franco Cordelli, il critico militante come recensore

[Pubblico in una versione più estesa, un articolo apparso su “Alias” del 3/11/2019, con il titolo “Atletica della lettura, cioè ripensamento”]

di Andrea Inglese

 

Quando nel 1997 esce La democrazia magica. Il narratore, il romanziere, lo scrittore, Franco Cordelli ha già alle spalle Partenze eroiche del 1980, altro libro di genere saggistico, che avrebbe però, a detta del suo stesso autore, il limite di essere una mera collezione di interventi critici, ognuno concluso in sé e autosufficiente.

N come noncuranza

[Questo pezzo è uscito sulla rivista “Qui Libri” di settembre. Mi è stato chiesto di scegliere una parola che testimoniasse in qualche modo, stilistico ma anche tematico, per la scrittura del romanzo Parigi è un desiderio. In coda al pezzo, un breve estratto del romanzo.]… Leggi il resto »

Storia con gatto

di Andrea Inglese

 

Vedo un uomo. Corre via. Non è un filosofo. Io stesso corro. Io corro a perdifiato. Vedo un uomo. Corre via di nuovo. Non è lo stesso uomo. Non è neppure lui un filosofo. Io corro. Io corro da un bel pezzo.… Leggi il resto »

Da “Il sapone”

di Francis Ponge

traduzione e nota di Andrea Inglese

[Questa traduzione inedita (Francis Ponge, Il Sapone, Gallimard, 1967, p. 60–63) è apparsa su RIEF: Revue Itaienne d’Etudes Françaises, nella rubrica Seuils Poétiques  8 | 2018 : L’Écrivain critique de lui-même]

È necessario parlare degli avvenimenti o degli spettacoli per lo meno spiacevoli che abbiamo dovuto sopportare dal giorno della nostra nascita? Ne ho qualche scrupolo. Anche se, a dire il vero, penso che in nessuna epoca ve ne siano potuti essere di più spaventosi, di più intollerabili per la sensibilità.

La poesia come esercizio d’estraneità

di Andrea Inglese

[Il testo che segue è stato incluso nell’antologia curata da Gian Maria Annovi e Thomas Harrison Ends of poetry per la rivista “California Italian Studies”, Volume 8, Issue 1, 2018]

Non credo troppo alla fine della poesia, anche se tutto prima o poi finisce, a partire dal sole stesso, che come tutte le stelle dell’universo ha una data di scadenza. Non ci credo, perché esattamente come facevo io più di vent’anni fa con un poeta più vecchio e affermato di me, oggi un giovane trentenne mi spedisce il suo primo libro, o delle sue poesie inedite, nella speranza che io gli fornisca un mio giudizio o le pubblichi sulla rivista in rete a cui collaboro. Più di vent’anni fa non c’era la rete, e tutte le riviste erano cartacee, e inoltre era un poco più facile capire chi fosse o meno un poeta affermato nell’ambito della poesia.

Torturarli a casa loro? Io sto con Samed

di Andrea Inglese

Certo che vorrei essere un rappresentante della classe media durante le sue due settimane ufficiali di vacanza da passare in modo spensierato e certo che vorrei mantenere lo spirito anarchico che non vuole né patria né padroni, ma le notizie che inevitabilmente leggo sulle nuove strategie messe in opera dallo Stato italiano con il solidale sostegno dell’Unione Europea per risolvere il problema del flusso di migranti dalla Libia all’Italia mi procurano un voltastomaco ben superiore rispetto a tutti i disagi della canicola epocale.… Leggi il resto »