Malocchio

di Zoè Gruni

“Malocchio 1” è stato esposto nel 2011 ad Arte Fiera a Bologna (Galleria Il Ponte) e alla Biennale di Venezia, nella mostra “L’Arte non e’ cosa nostra” PADIGLIONE ITALIA/ACCADEMIA presso le Tese di San Cristoforo, Arsenale. In questa occasione il lavoro ha suscitato un po’ di “superstizioso risentimento” aggiudicandosi anche una lettera polemica dallo staff: “Il lavoro non è in linea con il contesto espositivo poiché si tratta di immagini assai incisive e di impatto estremamente diretto”.

Malocchio I
Malocchio II



francesca matteoni

Sono nata nel 1975. Curo laboratori di tarocchi intuitivi e poesia e racconto fiabe. Insegno storia della magia e della medicina, religioni comparate e altri corsi presso alcune università americane a Firenze. Fra i miei libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Acquabuia (Aragno 2014). Ho pubblicato un romanzo, Tutti gli altri (Tunué, 2014). Ho curato libri collettivi ispirati al fiabesco e collaboro con riviste online, fra cui L'Indiscreto e Kobo. Come ricercatrice in storia ho pubblicato questi libri: Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014) e, con il professor Owen Davies, Executing Magic in the Modern Era: Criminal Bodies and the Gallows in Popular Medicine (Palgrave, 2017). Insieme ad Azzurra D’Agostino ho curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici, nata da un lavoro svolto in Sardegna. I miei ultimi libri sono il saggio Dal Matto al Mondo. Viaggio poetico nei tarocchi (effequ, 2019), il testo di poesia Libro di Hor con immagini di Ginevra Ballati (Vydia, 2019), e un mio saggio nel libro La scommessa psichedelica (Quodlibet 2020) a cura di Federico di Vita. A lunedì alterni mi si può ascoltare su Fangoradio, con la trasmissione Sàivu. Abito con il gatto Ariel. Il mio ripostiglio si trova qui: http://orso-polare.blogspot.com/ 

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  1 comment for “Malocchio

  1. 24 Gennaio 2012 at 16:19

    Ma davvero sti’ simpatici teletubbies hanno spaventato talmente “lo staff” da fargli scrivere una simile scemenza? A me pare che il ridicolo inghiotta tutto quanto, articolo e questo commento compresi. Evviva l’Arte!

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