Malocchio

di Zoè Gruni

“Malocchio 1” è stato esposto nel 2011 ad Arte Fiera a Bologna (Galleria Il Ponte) e alla Biennale di Venezia, nella mostra “L’Arte non e’ cosa nostra” PADIGLIONE ITALIA/ACCADEMIA presso le Tese di San Cristoforo, Arsenale. In questa occasione il lavoro ha suscitato un po’ di “superstizioso risentimento” aggiudicandosi anche una lettera polemica dallo staff: “Il lavoro non è in linea con il contesto espositivo poiché si tratta di immagini assai incisive e di impatto estremamente diretto”.

Malocchio I
Malocchio II



francesca matteoni

Curo laboratori di poesia e fiabe per varie fasce d’età, insegno storia delle religioni e della magia presso alcune università americane di Firenze, conduco laboratori intuitivi sui tarocchi. Ho pubblicato questi libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Higgiugiuk la lappone nel X Quaderno Italiano di Poesia (Marcos y Marcos 2010), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Appunti dal parco (Vydia, 2012); Nel sonno. Una caduta, un processo, un viaggio per mare (Zona, 2014); Acquabuia (Aragno 2014). Dal sito Fiabe sono nati questi due progetti da me curati: Di là dal bosco (Le voci della luna, 2012) e ‘Sorgenti che sanno’. Acque, specchi, incantesimi (La Biblioteca dei Libri Perduti, 2016), libri ispirati al fiabesco con contributi di vari autori. Sono presente nell’antologia di poesia-terapia: Scacciapensieri (Millegru, 2015) e in Ninniamo ((Millegru 2017). Ho all’attivo pubblicazioni accademiche tra cui il libro Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014). Tutti gli altri (Tunué 2014) è il mio primo romanzo. Insieme ad Azzurra D’Agostino ho curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici, nata da un lavoro svolto nell’oristanese fra il dicembre 2015 e il settembre 2016. Abito in un borgo delle colline pistoiesi. 

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  1 comment for “Malocchio

  1. 24 gennaio 2012 at 16:19

    Ma davvero sti’ simpatici teletubbies hanno spaventato talmente “lo staff” da fargli scrivere una simile scemenza? A me pare che il ridicolo inghiotta tutto quanto, articolo e questo commento compresi. Evviva l’Arte!

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