… giustamente la poesia finisce per essere il solo canale d’espressione di questa profondità…
,\\’
La memoria della poesia. Il libro che preferisco è Mourir et voir Naples.
Si deve entrare nel regno dell’inferno, nel passaggio orfico, per finalmente vedere la bellezza della città. Napoli si vede meglio, quando hai abbandonato
qualcosadi te. Jean Giraud non l’ha mai dimenticato…
Grazie per avere creato uno spazio di colori, di ricordi.
“…Me ne andrò tanto lontano,
più in là di quei monti,
accanto alle stelle, per
chiedere a Cristo Signore
che mi ridoni la mia anima
antica di bambino, matura
di leggende, con il
berretto di piume e
la sciabola di legno.”
F.G. Lòrca
p.s. ora ritrovare gli anelli mancanti sarà veramente arduo
di Francesco Memo
Come accostarsi a Pasolini a cinquant'anni tondi dal suo assassinio? Una risposta originale la fornisce Massimo Zamboni in P.P.P, uno spettacolo di musica e parole che lo scrittore e chitarrista emiliano sta portando su e giù per l’Italia.
di Romano A. Fiocchi
Per quanto possa sembrare un saggio, è in realtà un libro nostalgico, un gesto d’amore. Nicola Vacca ci racconta il suo Novecento e non esita a chiamarlo adottando l’espressione coniata da Hobsbawm: ‘il secolo breve’.
di Gianluca Veltri
Cinquant'anni fa, in uscita da una nicchia indecifrabile, con un inatteso successo radiofonico risalente a qualche anno prima e una reputazione che si andava consolidando – a detta di molti – come sempre più “ermetica”, Francesco De Gregori licenzia all’alba del 1975 il disco della vita.
di Simone Redaelli
Le mattine che usciamo di casa assieme, è ancora buio. Se è inverno, come oggi, troviamo il furgone pieno di ghiaccio. Io entro e mi siedo al mio posto. Papà apre la portiera del guidatore, mette in moto, e la richiude.
di Gianluca Veltri
Cinquanta anni fa, il 1° ottobre del 1975, si tenne a Manila, tra Joe Frazier e Muhammed Alì, l’incontro di box più drammatico che si ricordi.
Terzo e decisivo appuntamento tra due rivali acerrimi.
di Gianni Biondillo
A Milano le olimpiadi invernali che si inaugurano fra tre mesi sembra che interessino a nessuno. Non c’è più alcun cuore di milanese che batte all’avvicinarsi di questo evento globale. Cos’è successo?
GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Ha vinto il Premio Scerbanenco (2011), il Premio Bergamo (2018) e il Premio Bagutta (2024). Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
[ R. I. P.]
Arzak Rhapsody [episodio 14]
⇨ http://www.moebius.fr
,\\’
Che coup de foudre quando trovai Arzach aprendo Alterlinus …
Stavo disegnando. Il rapidograph si prosciuga e mi costringe a una pausa: càpito qui e leggo. E ora chi ha più voglia di sostituir la cartuccia?
poesia ⇨ matita ⇨ pennello ⇨ colore ⇨ carta ⇨ poesia
,\\’
La memoria della poesia. Il libro che preferisco è Mourir et voir Naples.
Si deve entrare nel regno dell’inferno, nel passaggio orfico, per finalmente vedere la bellezza della città. Napoli si vede meglio, quando hai abbandonato
qualcosadi te. Jean Giraud non l’ha mai dimenticato…
Grazie per avere creato uno spazio di colori, di ricordi.
“…Me ne andrò tanto lontano,
più in là di quei monti,
accanto alle stelle, per
chiedere a Cristo Signore
che mi ridoni la mia anima
antica di bambino, matura
di leggende, con il
berretto di piume e
la sciabola di legno.”
F.G. Lòrca
p.s. ora ritrovare gli anelli mancanti sarà veramente arduo
http://www.youtube.com/watch?v=wNhHV03vVCk