Au revoir, Gir


Jean Giraud (8 maggio 1938 – 10 marzo 2012)

gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), architetto, ha pubblicato i saggi: "Carlo Levi e Elio Vittorini. Scritti di Architettura" (1997), "Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti"(1999), "Pasolini. Il corpo della città" (2001), "Metropoli per principianti" (2008). Il suo primo romanzo, pubblicato da Guanda nel 2004, è "Per cosa si uccide". Sempre per Guanda sono usciti: "Con la morte nel cuore" (2005), "Per sempre giovane" (2006), "Il giovane sbirro" (2007), "Nel nome del padre" (2009). Ha scritto, assieme a Michele Monina, "Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città" (2010). Il suo ultimo romanzo "I materiali del killer" (2011) ha vinto il Premio Scerbanenco-La Stampa. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di racconti "Strane Storie". I suoi romanzi sono tradotti in spagnolo, francese, tedesco. 

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  6 comments for “Au revoir, Gir

  1. 10 marzo 2012 at 17:00

    [ R. I. P.]
     

     

    Arzak Rhapsody  [episodio 14]

    http://www.moebius.fr

     
    ,\\’

  2. arduino
    10 marzo 2012 at 17:50

    Che coup de foudre quando trovai Arzach aprendo Alterlinus …

  3. Ushuaia
    10 marzo 2012 at 19:50

    Stavo disegnando. Il rapidograph si prosciuga e mi costringe a una pausa: càpito qui e leggo. E ora chi ha più voglia di sostituir la cartuccia?

  4. 11 marzo 2012 at 11:40

     
    poesia ⇨ matita ⇨ pennello ⇨ colore ⇨ carta ⇨ poesia
     

    … giustamente la poesia finisce per essere il solo canale d’espressione di questa profondità…

     

     
    ,\\’
     

  5. véronique vergé
    12 marzo 2012 at 10:57

    La memoria della poesia. Il libro che preferisco è Mourir et voir Naples.
    Si deve entrare nel regno dell’inferno, nel passaggio orfico, per finalmente vedere la bellezza della città. Napoli si vede meglio, quando hai abbandonato
    qualcosadi te. Jean Giraud non l’ha mai dimenticato…
    Grazie per avere creato uno spazio di colori, di ricordi.

  6. 12 marzo 2012 at 11:30

    “…Me ne andrò tanto lontano,
    più in là di quei monti,
    accanto alle stelle, per
    chiedere a Cristo Signore
    che mi ridoni la mia anima
    antica di bambino, matura
    di leggende, con il
    berretto di piume e
    la sciabola di legno.”

    F.G. Lòrca

    p.s. ora ritrovare gli anelli mancanti sarà veramente arduo

    http://www.youtube.com/watch?v=wNhHV03vVCk

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