Au revoir, Gir


Jean Giraud (8 maggio 1938 – 10 marzo 2012)

6 Commenti

  1. Stavo disegnando. Il rapidograph si prosciuga e mi costringe a una pausa: càpito qui e leggo. E ora chi ha più voglia di sostituir la cartuccia?

  2.  
    poesia ⇨ matita ⇨ pennello ⇨ colore ⇨ carta ⇨ poesia
     

    … giustamente la poesia finisce per essere il solo canale d’espressione di questa profondità…

     

     
    ,\\’
     

  3. La memoria della poesia. Il libro che preferisco è Mourir et voir Naples.
    Si deve entrare nel regno dell’inferno, nel passaggio orfico, per finalmente vedere la bellezza della città. Napoli si vede meglio, quando hai abbandonato
    qualcosadi te. Jean Giraud non l’ha mai dimenticato…
    Grazie per avere creato uno spazio di colori, di ricordi.

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gianni biondillo
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GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Ha vinto il Premio Scerbanenco (2011), il Premio Bergamo (2018) e il Premio Bagutta (2024). Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
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