diaforia: rivista, sito, progetto

Nuova immagine

[dia•foria  è una rivista di arti e letteratura versiliese, nata alla fine del 2010 da un progetto di Daniele Poletti. Rivista è però un’etichetta di comodo, infatti ogni numero (finora ne sono usciti 9) è monografico e muta tipo-graficamente di volta in volta, per vestire meglio il contenuto che va ad affrontare. Mutevole e ampio è anche lo spettro di interessi del progetto, tale da abbracciare la cultura nel senso più ampio possibile.

Parallelamente alla pubblicazione cartacea è attivo il sito www.diaforia.org, che accompagna ed integra ogni uscita, ma in più presenta articoli che vivono esclusivamente in rete.

Dall’inizio del 2013 [dia•foria   è diventata un piccolo network che comprende il blog di aggiornamento alle attività e altre due sezioni: Calaverna per la filosofia e f l o e m a per le scritture di ricerca; (oltre ad un archivio: {dia•teca)

Lo spazio di f l o e m a – esplorazioni della parola è stato inaugurato il 19 febbraio 2013: http://www.diaforia.org/floema/

L’obiettivo è quello di affrontare la sperimentazione linguistica in tutte le sue declinazioni, eccettuata quasi in toto l’esperienza della poesia visiva. Come spiegato più dettagliatamente nel primo post dichiarativo, “Nasce  f l o e m a  – esplorazioni della parola”.

Già mezzo secolo ci separa dal periodo più fervido e vivido dell’ultimo avamposto della sperimentazione, eppure parliamo degli anni sessanta e settanta (ma anche degli ottanta) come se fossero dietro l’angolo. Quei segni di militanza poetica, rappresentano sì un’età dell’oro, distante, accaduta e congedata, ma così vicina e palpabile nel sentire di molti, da far pensare che non possa essere oggi solo una testimonianza storico-letteraria, piuttosto un percorso ancora aperto, tutto da esplorare, aggiornare, fare proprio attraverso la ricerca di nuove espressività.

Su  f l o e m a   verranno pubblicati testi editi e inediti di autori sia italiani che stranieri. La formula sarà quella dell’articolo con presentazione e silloge; tutti i materiali verranno poi archiviati nella Biblioteca di  f l o e m a. Per ogni autore seguirà un’intervista, al fine di rendere più vivo e dettagliato l’incontro con la poetica e l’opera. Vi saranno anche approfondimenti critici sul tema della scrittura di ricerca e sui singoli autori.

All’interno di  f l o e m a  troveremo anche xilema, che non costituirà una vera e propria sezione, ma una parola chiave (tag) abbinata ad articoli dedicati a quegli autori dei quali si sono perse le tracce (viventi e non, anche molto distanti nel tempo), che a torto sono stati dimenticati dai più, o a quella parte di produzione di un autore che è stata più vicina alla sperimentazione. Una sorta di spazio retrospettivo.

Le proposte di pubblicazione e collaborazione possono essere spedite a: info@diaforia.org

[dia•foria  è oggi formata da: Fernando Anateti, Pierfrancesco Biasetti, Walter Catalano, Stefano Pocci, Daniele Poletti

1 commento

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Adriano Spatola: il testo è un oggetto vivente

      «A trent’anni dalla scomparsa di Adriano Spatola tante conquiste sono state ormai acquisite e ben digerite dai media. La...

Premessa allo spalancamento. Container, osservatorio intermodale

  Dia•foria ha recentemente presentato Container, oggetto-rivista e osservatorio intermodale diretto da Daniele Poletti e Luigi Severi: «Il nome fa riferimento al trasporto intermodale dei prodotti...

La lingua non ha os ma rompe l’uossa: “Ottativo”, o della nosteoalgia

di Chiara Serani   La terza prova poetica di Daniele Poletti, Ottativo (Prufrock, Bologna, 2016), è un poemetto in cui a...

FABIO TETI “spazio di destot”, verso la nuova complessità

di Daniele Poletti “Se leggo con piacere questa frase, questa storia o questa parola, è perché sono state scritte nel...

Multiversi. Parole Suoni Gesti ° (18-20 settembre, Pisa)

Una rassegna sulle scritture ad alta voce, a cura di Fabrizio Bondi e Paolo Gervasi  Pisa, Cinema Teatro Lux, 18-20...

“In realtà, la poesia”: premio per la critica 2015 (II edizione)

Il sito In realtà, la poesia ripropone per il secondo anno il premio per un testo inedito di critica...
andrea inglese
andrea inglese
Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia e storia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ora insegna in scuole d’architettura a Parigi e Versailles. Poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998. Inventari, Zona 2001; finalista Premio Delfini 2001. La distrazione, Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009. Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, Italic Pequod, 2013. La grande anitra, Oèdipus, 2013. Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016, collana Autoriale, Dot.Com Press, 2017. Prose Prati, in Prosa in prosa, volume collettivo, Le Lettere, 2009; Tic edizioni, 2020. Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001, Camera Verde, 2011. Commiato da Andromeda, Valigie Rosse, 2011 (Premio Ciampi, 2011). I miei pezzi, in Ex.it Materiali fuori contesto, volume collettivo, La Colornese – Tielleci, 2013. Ollivud, Prufrock spa, 2018. Romanzi Parigi è un desiderio, Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017. La vita adulta, Ponte Alle Grazie, 2021. Saggistica L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo, Dipartimento di Linguistica e Letterature comparate, Università di Cassino, 2003. La confusione è ancella della menzogna, edizione digitale, Quintadicopertina, 2012. La civiltà idiota. Saggi militanti, Valigie Rosse, 2018. Con Paolo Giovannetti ha curato il volume collettivo Teoria & poesia, Biblion, 2018. Traduzioni Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008, Metauro, 2009. È stato redattore delle riviste “Manocometa”, “Allegoria”, del sito GAMMM, della rivista e del sito “Alfabeta2”. È uno dei membri fondatori del blog Nazione Indiana e il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.