Poesie da Traviso

di Alberto Cellotto

2.
Segue, la sodaglia dell’inverno
il ghiaccio rotto nelle pozze
e l’aria sa con l’ora dei posti dove
mai sono stato, quegli
unici dove ho
davvero sostato,
eterno.

11.
E poi è così che aspettavamo
ancora l’agguato della pioggia
e il sonno ai semafori: per attraversare
con loro le strade. La stessa
conoscenza delle ruote che girano,
un vento senza pensieri
di ramo.

13.
Solamente la distanza dai civili
usi e terreni, solo il lontano: unico
oggetto che sento. Esperto paesaggio
sporgente, serrato a festa.
Per me o te la strada bagnata e i raggi
vecchi, la vietata vista, i becchi
nei cortili.

17.
A separare i colori
a sentire vasti i suoli
con una voce rimasta ai petti
o ai moli, stanca di cattiveria…
Io sono bianco e torto
come un continente visto
da fuori.

23.
E quando ridiamo, singhiozzo
al vertice di silenzio,
è quando ridiamo che svolta
un cielo arcolaio, solco
di nebbia sulla collina
del sonno, e denti al fondo
del pozzo.

29.
Il viso riscopre il mondo quando
sente di avvicinare i vetri,
davanti le persiane: viene a vedere
questa periferia di zolfo.
Ci fermiamo per prendere
un boccone di aria pesta annusata
abbaiando.

41.
Con quale viso ci staremo davanti
tra il tanto e il poco e mattini
spenti, e quale sorte esce scoperta
nei volti, quanto si prova a ricordare?
Abbiamo inventato la storia perché
è vero mare quello che nasconde
i suoi manti.

71.
Tra viso e viso passa un prato
arido diviso con l’aratro.
I solchi sono la strada,
vedere l’orecchio rovesciare
il taglio, il senso, le terre
rare che attendono allagate
da un lato.

 

__________

Alberto Cellotto, Traviso, Prufrock SPA

francesca matteoni

Sono nata a Pistoia nel 1975. Curo laboratori di tarocchi intuitivi e poesia con persone di ogni età e racconto fiabe in varie occasioni da sempre. Insegno storia della magia e della medicina, religioni comparate e altri corsi presso alcune università americane a Firenze. Fra i miei libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Acquabuia (Aragno 2014). Ho pubblicato un romanzo, Tutti gli altri (Tunué, 2014). Ho curato libri collettivi ispirati al fiabesco e scrivo saggi su riviste cartacee e online, fra cui Nuovi Argomenti e L'Indiscreto. Della mia vita accademica, principalmente all'estero, si trovano articoli e questi libri: Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014) e, con il professor Owen Davies, Executing Magic in the Modern Era: Criminal Bodies and the Gallows in Popular Medicine (Palgrave, 2017). Insieme ad Azzurra D’Agostino ho curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici, nata da un lavoro svolto in Sardegna. I miei ultimi libri sono il saggio Dal Matto al Mondo. Viaggio poetico nei tarocchi (effequ, 2019), il testo di poesia Libro di Hor con immagini di Ginevra Ballati (Vydia, 2019), e mio saggio nel libro La scommessa psichedelica (Quodlibet 2020) a cura di Federico Di Vita. A lunedì alterni mi si può ascoltare su Fangoradio, con la trasmissione Sàivu. Abito in periferia, vicino a un corso d'acqua, con un gatto. Il mio ripostiglio si trova qui: http://orso-polare.blogspot.com/ 

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  5 comments for “Poesie da Traviso

  1. 4 Ottobre 2014 at 14:31

    molto belle, specialmente le ultime. effeffe

  2. francesca fiorletta
    4 Ottobre 2014 at 15:09

    adoro il cielo arcolaio :)

  3. 4 Ottobre 2014 at 17:38

    Le parole allagate(saluti dal Polesine)

    http://youtu.be/0MtBWt4dfBY

  4. francescotomada
    4 Ottobre 2014 at 21:41

    Un libro molto particolare, Traviso, e decisamente soprendente. Compatto nella struttura, teso, eppure aperto a una moltitudine di piccole-grandi visioni. E una bella prova di scrittura di Cellotto, una scrittura differente da quella che avevo già apprezzato eppure riuscita.

    Francesco t.

  5. mariasole ariot
    6 Ottobre 2014 at 10:25

    Bellissimo quel “tra viso e viso passa un prato”

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