Le radici del coraggio

guaschino

Visitai Corleone, qualche anno fa. C’era un sindacalista minacciato dalla mafia, Dino Paternostro, segretario della Camera del Lavoro. Gli avevano bruciato l’auto. Raccontò la sua storia, e l’epopea di Placido Rizzotto, assassinato e scomparso. Pochi anni fa hanno trovato i resti di Placido Rizzotto. Sembra che la storia della Sicilia sia tutto un sotterrare uomini e riesumare fossili nel corso del tempo.

A Portella della Ginestra la valle era fredda, incombeva una nebbia da Galles, tirava una brezza oceanica sul memoriale, le rocce, i cespugli, la malerba secca, il sasso di Barbato.

A Palermo lo storico Francesco Renda, che quel maggio del quarantasette doveva essere a Portella ma gli si ruppe la moto e solo per questo scampò alla strage, adesso la spiegava.

Pioveva in Sicilia. Faceva freddo in Sicilia.

Non ero solo. Il collega che mi accompagnava, Carlo Ruggiero, filmava tutto e poi realizzò un documentario. All’Aamod trovammo materiali d’archivio impressionanti. Un estratto è nel video qui sotto. Una storia di stragi e coraggio.

 

(Il quadro: Emilio Guaschino, Portella della Ginestra, 1975)

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Scrittore e giornalista. Vivo e lavoro a Roma. La maggior parte dei miei romanzi e racconti tradisce un certo interesse per la storia, ma una minoranza si rifiuta di farlo. Testi inviati per la pubblicazione su Nazione Indiana: scrivetemi a: d.orecchio.nazioneindiana(at)gmail.com. Non sono un editor e svolgo qui un'attività, per così dire, di "volontariato culturale". Provo a leggere tutto il materiale che mi arriva, ma deve essere inedito, salvo eccezioni motivate. I testi che mi piacciono li pubblico, avvisando in anticipo l'autore. Riguardo ai testi che non pubblico: non sono in grado di rispondere per mail, mi dispiace.
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