LYRA GIOVANI

Lyra Giovani

Diamo il benvenuto alla nuova collana dell’editore Interlinea: LYRA GIOVANI

LYRA GIOVANI si presenta con una proposta articolata e forte. Nella scelta degli autori, Franco Buffoni, che la dirige, si avvale anzitutto della sua ormai quasi trentennale esperienza di curatela dei Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea. Maddalena Bergamin e Marco Corsi, i primi due autori in catalogo, rappresentano al meglio quella saldatura tra tradizione e innovazione che da sempre caratterizza le sue scelte.

Tradizione e innovazione: la seconda parte del libro Pronomi personali di Marco Corsi, per esempio, costituisce di per sè, nelle parole di Buffoni, “un’utile riflessione sulla necessità di scrivere in prosa dopata (per usare l’espressione di Magrelli) vent’anni dopo la teorizzazione di Gleize”. Mentre la corrente sotterranea di afflizione che percorre L’ultima volta in Italia di Maddalena Bergamin, residente ormai da diversi anni a Parigi, può essere sì ascritta “al più lancinante sentimento amoroso declinato al femminile per il femminile”, ma in chiave talmente estenuata da renderlo sorprendente. Uno sguardo lucido in occhi che bruciano.

Pronomi personali e L’ultima volta in Italia verranno presentati al Salone del Libro di Torino, stand PordenoneLegge, Padiglione 1,venerdì 19 h 16.30.  Saranno in libreria dal 5 giugno.

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

articoli correlati

Il tour

di Roberto Bolaño [Traduzione di Dario Valentini] La mia idea era di intervistare John Malone, il musicista scomparso. Da cinque anni ormai, Malone aveva abbandonato quella zona oscura dove dimorano le leggende e adesso, in realtà, non faceva più notizia, anche se i fan non avevano dimenticato il suo nome.

L’amore viene prima

di Andrea Bajani
Ecco un altro figlio della luna, dice
il dottore entrando in sala parto.
Fino a ieri il reparto era semivuoto,
in sei ore si sono rotte sette acque,
sette donne sono già in travaglio.

La fame non contempla la ragione

di Mariasole Ariot
Quando cade la pioggia dalla bocca e si fa nero il nero, si accumulano le uova dell'insetto che apre e scortica il becco di tre parti, una cosa morta il bianco ragionato un petalo appassito per dolore...

Non andare troppo lontano

di Mariasole Ariot
I passi dello sguardo del fotografo Pacini in "Non andare troppo lontano" (Editrice Quinlan, 2022), si confondono con i nostri, si avvicinano lenti verso l'immaginario che non acceca e non grida ma resta silenzioso...

La traduzione del testo poetico tra XX e XXI secolo

a cura di Franco Buffoni «Come riprodurre, allora, lo stile?» è la domanda che poco fa abbiamo lasciato in sospeso....

Il fantasma di carta

di Stefano Solventi
Uno spettro si aggira nell’editoria: il rock come eredità culturale e ricettacolo di storie oltre la manifestazione sonora. Sono tra coloro che al rock negli anni novanta ci credeva. Ci credevo tanto.
mariasole ariothttp://www.nazioneindiana.com
Mariasole Ariot ha pubblicato Elegia, opera inedita vincitrice del Premio Montano 2021 (Anterem Edizioni), Anatomie della luce (Aragno Editore, collana I Domani - 2017) Anatomie della luce (Aragno Editore, collana I Domani - 2017), Simmetrie degli Spazi Vuoti (Arcipelago, collana ChapBook – 2013), poesie e prose in antologie italiane e straniere. Nell'ambito delle arti visuali, ha girato il cortometraggio "I'm a Swan" (2017) e "Dove urla il deserto" (2019) e partecipato a esposizioni collettive.  Aree di interesse: letteratura, sociologia, arti visuali, psicologia, filosofia. Per la saggistica prediligo l'originalità di pensiero e l'ideazione. In prosa e in poesia, forme di scrittura sperimentali e di ricerca. Cerco di rispondere a tutti, ma è necessario potare pazienza. Se non ricevete risposta, ricontattatemi a distanza di un mese. Il mio giudizio per eventuali pubblicazioni è ovviamente del tutto personale.
Print Friendly, PDF & Email
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: