LYRA GIOVANI

Lyra Giovani

Diamo il benvenuto alla nuova collana dell’editore Interlinea: LYRA GIOVANI

LYRA GIOVANI si presenta con una proposta articolata e forte. Nella scelta degli autori, Franco Buffoni, che la dirige, si avvale anzitutto della sua ormai quasi trentennale esperienza di curatela dei Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea. Maddalena Bergamin e Marco Corsi, i primi due autori in catalogo, rappresentano al meglio quella saldatura tra tradizione e innovazione che da sempre caratterizza le sue scelte.

Tradizione e innovazione: la seconda parte del libro Pronomi personali di Marco Corsi, per esempio, costituisce di per sè, nelle parole di Buffoni, “un’utile riflessione sulla necessità di scrivere in prosa dopata (per usare l’espressione di Magrelli) vent’anni dopo la teorizzazione di Gleize”. Mentre la corrente sotterranea di afflizione che percorre L’ultima volta in Italia di Maddalena Bergamin, residente ormai da diversi anni a Parigi, può essere sì ascritta “al più lancinante sentimento amoroso declinato al femminile per il femminile”, ma in chiave talmente estenuata da renderlo sorprendente. Uno sguardo lucido in occhi che bruciano.

Pronomi personali e L’ultima volta in Italia verranno presentati al Salone del Libro di Torino, stand PordenoneLegge, Padiglione 1,venerdì 19 h 16.30.  Saranno in libreria dal 5 giugno.

 

 

 

articoli correlati

Dopo il contagio

di Alberto Brodesco
Entrare in un cinema, salire in cabina di proiezione, far partire Woodstock, sedersi in poltrona e guardare il film da unico spettatore in sala.

La violenza di genere in e oltre Amore, Rabbia e Follia

di Benedetta Faedi
Durante il mio soggiorno ad Haiti, che durò più di un anno, investigai l’incidenza della violenza contro le donne e le bambine.

Una preghiera

di Christian d Furia Bisogna ripetere tre volte il desiderio; aprire gli occhi e camminare; raggiungere il primo angolo del campo e baciare il palo di ferro;

Spirdu

di Orazio Labbate
Dietro i bambini si ammonticchiava un buio ammalato dove il calore delle persone mancu c’era mai stato.

Lettere dall’assenza #5

di Mariasole Ariot
Cara L. Seduta sulle ginocchia dell’alba ho il volto rivolto ad est, ho sempre capito i segni cardinali, li sento nell’esofago, ti scrivo mentre la casa è un temporale.

Et tournoie…

di Sharon Vanoli
Non dava spazio ai pensieri, e questo era bene, a detta del torpore: non voleva pensare.
mariasole ariothttp://www.nazioneindiana.com
Mariasole Ariot ha pubblicato Anatomie della luce (Aragno Editore, collana I Domani - 2017), Simmetrie degli Spazi Vuoti (Arcipelago, collana ChapBook – 2013), poesie e prose in antologie italiane e straniere. Nell'ambito delle arti visuali, ha girato il cortometraggio "I'm a Swan" (2017) e "Dove urla il deserto" (2019) e partecipato a esposizioni collettive.  Aree di interesse: letteratura, sociologia, arti visuali, psicologia, filosofia. Per la saggistica prediligo l'originalità di pensiero e l'ideazione. In prosa e in poesia, forme di scrittura sperimentali e di ricerca. Cerco di rispondere a tutti, ma è necessario potare pazienza. Se non ricevete risposta, ricontattatemi a distanza di un mese. Il mio giudizio per eventuali pubblicazioni è ovviamente del tutto personale.