Articoli con tag ‘ mariasole ariot ’

La notte che viene

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14 febbraio 2017
La notte che viene

di Tristan Kron

Sono dentro.
Resto in piedi al centro della stanza, in ascolto. Mi accordo al rumore di fondo degli elettrodomestici in standby e del vento sottile tra le siepi e i rami degli alberi nel giardino sul retro.
Tutto è perfetto, è sempre perfetto.…


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Essendo il dentro un fuori infinito #11

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5
8 febbraio 2017
Essendo il dentro un fuori infinito #11

di Mariasole Ariot

Il signor guantini ha una sedia al posto del corpo, si muove piano, la lentezza delle lumache con il guscio. Le mani ricoperte di cotone bianco, i piedi fasciati, gli zoccoli color fumo : potrebbe incollarsi ovunque, negli ovunque dei territori, diventare territorio per gli altri : gli oggetti, le...
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“Do I really want to set this in Denmark?”

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2 febbraio 2017
“Do I really want to set this in Denmark?”

Sul discorso di accettazione del Nobel da parte di Bob Dylan

di Alberto Brodesco

Come spesso accade nei discorsi pubblici di Bob Dylan, anche il suo “Banquet Speech”, la nota di accettazione del premio Nobel letta, in sua assenza, dall’ambasciatrice USA in...
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Essendo il dentro un fuori infinito #10

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2
11 gennaio 2017
Essendo il dentro un fuori infinito #10

di Mariasole Ariot

Ivanhoe vestito di nero cammina nei corridoi, li percorre all’infinito da cielo a notte, ha le palpebre scure, le mani ingiallite di tabacco, gonfie, distrutte dalla terra che non ha raccolto, separato dal mondo dei vivi. Ivanhoe morto per errore nel carcere ducentoquarantasei, un numero sulla pettorina che lo ricorda...
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Viaggio nell’Orrore: dal gotico al southern gothic

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3
1 gennaio 2017
Viaggio nell’Orrore: dal gotico al southern gothic

di Orazio Labbate

Frances Benjamin Johnston, Autoportrait, Washington DC, 1896

Paura, terrore e catarsi sono i sentimenti che provoca tutta la letteratura dell’orrore, gli stessi che Aristotele attribuiva alla Tragedia nella “Poetica”. Tre percezioni che si rivolgono all’usufruitore in modi differenti.…


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La bambina celeste (un estratto)

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31 agosto 2016
La bambina celeste (un estratto)

di Francesco Borrasso

Ho odiato le pacche sulle spalle, gli occhi tristi o fintamente tristi che ti osservano, ho odiato le parole di conforto, gli abbracci di sconforto, ho odiato tutti i discorsi che sono incominciati con “lo so che non posso capirti”; ho odiato chi ha cercato di capire; ho odiato il...
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Educazione sentimentale dell’indiano: Memorie di una maitresse americana

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15 agosto 2016
Educazione sentimentale dell’indiano: Memorie di una maitresse americana

di Mariasole Ariot

Tutto si svolgeva alla luce del sole
N. Kimball

Nella casa senza tetto non c’erano libri. Solo una vecchia enciclopedia tagliata al centro da mio padre per nasconderci monete preziose arrivate dall’America : era il nostro tesoro , un tesoro come un porcile, uno scavo tra le parole per riporci...
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Ho ucciso l’Anticristo

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16 luglio 2016
Ho ucciso l’Anticristo

di Matteo Pascoletti

Quando Luciano decise di rubarmi i pensieri avevo diciotto anni e lui quaranta. In paese l’ammiravano tutti perché faceva il chirurgo, ma siccome non poteva aprirmi la testa e prendermi i pensieri dal cervello, trovò un’altra via. Eravamo poveri, così una domenica mattina andò al campo, da mio padre,...
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Il corpo del libro : La Steppa di Sergio Baratto

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12 luglio 2016
Il corpo del libro : La Steppa di Sergio Baratto

di Mariasole Ariot

Ci sono luoghi mentali – e fisici – in cui la parola si carica di peso, luoghi in cui l’estrazione  o la rimozione di una singola frase – anche solo una – aprirebbe un buco, un foro da cui sottrarsi o in cui cadere, ma con cui inevitabilmente sarebbe necessario fare i...
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Phyla – invertebrati

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8 luglio 2016
Phyla – invertebrati

di Mariasole Ariot

 

Sono nata da un’assenza. I volti appesi alle pareti grondano sulle cose, spargono dolore sui movimenti, zittiscono. Di questo silenzio non ci diciamo che millenni, piccoli rimasugli di terra nelle bocche che occludono il passaggio : chinàti a raccoglierci non facciamo ombra, siamo come mantidi dello stesso sesso che sputano...
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La forma fragile del silenzio

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22 giugno 2016
La forma fragile del silenzio

di Nicoletta Prestifilippo

Esiste un modo incantevole di fare le parole. Proprio farle: giostrarle, accarezzarle, impastarle con le mani, sporcarsi con quelle fin sulla punta del naso per un gesto distratto; e odorarle così, come fossero un pasto allettante preparato con cura e poi offerto agli affetti più cari.…


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Divenire pietra

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1 giugno 2016
Divenire pietra

di Antonio Russo de Vivo

È tutto finzione,
non Ci credete.

Un tempo conoscevo solo stanchezze da temere1dice Peter Handke, UN TEMPO-CONOSCEVO-SOLO-STANCHEZZE DA TEMERE, e indugiamo inebetiti su queste parole – le prime! – che iniziano una confessione/elogio della ‘stanchezza’, il Saggio sulla stanchezza (1989), e riscopriamo,...
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Tra l’agave e le cengi

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6 maggio 2016

di Daniele Barresi

avvedersi

del bagliore di lucciole stinto

seduti cavalcioni sui bordi

di cengi calcaree

e isolare puntuti apici

d’agave infestanti dintorno.

*

Quest’odore che senti,

quello che tu chiamavi primavera,

altro non è che i fumi

d’asfalto che salgono per il caldo

su insieme ai pollini novizi,

non visibili.…


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La melancolia come simbolo della condizione umana

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21 aprile 2016
La melancolia come simbolo della condizione umana

di Pierangelo Schiera

Quarant’anni di ricerche di Pierangelo Schiera, storico delle dottrine politiche, raccolti nel volume Società e Stato per una identità borghese. Scritti scelti. Già solo una lettura dell’indice restituisce l’immagine di un’intelligenza fluttuante, libera di muoversi in diversi ambiti storiografici – storia, storia dell’arte, della scienza, delle...
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Essendo il dentro un fuori infinito #9

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15 aprile 2016
Essendo il dentro un fuori infinito #9

di Mariasole Ariot

Alessia cammina al rallentatore, ha un buco sulla schiena, tutto l’indicibile sofferto nella rotellina che l’accompagna. Gira a destra, si velocizza, gira a sinistra, si rallenta, la rotellina non gira mai, Alessia non cammina, muove piccoli passi come una tartaruga senza guscio.…


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Il tuffatore

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2 gennaio 2016

di Jacopo La Forgia

Procul recedant somnia,

Et noctium phantasmata

Cara Alice,

 

oggi è il 7 ottobre e sono seduto in un bar di Venezia. Davanti a me ho il ponte dell’Accademia. L’ultima ora l’ho trascorsa a pensare al prisma che hai tatuato sull’avambraccio.…


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L’asino e gli specchi

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18 dicembre 2015
L’asino e gli specchi

di Orazio Labbate

All’età di quattordici anni il nonno usava portarmi con sé e il suo asino nella casa di campagna della nostra famiglia, ché vi dormissimo e l’indomani raccogliessimo le olive. L’asino del nonno si chiamava Notte.

Gli aveva dato questo nome poiché affermava che la stessa...
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Il respiro dell’essere. Riflessioni sull’immagine

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8 dicembre 2015
Il respiro dell’essere. Riflessioni sull’immagine

                                                      di Mario Galzigna

Oh, immaginazione! Il più grande tesoro
dell’uomo, l’inesauribile fonte alla quale
tanto l’Arte quanto la Cultura vengono
ad abbeverarsi! Oh, rimani con noi…
così che ci si possa porre al riparo dal
cosiddetto Illuminismo, quell’orrendo
scheletro senza sangue né carne.…


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Le aritmie del ricordo

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7 dicembre 2015
Le aritmie del ricordo

di Francesco Borrasso

 Dal finestrino passa veloce il paesaggio: campi spogli, gialli, appiattiti dal sole.
Il vento entra nell’auto, parla. Manco dal paese paterno da vent’anni. Ho mantenuto la proprietà dopo la sua morte. Avrei dovuto venderla, ci sono andato vicino tante volte.…


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La tesa fune rossa dell’amore. Madri e figlie nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese.

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1 dicembre 2015

Pochi mesi fa presso l’editore La vita felice è uscito questo bel progetto antologico, a cura di Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster, Anna Maria Robustelli. Il libro raccoglie un’ampia scelta di poesie di lingua inglese, dove nella voce delle poetesse le due figure...
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150 anni di Alice : Del cadere

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26 novembre 2015
150 anni di Alice : Del cadere

150 anni fa veniva pubblicato Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. Ho chiesto a scrittori, studiosi, appassionati di pensare un loro contributo personale per celebrare questo capolavoro del linguaggio e dell’immaginazione. I post si susseguiranno...
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Essendo il dentro un fuori infinito #7

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17 novembre 2015
Essendo il dentro un fuori infinito #7

di Mariasole Ariot

“La diffusa credenza che kangaroo significasse “non capisco”, risposta nella lingua aborigena a una domanda posta in inglese, è soltanto una leggenda”

Roberto grande piede è un canguro. Macropodidae. La testa inclinata a est, la sacca marsupiale per i nuovi ospiti, i passi falcati, lenti se necessario, un salto dalla finestra...
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Essendo il dentro un fuori infinito #6

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23 luglio 2015
Essendo il dentro un fuori infinito #6

The morning comes to consciousness
Of faint stale smells of beer
From the sawdust-trampled street
With all its muddy feet that press
To early coffee-stands

T. S. Eliot

Amel canta gli orologi della casa, chiude le porte nei ritorni, si affaccia all’ora di preghiera : rivolto al sole, o forse l’opposto, Amel grida...
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Non è un gesto finale

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17 luglio 2015
Non è un gesto finale

di Francesco Borrasso

Quando le parole non esistono più, inizia a prendere forma il gesto. Quando nessuno ti ascolta, i pensieri ti si spezzano nella gola. I muscoli del collo stringono la presa, una spugna nella faringe che cattura la saliva e consuma il respiro, pochi secondi.…


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Nannetti

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27 giugno 2015
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Il peso della parola / su Nannetti di Paolo Miorandi

di Mariasole Ariot

BIANCHI RUMORII,associati,
radiali
passaggi
sopra la tavola
con il messaggio-nella bottiglia
(P. Celan)

Un libro come un muro lungo 180 metri per 2, perché lo spazio non è una questione di dimensioni.…


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Variazioni del dispositivo : dal Panopticon all’esibizione

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23 giugno 2015
Variazioni del dispositivo : dal Panopticon all’esibizione

di Roberto Pozzetti

1. Lo sguardo che diagnostica la follia

La clinica ci insegna come il rapporto di un soggetto con lo sguardo si dimostri di capitale importanza. Già da Freud, in Pulsioni e loro destini, la psicoanalisi ha studiato la coppia antitetica guardare-mostrarsi al cui cuore vi è lo sguardo.…


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