Mots-clés__Vento

Vento
di Mariasole Ariot

PJ Harvey, The wind -> play

___

___

Da: Emily Dickinson, Poesie, trad. Massimo Bacigalupo, Mondadori, 2016

Il vento – bussò come un uomo stanco –e come un padrone di casa – “avanti”risposi arditamente – quando entrònella mia residenza un ospite rapido – senza piedi –cui offrire una sediaera impossibile come indicareun sofà all’atmosfera – Non aveva ossa per tenerlo –il suo discorrere era come la spintadi tanti colibrì congiuntida un alto cespuglio –Il suo aspetto – un’onda –le sue dita, mentre passavaprodussero una musica – come motivisoffiati su vetro tremolante –Si intrattenne – a svolazzi, sempre –poi come un uomo timidopicchiò un’altra volta – nervosamente –e divenni sola –

___

[Mots-clés è una rubrica mensile a cura di Ornella Tajani. Ogni prima domenica del mese, Nazione Indiana pubblicherà un collage di un brano musicale + una fotografia o video (estratto di film, ecc.) + un breve testo in versi o in prosa, accomunati da una parola o da un’espressione chiave.
La rubrica è aperta ai contributi dei lettori di NI; coloro che volessero inviare proposte possono farlo scrivendo a: tajani@nazioneindiana.com. Tutti i materiali devono essere editi; non si accettano materiali inediti né opera dell’autore o dell’autrice proponenti.]

articoli correlati

Mots-clés__Pianto

di Paola Ivaldi
Il mot-clé di questo mese è: Pianto -- con Gaber, Fiori d'acciaio, Magrelli. "È specialmente nel pianto / che l'anima manifesta / la sua presenza"

Dialogo (?) fra una femminista e un misogino

di Martina Panzavolta
Lea Melandri ne scrive un dialogo, ma come può esservi Dialogo tra una femminista e un misogino? Chi dei due si muove verso l’altra o verso l’altro? Un misogino di certo no: per principio egli non può concedere alcuna ragione a una donna – preferirebbe dirsi sedotto.

Mots-clés__Rome

di Luigi Di Cicco
Rome _ Low, Massimo Siragusa, Marco Giovenale

John Berger: uno scrittore al suo specchio

di Martina Panzavolta
La traduzione mostra al Berger scrittore che esiste una creatura lingua, assicurandogli di riflesso che ciò che ha sempre tentato di fermare sulla pagina è una sensazione viva, che ha valore. Un’esperienza preverbale che un’intelligenza artificiale non potrà mai cogliere.

Mots-clés__Foglie

di Paola Ivaldi
Foglie _ Serge Gainsbourg, Kaurismaki, Nazim Hikmet

Le sale operatorie di esistenza

di Mariasole Ariot
Le nubi che non sanno i temporali ci crollano dall'alto, di gambe spalancate per un bimbo già morto solo morto già nel prima di arrivare a compimento
ornella tajani
ornella tajani
Ornella Tajani insegna all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di critica della traduzione e di letteratura francese contemporanea. È autrice dei libri Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux (Marsilio 2025), Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS 2021) e Tradurre il pastiche (Mucchi 2018). Ha tradotto, fra i vari, le Opere integrali di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato opere di Rimbaud, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau. Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: