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Discorsi per un grande amore il giorno del suo funerale

di Elena Tognoli

Cercavo una tua foto

(odiavi farti fotografare

come d’altronde ballare)

Ho paura che tu muoia. La differenza d’età è così grande.

Succede così quando si ama, dicevi.

Tu hai paura che io muoia?

Sei così giovane, hai detto.

 

(Ho sempre pensato che morirò

molto giovane o

molto vecchia.

Non so quale delle due preferirei)

 

Continuo a pensare al problema della foto.

Per la lapide la foto ci vuole.

 

Non si sapeva che occhiali metterti,

chissà se preferisci quelli da vicino o quelli da lontano

per vederci meglio dove sei

chissà dove sei

Che noia questa storia dell’eterno riposo. So che ti troverai qualche caffè con wi-fi dove sederti a lavorare. Quando ti ho conosciuto eri uno straccio ma quasi in pace (ma pur sempre un impiastro di straccio). Chissà come sei quando sei bello riposato.

Avevamo fatto l’amore per bene e io ascoltavo i tuoi battiti che si esaurivano; ognuno ne ha tre miliardi di media e chissà quanti ne avevi già consumati. Pensavo a quello da dire il giorno del tuo funerale.

 

NdR: i testi e i disegni (china e matita su carta) di Elena Tognoli fanno parte del libro d’artista  in fieri “Discorsi per un grande amore il giorno del suo funerale”

 

5 Commenti

  1. cara Renata,
    caro Davide,
    grazie per i vostri segni in risposta a questi miei segni immaginati (a volte prendono la forma di parole, altre di forme, ma in realtà tendono allo stesso centro, approssimandovisi solo).

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Sono agronomo, specializzato in scienza del suolo, e vivo a Parigi. Ho lavorato in vari paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e mi occupo da molti anni di suoli e paesaggi alpini, a cavallo tra ricerca e cartografie/inventari. Ho pubblicato alcune raccolte di racconti, tra le quali Autismi (Miraggi, 2018) e Altri animali (Exorma, 2019), la raccolta di poesie Mater amena (Arcipelago Itaca, 2019), e i romanzi Tritolo (il Saggiatore, 1999), Anatomia della battaglia (Sironi, 2005), Sacrificio (Pequod, 2008; Italic, 2013), Cielo nero (Gaffi, 2011), Rogo (CartaCanta, 2015), Sono Dio (NN, 2016), Baco (Exorma, 2019) e Fisica delle separazioni (Exorma, 2022). Alcuni miei romanzi e testi brevi sono tradotti in francese, inglese, tedesco e olandese. Di recente è uscito Coltivare la natura (Kellermann, 2023), una raccolta di scritti sui rapporti tra agricoltura e ambiente, con prefazione di Carlo Petrini.
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