Tag: morte

mater

di Giacomo Sartori

 

poi ricordo

 

quando mi scopro stanco

o le cose smottano

mi dico che

devo proprio chiamarti

(il solito opportunista)

poi ricordo

che sei morta

un’iniezione e via

di Giacomo Sartori

t’ho sempre fatta aspettare

e t’innervosivi

non sopportavi l’inazione

e i legacci dei legami

melensi o plebei

che li giudicassi

(protofemminismo

in salsa vitalista

con afflati estetici

ma anche mussoliniani:

Su “Sangue”

di Marco Rovelli

Ancor prima di essere proiettato al festival di Locarno, il film di Pippo Delbono Sangue ha ricevuto numerosi attacchi da molti giornali italiani per il solo fatto di contenere la testimonianza dell’ex brigatista Giovanni Senzani. Ma non si può liquidare così Sangue, un film estremo: estremo perché vive di una tensione estrema verso i confini di vita e morte attraverso le storie parallele della morte della madre di Delbono e di Senzani; perché è stato girato con un cellulare (dispositivo che riduce la minimo la distanza tra il soggetto e l’oggetto); perché non si basa su una sceneggiatura, ma campiona pezzi di vita, li riquadra, li mette in sequenza, li monta in una costellazione di senso.… Leggi il resto »

GIGI GIGI GIGI (strascichi di fascismi domestici)

di Giacomo Sartori

 Gigi Gigi Gigi
quando l’estate spuntavi
erano selvagge abbuffate
con i tuoi fratelli
(le consorti guardinghe
noi figli incantonati
in un opaco presente)
girandole di bottiglie
e sghignazzamenti
feroci rievocazioni
politicamente scorrette
poi verso il dolce
fioccavano le tue granate
sui bersagli più fragili
impudiche provocazioni
offese precise
e ben tese
(un’arte che non si impara)
seguivano memorabili incazzature
delle mogli
una contro l’altra
o una contro tutte
(non parliamo di mia madre)
per me la famiglia era quello
i bagordi una volta all’anno
e le incazzature
(duravano poi anni)

 

Gigi Gigi Gigi
vivevi in Francia
con un bassotto obeso
(a ogni scalino
strusciava la pancia)
e una contessa russa
noi la chiamavamo Wanda
(il vero nome
è emerso solo di recente)
fragile e ialina
bella e indignata
anche lei inviperita
(la tua palestra quotidiana!):… Leggi il resto »

Tour del commiato

di Valerio Cuccaroni

In occasione dell’uscita del numero monografico intitolato VIXI e dedicato al tema della Morte, la rivista Argo (ed. Nie Wiem/Cattedrale, con il Patrocinio dell’Università di Bologna – FLF), in collaborazione con Uaar, intende promuovere la conoscenza delle Sale del Commiato per i funerali laici.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 2 – La mia morte

di Giacomo Sartori

La mia morte è una cosa molto seria. Non ho detto estremamente seria, ho detto molto. Non mi va di essere preso per un mitomane. Siamo la bellezza di sette miliardi, staremmo freschi se ognuno inscenasse una tragedia greca per la propria morte.… Leggi il resto »

Il sacrificio di Fukushima

di Marco Rovelli

Connesso di continuo in questi giorni, a seguire gli sviluppi del disastro giapponese. I sensi all’erta, il pericolo che ci minaccia. Una nube, ancora. Una nube che sfugge, inafferrabile, senza riguardo per frontiere e religioni. Incarnazione tangibile (nella sua intangibile numinosità) dell’essenza perversa del capitalismo globale.… Leggi il resto »

Il Cavaliere e la morte

di Franco Arminio

Berlusconi ha paura di morire. Questa paura è comune a tutti gli uomini, ma in Italia, cuore del cattolicesimo, che ha alimentato la sua potenza giocando tutto sul memento mori, il timore della morte è assai più potente.… Leggi il resto »

In morte di Cossiga

di Ivan Carozzi

Me ne vado tra i pellerossa\ o tra i mammutones\ Il fatto è che sono già sottile sottile\ e fatico a pensare, a ricordare\ Con tutte le accuse e gli insulti che si levano in rete\ come frecce\ io mi ci soffio il naso\ che già mi cola di liquidi nerastri\ sulla camicia azzurra stirata di Presidente pensionato\ La connessione fra me e voi si fa sempre più lenta e disturbata\ fischi, sibili strozzati, un pochettino di rumore bianco\… Leggi il resto »

50 aforismi #1

Morte/Umanità/Amore/Suicidio

di Luca Ricci

Per chi vuole sparire niente di peggio che vedere sparire un altro.

Dal fondo doloroso di un lutto si risale sempre. Anche se alcuni morendo.

Quando si parla della morte il livello di insensatezza è assoluto.… Leggi il resto »

Come muore Enzo Biagi

di Giuseppe Zucco

Esente da memorie e da speranze, illimitato, astratto,
quasi futuro, il morto non è un morto, è la morte.
Jorge Luis Borges

Guardo la morte di Enzo Biagi. Lo guardo morire da domenica mattina. Muore infinite volte, il più autorevole dei giornalisti italiani, e prima di scendere sottoterra, scava dappertutto lo spazio in cui verrà sepolto.… Leggi il resto »

Lo stato delle cose in Occidente II

di Massimo Rizzante

«All’inizio il dono dell’arte si manifesta attraverso la malattia. A volte mi sento una creatura in cui coesistono innumerevoli spiriti: l’artista 1, l’artista 2, l’artista 3…»
Di ritorno dal Sud Tirolo, trovo queste parole registrate da una voce umana nella mia segreteria telefonica.… Leggi il resto »

Autismi 2 – Mio suocero (2a parte)

di Giacomo Sartori

Tra un lavaggio di piatti e l’altro tornavo da quello che era stato per quattro giorni mio suocero. Quel mio suocero che non avevo frequentato da vivo, e che adesso aveva pensato bene di morire. Che era morto e faceva il morto rispettabile tra quella gente preoccupata di mostrarsi rispettabile.… Leggi il resto »