Il retro tace: l’Enciclopedia Asemica di Marco Giovenale

 

[ Pubblichiamo alcune partiture asemiche tratte dalla nuova opera di Marco Giovenale, “Enciclopedia Asemica”, insieme ad un frammento di un’intervista all’autore presente tra i contributi testuali. Nell’introdurre il volume, Giuseppe Garrera scrive:« Si tratta di essere e di continuare a stare nella parte sbagliata: di essere nel retro, come non si è stancato di ripetere Corrado Costa: il retro della poesia, il retro del discorso, e continuare a sbagliare, a essere (« testoni e cocciuti ») nella parte sbagliata (il retro tace, non dice niente del discorso, è il retro).» ]

 

Marco Giovenale: «[…] Ciò detto, mi azzardo a pensare – sperando di non cadere nell’improvvisazione paleoantropologica – che una qualche forma di ‘tendenza asemica’ possa forse essere individuata e collocata già addirittura alle origini prime della specie (umana), come modalità e modulazione della tendenza a incidere linee e segni astratti / distratti; a operare senza scopo; a lasciare tracce che vadano oltre qualsiasi significato fisso. Molto prima che qualunque codice scritto (e forse parlato) compaia all’orizzonte. Le tracce quasi ‘urgono’, premono per venire impresse dentro la creta oggettuale. Prima ancora che si possa anche solo inconsciamente sospettare che un atto di produzione di significato sia all’orizzonte, esse già in qualche modo attendono una mano che le scriva. La (non) categoria o area ‘scrittura asemica’ (asemic writing) -in quanto ombra sfocata dall’inclinazione umana verso il mero atto materiale di produrre segni e glifi liberi – ha un’età indeterminabile, antichissima. Ovviamente, il lignaggio in grado di incarnare / trasmettere più di altri i valori di una ur-tendenza come questa è stato quello delle madri. Tale linea ha avuto successo in questo, grazie cioè alla propria differenza rispetto all’ossessione del linguaggio, della pienezza del significato, dei sacri poteri della Parola: ossessione governata da maschi.»

Maggiori informazioni sull’opera  possono  essere trovate a questo link.

 

 

 

Giorgiomaria Cornelio

Giorgiomaria Cornelio (14 Gennaio 1997) ha fondato insieme a Lucamatteo Rossi l’atlante Navegasión, inaugurato nel 2016 con “Ogni roveto un dio che arde”. Il film è stato presentato alla 52esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ed è stato incluso nella selezione dei Rencontres Internationales Paris/Berlin 2018. In corrispondenza con il loro secondo lavoro, “Nell’’insonnia di avere in sorte la luce”, hanno curato l’esibizione “Come tomba di un sasso, come culla di una stella”, ospitata in Italia alla galleria Philosofarte, al Pesaro Film Festival, al Marienbad Film Festival e al Trinity College di Dublino, dove entrambi studiano. Tra le altre collaborazioni si segnalano la performance “Playtime”e la mostra “Young at heart, old on the skin ”, entrambe realizzate da Franko B . Giorgio Cornelio è il co-curatore del progetto di ricerca cinematografica “La camera ardente”, ed è anche scrittore: i suoi interventi sono stati ospitati in riviste e blog come “Artnoise”, “Le parole e le cose”, “Il Manifesto”, “Anterem", “Il Tascabile”, "Doppiozero", “Nazione Indiana” (di cui è anche redattore). 

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  2 comments for “Il retro tace: l’Enciclopedia Asemica di Marco Giovenale

  1. sergio falcone
    10 Marzo 2019 at 11:37

    Sed libera nos a malo…

    • Giorgiomaria Cornelio
      10 Marzo 2019 at 19:21

      Dal Maschio intende?

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