Tag: Corrado Costa

Il retro tace: l’Enciclopedia Asemica di Marco Giovenale

 

[ Pubblichiamo alcune partiture asemiche tratte dalla nuova opera di Marco Giovenale, “Enciclopedia Asemica”, insieme ad un frammento di un’intervista all’autore presente tra i contributi testuali. Nell’introdurre il volume, Giuseppe Garrera scrive:« Si tratta di essere e di continuare a stare nella parte sbagliata: di essere nel retro, come non si è stancato di ripetere Corrado Costa: il retro della poesia, il retro del discorso, e continuare a sbagliare, a essere (« testoni e cocciuti ») nella parte sbagliata (il retro tace, non dice niente del discorso, è il retro).» ]

 

Marco Giovenale: «[…] Ciò detto, mi azzardo a pensare – sperando di non cadere nell’improvvisazione paleoantropologica – che una qualche forma di ‘tendenza asemica’ possa forse essere individuata e collocata già addirittura alle origini prime della specie (umana), come modalità e modulazione della tendenza a incidere linee e segni astratti / distratti; a operare senza scopo; a lasciare tracce che vadano oltre qualsiasi significato fisso.… Leggi il resto »

Paesaggio e convenzioni figurative nella poesia italiana contemporanea

[Questo saggio è incluso nel volume Nuovi realismi. Il caso italiano, uscito per Transeuropa quest’anno, a cura di Silvia Contarini, Maria Pia De Paulis, Ada Tosatti. Raccoglie dei contributi realizzati in occasione del convegno internazionale «I nuovi realismi nella cultura italiana all’alba del nuovo millennio» (Parigi, 2014).]

di Andrea Inglese

 

Premessa teorica

Se c’è una questione rilevante, in ambito di teoria letteraria, che riguardi il realismo, e non da oggi, essa è associata alla possibilità di una “critica dell’ideologia”.

Sul corpo della poesia di ricerca

di Antonio Loreto

La prima edizione del Premio Pagliarani è stata vinta per la sezione della poesia edita da Soffiati via di Vito M. Bonito: un bel libro di un autore importante, niente da dire.
Rifletterei però sull’indirizzo del Premio, che il nome di Elio Pagliarani e alcune indicazioni abbastanza chiare mostravano vòlto a valorizzare opere di ricerca, mentre Soffiati via non sembrerebbe essere tale.… Leggi il resto »

Se me li sono persi: “Invisibile pittura”

di Eugenio Lucrezi

CORRADO COSTA, Invisibile pittura, Magma, Roma, 1973

Potremmo dire, parafrasando l’autocommento alla Storia della sarta che apre l’ “Indice ragionato” de L’invisibile pittura, che se in questa seconda metà del secolo fosse esistita la scrittura, noi avremmo certamente incontrato i Grandissimi Scrittori, e Corrado Costa tra loro. Poiché sono esistiti soltanto «arte e artifici, gruppi e divisioni, dichiarazioni e silenzi, controdichiarazioni e contraddizioni, cocktail e cocktailizzazioni, quote e quotazioni, etc. etc.», quelli che abbiamo incontrato, quelli che sarebbero stati grandissimi scrittori, erano gente in fuga, che viveva di nascosto. Come Costa, che ha «sprecato il suo tempo migliore parlando a vanvera e a casaccio di storie che stavano di qua o di là, al di sopra o al di sotto» delle Storie con la S maiuscola.

Cine-Costa (in 12 sequenze)

  [Questo pezzo è tratto dall’ultimo prezioso numero del “verri” (n° 52, giugno 2013) TUTTO dedicato a Corrado Costa.]

di Andrea Inglese

 

1. Abbiamo sì letto Sanguineti, e molto, e anche Porta, persino Villa, e Niccolai, Spatola, & gli altri,  ma ben poco Costa, non abbastanza letto, che poco se ne trovava in giro, e quindi Costa ci raggiunge con un misurato ritardo, quando tutto sembra risaputo, e invece di Costa (e della vita inventata) ci rimane tutto da sapere, ossia da leggere, per rileggerlo nuovamente in futuro, perché è laggiù, fra un po’ di tempo, che Corrado Costa, incidente di canone, gradito sinistro, ci aspetta.… Leggi il resto »