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῾Υποθῆβαι ἄνευ τειχῶν

di Daniele Ventre
Τῷ Αἰμυλίῳ Ουίλλᾳ ἀναθέμενον
1. πάντων μεταδειπνούντων τῶν ῾Υποθηβαίων
σχολὴν σπουδαίαν ἔχω
φάρμακα ἔδωκα κἄπιον
τὸ τῆς ἀορασίας ἄορ ἄοριστον ἐξὸν γεγονέναι
ἄνευ θηρευτῶν ἢ καὶ ἰχνευτῶν.
πάντῶν ἰχνῶν ἀγνώστων ὄντων
καὶ ἡ μετάσφιγξ μεταίνιγμα μεταινίσσουσα
τάς μετανθρωπίνας σκιὰς βορᾷ
ἄπαστον κἄσιτον τὸν γαστέρα ἔχουσα
μετὰ τὴν ἀμέγαρτον δαίτα
. . .
1. tutti al post-pasto i sub-tebani
io ho affannoso ozio
farmaci ne ho dati bevuti
la daga dell’inindagabile resta possibilmente indefinita
senza cacciatori o indagatori.
tutte le tracce non riconoscibili
la post-sfinge pospone post-enigmi
le post-umane ombre divora
rimanendo stomaco innutrito
digiuno
dopo il festino che non le si invidia
2
ἄξενα ξένια ξενοδόχοι ἄξενοι
φέρουσι τοῖς ξενίοις οἱ ῾Υποθηβαῖοι
τινὰ ζητοῦντες τῇ μετάσφιγγι δαῖτα δώσοντα
τινὰ ἐυρίσκοντες τὰ μεταινίγματα
σαφῶς ἀπομηνύσοντα
κοὔτινα χᾶριν ἔχοντες
ἴνα κτείνεισθαι ἐξειη.
Τούτῳ γὰρ τῷ τέλει ὅσοι ἥρωες·
ἵνα τεθναῶτες εἶεν.
. . .
inospite ospitalità
gli ospiti inospiti
agli ospiti stranieri offrono -da bravi sub-tebani-
cercano un x che darà banchetto
per la post-sfinge tentano di scoprire
uno che sveli chiaro i post-enigmi
senza mostrargli gratitudine
perché sia dato ucciderlo.
a questo cerchio di fine gli eroi:
perché restino morti
3.
Ἐν τοῖς ἄθλοις τοῖς ἐπὶ τοῦ ἀντιοιδίποδος
χείλιοι ἦμεν ἀθληταὶ
ἔχοντες δι’οὐδεμίαν αἰτίαν
οἴδηματα τοῖς ἀβεβαίοις ποσίν.
ἠλάλαξε δι’οὐδεμίαν νίκην
τὰ μετανθρώπινα ἀπόντα ζῶα
ἀμένηνα κάρηνα.
. . .
alle gare per l’anti-edipo
mille eravamo atleti
non avendo per alcuna ragione evidente
gonfi i piedi instabili.
giubilarono di nessuna vittoria
le postumane assenti forme di vita
teste senza sangue – senza forza
4.
ἐξετέθη ἐπὶ τὸ κάρηνον ὁ τὰ αἰνίγματα λύσων
ἡμεῖς τοῖς βένθεσι
ὑπορταρτάροικοι
. . .
fu esposto sulla cima quello che doveva
sciogliere enigmi
noi agli abissi
noi infero-locati
5.
ἄνευ τειχῶν οὗσαι῾Υποθῆβαι
μετὰ τὴν καταστροφὴν τῆς ἱλαροτραγῳδίας,
ἀνακόλουθα μετανθρώπινα ζῶα βαδίζει
ἄβατον ὁδὸν ἐν ἀμόρφῳ ἀτειχίστῳ πτολιέθρῳ
ἐν κακοναιομένοις μεγάροις κακοπήκτοις
ἡμιβιούντων σκιόεντα κάρηνα
κατακείομενα δι’ἀφώνῃς αἰθούσῃς
κοὐκ ἀοιδοὺς ἀκούει·
τὰ γὰρ δυσήκοα δαιτί
. . .
senza mura sub-Tebe
dopo la fine dell’ilarotragedia.
non sequitur post-umani viventi a passeggio
per non passeggiabile passo
nell’informe immurata città
per malabitati malfοndati abituri
teste d’ombra di mezzo-vivi
giacenti a dormire nei portici muti.
non ascoltano aedi
quella roba a pranzo è noiosa
6.
τὶ γάρ;
τὸ ἐρώτημα μένει
διὰ τὸν ἔρωτα μαίνεται
ματαῖος ἐραστὴς
ὁ μάτην ἐρωτῶν
ἧδε ἡ μετάσφιγξ
ποικιλῳδὸς
. . .
Insomma: che.
La domanda rimane.
Desiderio mania.
Matto amatore
chi matte domande pone.
Questa la varia cantrice:
Meta-sfinge.
7.
Σφιγγόζωστοι αἱ ῾Υποτῆβαι.
Τὰ ῾Υποθηβαῖα θηρία
Τείχη σκιοειδῆ
πάλιν καὶ πάλιν βορᾶται
αὐτὰ σκιόεντα ὄντα.
ἄλλοθι τἀνθρώπινα εἴδη
ὑπὸ ἥλιον ἀνιόντα βαδίζει.
γλαφυρὸν ἐνθάδε σπήλαιον.
κενοὶ λόγοι
οἱ περὶ τοῦ σπηλαίου
κενὴ ἱκετεία
κεινὴ ἴχνευσις
. . .
Sfingocinte le contrade di sub-tebe.
sub-tebane bestie
mura umbriformi
ancora e ancora vorano
esse in sé tessute d’ombra.
altrove forme umane
vanno sotto il sole sorto.
qui vuota caverna.
vuoti i discorsi
della caverna
vuota preghiera
quella traccia chiesta.
8.
θνητοὶ θνητοί εἰσιν
κλίσις τοῦ οὐδενὸς
κοὐδὲν πάνυ ἀθάνατον
πλὴν τοῦ ἄλλοθι
. . .
mortali mortali restano
declinazione in coda all’accento del nulla
e nulla è in tutto immortale
fuori dell’altrove
9.
κρίσις ἄνευ κριτηρίου αἱ ῾Υποθῆβαι
τὸ μεταίνιγμα αἰνίττεται
τῇ ποικίλῃ ἀφωνίᾳ
ἐν ταῖς στοαῖς ἀποικίλοι
ἃ τὰ μὲ ἐόντα ποικίλλει
οὑδεμίᾳ συγγραφίᾳ
τῶν προσώπων σκιοέντων
. . .
giudizio ingiudicato sub-Tebe
il post-enigma si varia
di varia afasia
nei portici senza dipinti
che i non enti dipingono
di nessun dipinto
di volti ombranti
. . .
10.
ἄνομον ἄμορφον ἄπολι πτολίεθρον
ἀπολειφθὲν ἄβροτον μείνει.
οὐκ ἄνοδοι ἡγοῦνται
ἐς τὸ ἄτοπον τἀνανθρώπινα
ὅθι μόνη μονὴ ἀνομία
ὅχλος θηρίων
ἀνδροφάγων Κυκλώπων
καὶ ἀγροιοτικῶν αἰγῶν
. . .
città senza legge senza forma senza città
abbandonanta senza gente resta.
non ritorni guidano
al non luogo i non umani
dove sola permanenza è l’assenza di norma
folla di bestie
ciclopi androfagi
e capre selvatiche

1 commento

  1. “META-SFINGE” E CICLOPI “ANDROFAGI”. L’ANTI-EDIPO “SUB-TEBE”…

    7.
    Σφιγγόζωστοι αἱ ῾Υποτῆβαι.
    […]
    Sfingocinte le contrade di sub-tebe.
    […]

    ὅχλος θηρίων
    ἀνδροφάγων Κυκλώπων
    καὶ ἀγροιοτικῶν αἰγῶν
    …
    folla di bestie
    ciclopi androfagi
    e capre selvatiche

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daniele ventre
daniele ventre
Daniele Ventre (Napoli, 19 maggio 1974) insegna lingue classiche nei licei ed è autore di una traduzione isometra dell'Iliade, pubblicata nel 2010 per i tipi della casa editrice Mesogea (Messina).
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