Hollywood contro Orson Welles, la storia continua?

Sul film Mank di David Fincher, candidato a dieci premi Oscar, Paolo Mereghetti ha pubblicato un articolo, su Gli Asini, poche settimane fa.

Scrive il critico cinematografico:

«Ammettiamolo: un fantasma si aggira ancora per Hollywood, meno rivoluzionario di quello che percorreva l’Europa ottocentesca ma altrettanto irriducibile. È il fantasma di Orson Welles, il cui spirito iconoclasta e la cui voglia di rompere gli schemi dell’industria cinematografica evidentemente fanno ancora paura se anche David Fincher ha accettato di entrare nella schiera di chi cerca di mettere in discussione il suo lascito e le sue idee». (…)  Mank «cerca in tutti i modi di sminuire, se non addirittura di distruggere, lo statuto d’autore di Welles, attaccandolo proprio sulla realizzazione del suo film più celebre e osannato, Citizen Kane, in italiano Quarto potere».

Prosegue qui:
“Mank” e il fantasma di Orson Welles

articoli correlati

Dopo il contagio

di Alberto Brodesco
Entrare in un cinema, salire in cabina di proiezione, far partire Woodstock, sedersi in poltrona e guardare il film da unico spettatore in sala.

Le architetture del desiderio nel cinema di Céline Sciamma

di Ilaria A. De Pascalis
Il nome di Céline Sciamma si è imposto da diversi anni come imprescindibile nei discorsi relativi al cinema europeo

Il Desiderio che combatte il Moralismo: Bad luck banging or loony porn di Radu Jude

di Daniele Ruini
Vincitore dell’Orso d’oro all’ultimo Festival di Berlino, Bad luck banging or loony porn ha il merito di pungolare con sarcastica lucidità alcuni nervi scoperti delle odierne società globalizzate e iperconnesse.

Il cinema russo a Firenze: i film čechoviani di Konstantin Chudjakov e Svetlana Proskurina

di Giulia Marcucci La seconda edizione del Festival di cinema russo contemporaneo nella cornice di NiceFestival (Direttrice artistica Viviana Del...

Cinema e Pandemia: diario sfilacciato di una nuova immagine

  di Mario Blaconà   Ashes, Apichatpong Weerasethakul   “Fino a ora abbiamo detto, da un punto di vista storico, che esistono due tipi di registi...

Pandemia e sacralità

    Una conversazione con Adriano Ercolani a cura di Francesco Bove   Trinità (Andrej Rublëv)   Adriano Ercolani è uno scrittore e un critico letterario...
davide orecchio
Vivo e lavoro a Roma. Libri: L'isola di Kalief (con Mara Cerri, Orecchio Acerbo 2021), Il regno dei fossili (il Saggiatore 2019), Mio padre la rivoluzione (minimum fax 2017. Premio Campiello-Selezione giuria dei Letterati 2018), Stati di grazia (il Saggiatore 2014), Città distrutte. Sei biografie infedeli (Gaffi 2012. Nuova edizione: il Saggiatore 2018. Premio SuperMondello e Mondello Opera Italiana 2012). Provo a leggere i testi inviati, e se mi piacciono li pubblico, ma non sono in grado di rispondere a tutti. Perciò, mi raccomando, non offendetevi. Del resto il mio giudizio, positivo o negativo che sia, è strettamente personale e assolutamente non professionale. Questo è il mio sito.