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I poeti appartati: Lorenzo Foltran

 

Tre poesie

di

Lorenzo Foltran

L’eterno non contempla l’esistenza
di passato, presente e di futuro.
I secondi, i minuti, i giorni e gli anni
sono fissi, non passano perché
sincroni, non iniziano e finiscono.
Insieme, gli anni sono un giorno solo
e il nostro giorno è il giorno che viviamo.
È oggi che non diventa mai domani
e che mai ha conosciuto l’essere ieri.
Noi siamo prima di ogni tempo e il tempo,
senza tempo, non scorre né si perde.
Che tutto questo possa continuare
e che mai possa dire: «Sono stati».
L’eternità sia il nostro oggi per sempre.

*

lo non voglio programmi, calendari,
giorni segnati in rosso sulle agende
per scongiurare l’horror vacui dentro
l’ordine numerato dei riquadri.
Voglio tornare dove sono stato
e vivere il vissuto.
Imprigionare il tempo carceriere
con le sue stesse chiavi.
Costringere al silenzio
il tintinnio costante dei suoi passi.
Fuggire dalla ronda sempiterna.

*

Conoscendo, imparando con il tempo,
il saggio lascia che la barba cresca
per celare alla vista la vergogna.
Una smorfia deturpa il volto umano
di chi ha compreso cosa voglia dire
essere uomo e ne ha colto il controsenso

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francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux
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