quando con poche parole e 4 immagini si dice tutto.
sans paroles….
grazie ad FF ed effeffe.
Anch’io: senza parole.
Spero anche 4 immagini per dire la condizione della donna al Pakistan.
Propio mi rivolta anche donne torturate nel corpo e nella mente.
Lo so non c’entra con questo post che denuncia la violenza.
Vorrei che tuttte le voci alzano verso le ragazze morte, “sposate” con la violenza.
Senza parole.
Pour plus de précision: voir Amnesty International
femmes violées, défigurées, mariées de force ( même enfants), lapidées.
@ véronique
non ti devi preoccupare, vedrai che le cose cambieranno
adesso paolettodicanio ha trovato un altro modo per divertirsi
commenta su Nazione Indiana
si deve ancora dirozzare, è vero, ma questo è il meno peggio: meglio un bravo scrittore infamato che una donna violentata
non penso che lui c’entri col pakistano
più sono fetenti e più sono vigliacchi
Oh, sono contento che Francesco l’abbia pubblicata.
Soldato Blu,
Ignoro se le cose cambieranno… Lo spero, per le ragazze: è qualcosa che mi stringe il cuore. E’ vero il post aveva una altra meta: denunciare il razzismo.
E mi preoccupa il destino della donna nel mondo.
Il mio commento non toglie niente alla qualità della rivista SUD. Solo che ho visto Pakistan e ho pensato donne violentate. E come si dice in Francia j’ai vu rouge. Je me suis sentie une bouffée de colère. Dietro la moglie con il vassaio, ho visto altre ragazze senza parola, mutilate.
di Franco Bergoglio Lo hanno analizzato i migliori studiosi americani ed europei. In tutti gli ambiti chi si è occupato di lui è stato eccezionale. Ne hanno scritto romanzieri come Julio Cortázar, poeti come Kerouac e Gregory Corso.
di Sou Abadi La conclusione di ciò che è accaduto nelle ultime settimane è semplice: il popolo iraniano non può rovesciare questo regime con dei sassi. Le forze dell’ordine li hanno massacrati con armi da guerra, carri armati, mitragliatrici, lanciarazzi.
di Pasquale Vitagliano Ogni elemento rifrange altrove, verso altri mondi. L’esito finale è quello di un’odissea allegra. I naufraghi si sono rimessi in mare, senza rimpianto per ciò che hanno lasciato e con la speranza che il ritorno alla vera dimora non sia troppo lontano.
di Riccardo De Gennaro Il fatto è che non avevo nessuna intenzione di darmi per vinto e fare dietrofront. Mi andai a sedere sul muretto di fronte per studiare una strategia e tirai fuori la penna e il taccuino degli appunti.
di Nadia Cavalera Il giorno dopo, sul far del mattino, il vento di levante aveva spazzato via le nuvole.
Nel silenzio dopo la tempesta, il mare pareva un animale addormentato che respirava appena.
Camminai fino alla punta dove finisce la terra: la chiamano “la lingua di Pietra”.
di Massimo Rizzante Il Semper Solus, il fiore che non canta,
che non piange, che non spara e che non conquista,
per essere colto è destinato a immergersi
nel pensiero profondo come un tuffatore di frodo.
quando con poche parole e 4 immagini si dice tutto.
sans paroles….
grazie ad FF ed effeffe.
Anch’io: senza parole.
Spero anche 4 immagini per dire la condizione della donna al Pakistan.
Propio mi rivolta anche donne torturate nel corpo e nella mente.
Lo so non c’entra con questo post che denuncia la violenza.
Vorrei che tuttte le voci alzano verso le ragazze morte, “sposate” con la violenza.
Senza parole.
Pour plus de précision: voir Amnesty International
femmes violées, défigurées, mariées de force ( même enfants), lapidées.
@ véronique
non ti devi preoccupare, vedrai che le cose cambieranno
adesso paolettodicanio ha trovato un altro modo per divertirsi
commenta su Nazione Indiana
si deve ancora dirozzare, è vero, ma questo è il meno peggio: meglio un bravo scrittore infamato che una donna violentata
non penso che lui c’entri col pakistano
più sono fetenti e più sono vigliacchi
Oh, sono contento che Francesco l’abbia pubblicata.
Soldato Blu,
Ignoro se le cose cambieranno… Lo spero, per le ragazze: è qualcosa che mi stringe il cuore. E’ vero il post aveva una altra meta: denunciare il razzismo.
E mi preoccupa il destino della donna nel mondo.
Il mio commento non toglie niente alla qualità della rivista SUD. Solo che ho visto Pakistan e ho pensato donne violentate. E come si dice in Francia j’ai vu rouge. Je me suis sentie une bouffée de colère. Dietro la moglie con il vassaio, ho visto altre ragazze senza parola, mutilate.