probabilmente è il momento buono per lasciar intendere quanto si è fulminati.A tale proposito mi piacerebbe sapere quanto arrivo tardi ipotizzando che quella meraviglia di Bolano che risponde al nome di Amuleto abbia a che fare col personaggio Shakespeariano,e quanto quest’ultimo sia stato ispirato a suo tempo da quell’oggetto apotropaico con cui condivide un’assonanza,sempre che il pensiero di qualcuno si sia mai arrampicato da quelle parti
di Florent Coste Traduzione di Michele Zaffarano. I poeti, così drasticamente minoritari, così lontani e così persi nelle periferie di questo mondo, come si collocano, i poeti? Contribuiscono con forza raddoppiata al regime della singolarità o, al contrario, operano una sottrazione basata sulla riflessione e resistono?
Di Marco Giovenale Esiste la ricerca (giugno 2022, marzo 2023, settembre 2023) è un esperimento in più momenti, tentativi, occasioni, in cui ci si confronta, orizzontalmente e non accademicamente, sulle nuove o nuovissime scritture di ricerca.
Non si tratta di un luogo di visibilità: all’allestimento degli spazi manca un palco, manca una cattedra. Non c’è una regia in senso stretto, né dei “panel” di discussione. La discussione si sviluppa sul momento. Dal 2023 non ci sono microfoni né registrazioni.
Esiste la ricerca è in definitiva un contesto per raccogliere – misurando tempi e voce – le diverse percezioni che oggi si hanno delle scritture sperimentali, complesse e di ricerca [...]
La Punta della Lingua è alla sua diciottesima edizione. Con letture di poesia, spettacoli, escursioni, presentazioni, esperimenti, incontri sui classici, laboratori, videopoesia, poetry slam, concerti, la rassegna diretta da Luigi Socci e Valerio Cuccaroni tiene fede alla propria definizione di “festival della poesia totale”.
Sabato 18 marzo, al Teatro Litta di Milano, un evento a cura di Antonio Syxty, Marco Giovenale e Michele Zaffarano. Per un confronto sulle scritture di ricerca, la scrittura complessa e la postpoesia, nel contesto della poesia italiana recente, e domande e ipotesi improvvise su linee di ricerca letteraria.
di Daniele Barbieri Di fronte alla monumentalità crepuscolare di De Angelis (di questo De Angelis), che certamente spinge alla fascinazione adorante, alla posa, l'esortazione al levare di Gleize appare liberatoria. Tuttavia, passato il primo entusiasmo, qualcosa che non quadra appare anche qui.
di Leonardo Canella Ho trovato Poesie per giovani adulti di Michele Zaffarano dentro una scatola. Se prendi un libro online delle volte ti mandano una scatola. Appena ho aperto la scatola ho visto che il libro c’ha la copertina riflettente che ti ci specchi. Argentata. E ci puoi cuocere sopra anche un uovo.
probabilmente è il momento buono per lasciar intendere quanto si è fulminati.A tale proposito mi piacerebbe sapere quanto arrivo tardi ipotizzando che quella meraviglia di Bolano che risponde al nome di Amuleto abbia a che fare col personaggio Shakespeariano,e quanto quest’ultimo sia stato ispirato a suo tempo da quell’oggetto apotropaico con cui condivide un’assonanza,sempre che il pensiero di qualcuno si sia mai arrampicato da quelle parti
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