Articolo precedente
Articolo successivo

Mots-clés__Perdersi

 

Perdersi
di Valeria Nicoletti

Radiohead, How to Disappear Completely -> play

__

Manuele Fior, copertina per “Il diavolo sulle colline”, Cesare Pavese, Einaudi, 2020

__

Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, La nave di Teseo, 2018, p. 167

Uno straordinario cielo bianco sull’intero paese. Aerei silenziosi a diecimila metri d’altezza. Treni stanchi lungo le pianure. Vivi e morti che coesistevano, avvinghiati gli uni agli altri, disputandosi lo spazio. E dovunque, come sempre, diffusa come un pulviscolo, la solita disperata urgenza di fuggire da qualche parte, pur senza sapere dove dirigersi.
Perciò, quel giorno, ad alcuni apparve chiaro che non ci fosse altra via d’uscita che questa, verso il dentro, verso il centro della propria difficile umanità, attraverso il pozzo che il dolore di ognuno scavava, silenzioso, fino a congiungersi con l’infinito.

___

[Mots-clés è una rubrica mensile a cura di Ornella Tajani. Ogni prima domenica del mese, Nazione Indiana pubblicherà un collage di un brano musicale + una fotografia o video (estratto di film, ecc.) + un breve testo in versi o in prosa, accomunati da una parola o da un’espressione chiave.
La rubrica è aperta ai contributi dei lettori di NI; coloro che volessero inviare proposte possono farlo scrivendo a: tajani@nazioneindiana.com. Tutti i materiali devono essere editi; non si accettano materiali inediti né opera dell’autore o dell’autrice proponenti.]

articoli correlati

Lingue e sposi promessi

di Rosalia Gambatesa
Nel nuovo documento programmatico, nonostante il quasi ventennale passaggio dalle prescrizioni nozionistiche dei vecchi Programmi alla centralità del processo di apprendimento, la prospettiva è ancora quella di una scuola elitaria

Atei non si diventa

di Andrea Carloni
Ma questo non è possibile. Una volta che il codice del sacro è entrato in noi attraverso il linguaggio, rimane come una cicatrice cognitiva. Anche l'ateo più convinto, per farsi trasportare da un bel romanzo, ha bisogno di credervi

Lo zoologo della letteratura

di Luca Zivelonghi
Non basta più dire che cosa fa un prodotto; bisogna raccontare da dove viene, quale ferita nasconde, quale promessa porta con sé, quale mondo rende possibile. Alla letteratura viene chiesto sempre più spesso di presentarsi con una chiarezza che non è propria del mondo letterario

Mettere in scena la depressione: un’intervista con Francesca Astrei

a cura di Daniele Ruini
"A volte il dolore è talmente profondo che perfino l’amore di chi è intorno diventa un ulteriore peso da gestire". Mettere in scena la depressione: un’intervista con Francesca Astrei, autrice e interprete di “Io sono verticale”

Mots-clés__Pianto

di Paola Ivaldi
Il mot-clé di questo mese è: Pianto -- con Gaber, Fiori d'acciaio, Magrelli. "È specialmente nel pianto / che l'anima manifesta / la sua presenza"

Su “All’ombra della Shoah. Decolonizzazione e politiche della memoria” di Micol Meghnagi

di Riccardo Capoferro
"All’ombra della Shoah" non è solo una genealogia della memoria della Shoah; è anche una riflessione sui vicoli ciechi del conflitto tra memorie. Intessendo una conversazione con il lavoro pionieristico di Bashir Bashir e Amos Goldberg, Meghnagi evidenzia...
ornella tajani
ornella tajani
Ornella Tajani insegna all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di critica della traduzione e di letteratura francese contemporanea. È autrice dei libri Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux (Marsilio 2025), Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS 2021) e Tradurre il pastiche (Mucchi 2018). Ha tradotto, fra i vari, le Opere integrali di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato opere di Rimbaud, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau. Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: