alessandro broggi

Alessandro Broggi (1973) ha pubblicato: Avventure minime (Transeuropa/Nuova poetica, 2014), Non è cosa (Gattili, 2014), Gli stessi (Gattili, 2013), Coffee-table book (Transeuropa, 2011), Antologia (in AAVV, Prosa in prosa, Le Lettere, 2009), Nuovo paesaggio italiano (Arcipelago, 2009), Total living (La Camera Verde, 2007), Quaderni aperti (nel Nono quaderno italiano di poesia contemporanea, Marcos y Marcos, 2007), Inezie (LietoColle, 2002). Co-dirige la testata web monografica di poesia, arti e scritture “L’Ulisse” ed è tra i redattori di “GAMMM”, "Punto Critico" e “Nazione Indiana”. [N.B. Prego non inviare proposte di testi alla mia attenzione presso la mail di Nazione Indiana, perché non verranno considerate.]

Tre poesie

di Marco Giovenale

 

Da Maniera nera, inedito.

 

Cammina / ha
specchio alto avanti:
ci vede sé (se) non vede
dove corre scorre preso / il
disequilibrio
lo tiene

 

*

 

Inizio di serie
ferita (ferente), dice, ritiene,… Leggi il resto »

Poesia 13 (e oltre) – Tre nuove collane di poesia e letture

ESCargot – Scrivere con lentezza e Più libri più liberi 

presentano

                                                       

POESIA 13 (E OLTRE)

 

Giovedì 28 novembre, presso la Biblioteca di Villa Mercede

(Via Tiburtina 113, San Lorenzo)

 

Dopo POESIA 13, lo scorso maggio a Rieti, il gruppo ESCargot ripropone la sua formula di lettura-ascolto, mettendo a fuoco nuovi autori e nuovi progetti editoriali 

 

17.30 Nuove collane di poesia: Nino Aragno «i domani», IkonaLíber «Syn», Tielleci «Benway Series»

          Intervengono: Andrea Cortellessa, Marco Giovenale e Giulio Marzaioli

          Leggono: Damiano Abeni e Moira Egan (testi di John Ashbery), Maria Grazia Calandrone (testi di Alfonso Guida e propri), Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Gilda Policastro, Laura Pugno (testi di Giulio Mozzi e propri) e Michele Zaffarano

          Coordinano: Francesca Fiorletta e Massimiliano Manganelli

 

20.30 Letture di Marco Caporali, Elisa Davoglio, Roberta Durante, Paolo Febbraro e Lidia Riviello

 

L’evento su facebook:

https://www.facebook.com/events/418589124936087/

 

ESCargot:

https://www.facebook.com/escargot.scrivereconlentezza

 

Più libri più liberi:

https://www.facebook.com/piulibri.piuliberi

 

Il flyer in rete: 

http://esc-argot.blogspot.it/2013/11/escargot-villa-mercede-28-novembre-2013.htmlLeggi il resto »

Sette pagine da “Cefalonia” di Luigi Ballerini

[In occasione del 70° anniversario dell’eccidio di Cefalonia, esce in libreria per i tipi di Marsilio una nuova edizione di “Cefalonia 1945-2001” di Luigi Ballerini. Riprendo qui i primi sette testi del libro, di cui, per chi fosse interessato, si terrà una prima presentazione con l’autore, e interventi critici di Vincenzo Frungillo, Cesare De Michelis, Paolo Giovannetti e Italo Testa, il 27 novembre alle ore 21 presso la Libreria Popolare di Milano.]







 

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Sei poesie

 

di Gilda Policastro

Da Non come vita, Nino Aragno/I domani, 2013.

 Autunno

Nemmeno per l’inverno restavi E le lapidi invetriate nel deposito deluttuoso della memoria Come un film, risusciti in fermo immagine gialla al fotoshop riproducibile di Santi Alessia compagna Vent’anni e bionda, e tu solo gialla per i prodigi multipli dell’erbitux Non durerà, godetevi la forza dei gravi duttili Il peso dell’unheilbar Krebs non ci sta nella foto che parla Di gialle foto in cerca su bianchi lenzuoli obitori in feste di fiori come a macabri party Dimettiamoci, se possiamo visitare le intercessioni di vita nella cura della morte Mi cerchi compagna mi trovi nemica nel gelo che dilava gli occhi a mai più guardare Chissà se ci arriva a Natale, di malattia incurabile si muore (forse il cuore, sì, è stato il cuore che non ha retto) ma solo dopo, dopo l’estate - Estate Bambina ti levavo dai seni gli occhi Nella riproduzione delle macchie a seguire l’impietà di guardare le masse colliquate intatte dall’erbitux Inerti nel dolore inconvertibile ti poso addosso le dita per la misurazione delle masse (coi tronchi meno grossi si fanno i coperchi delle casse) Filamenti d’ovatta mentre ti lavo i capelli e ben bene sotto le braccia (le masse denutrite non proliferano in meno di sei /dodici mesi nel quaranta per cento dei casi) Godere in analettico conforto anche di cose qui per noi indifferentissime (sfilaccia, l’acqua, l’ovatta, prendimi per favore dell’altra acqua) E poi mai più, che lavorare stanca le masse e il contenimento è il vero successo, in oncologia Questa non sei tu: - Non il bene vecchio ma il cattivo nuovo, una massima di B., diceva B.*: - Tre visioni 1.… Leggi il resto »

Due capitoli

di Francesca Fiorletta

Da More uxorio, inedito.

 

2.

L’amore sterile si fa di sabato.
Nadja, dovresti saperlo. Anche senza convivenza passano gli anni sterili. Mancano i soldi. Manca la volontà. Nadja, no certo, non a te.
Nessuno di questi è il tuo caso

-per me, il divertimento è sempre quello di montare gli spazi.… Leggi il resto »

Dodici poesie

di Stefano Colangelo

 

scritta in treno al posto di un primo saturnale nelle parentesi ci trovi tutto il fratello morto da ragazzo, il figlio con lo stesso nome la voce fatta a pezzi dal cellulare il braccio che non vuole l'appoggio il piede che striscia nella fuga del pavimento… Leggi il resto »

Dieci poesie

di Giovanni Turra

 

Da Con fatica dire fame, inedito.

 

Mandare a memoria la tua vita

Mandare a memoria la tua vita,
mandarla indietro,
com’è dell’orologio a parete
al cambio dell’ora.
Con tatto d’entomologo
ne sposti indietro l’elitre
delle lancette:
un volo di lancette sul quadrante,
tutta la tua vita in un botto.… Leggi il resto »

Sei prose

di Giovanni Duminuco

 

Da Dinamiche del disaccordo (silloge vincitrice dell’ultima edizione del Premio Lorenzo Montano per la raccolta inedita).

 

I

Che poi è strano non abitare il corpo, disattendere le promesse del nutrimento, soccombere a questo silenzio liquido, nella forma del disaccordo: sentirla addosso, sentire questo esito fatale, inseguendo le impronte sulla sabbia, nei sandali insanguinati, come bestie in direzione ostinata, verso valichi che aprono a nuove pretese dell’indicibile.… Leggi il resto »

(OT)

di Giulio Marzaioli

scripta sua spongia linguave delere iussos
Svetonio, DE VITA CAESARUM, IV, CALIGULA – 20

un altro lavoro (è un lavoro di altri) preparato di coloranti (lavorare il fluido con petrolio) è un lavoro di altri lavare le cisterne (lavare con petrolio le cisterne) aggiungere petrolio ai coloranti (fluido altrimenti detto inchiostro)

(le cisterne sulla petroliera) sarebbe fuori tema (controllare il gas inerte) in coperta tracciare una linea (diciamo “di prosciugamento”) sotto coperta si gioca su campi di infiammabilità (il rischio è che gli idrocarburi vadano a miscelarsi ad aria)

questo è lavoro lavoro (in tema di scrittura) preludio a composto detto “inchiostro” (noi scriviamo che loro lavano le cisterne) in tema di scrittura le cisterne le lavano loro (lavaggio con petrolio che chiamiamo “oro nero”)

[testo pubblicato presso la rivista Semicerchio, n.… Leggi il resto »

Una prosa e due poesie

di Antonio Scaturro

Letti dalle gambe

– Le madri non ci credono ai letti, o meglio: non credono alle loro gambe. –

Quando ero più piccolo, e la febbre faceva del mio corpo il centro di ogni fuoco, il letto diveniva l’unica dimora accessibile, “questo letto non è che un assaggio del buio, una preview della morte.”
I letti non si arrendono mai alle loro proporzioni, perciò se la danno a gambe elevate, proprio così: elevate, la vertigine febbrile portava a compimento l’impressione che le gambe percorressero una staffetta al soffitto, ma ogni gamba non sente ragione, punta al traguardo.… Leggi il resto »

Doppia presentazione poetica a Monza e a Milano. (Con un testo di Charles Bernstein.)

Monza, sabato 8 giugno 2013,

alle ore 16.00

presso la Biblioteca San Gerardo (via Lecco 12, Monza),
nell’ambito della Seconda Edizione di Bibliodiversità in Bibliotececa,

il critico Antonio Loreto incontra Michele Zaffarano,
poeta e traduttore, che presenterà Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)
(Benway Series – Tielleci, Colorno 2013).… Leggi il resto »

Due poesie

di Rita Filomeni

Da il quarto chiodo* scena II . spurgatorio ricordano ‘n un secchio le lumache ammucchiate e a spurgare, i detenuti, ciascuno come può suo fa ‘l padrone all’altro, che rilancia, e affila ‘l fiato prender o lasciare tertium non datur, un contro a gl’altri o con i secondini si gioca, a torto o a diritto, allo stato ci vive ‘n tal fascio di loglio e grano ‘n cappellano senz’armi né mestiere, prega dio sciolga nodo all’impiccato cui piove ‘n testa, dall’ultimo piano scena VII .… Leggi il resto »