gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il romanzo noir I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel 2018 il romanzo storico Come sugli alberi le foglie ha vinto il Premio Bergamo. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.

Cibo da karma liberato

intervista a Wu Ming 5 di Gianni Biondillo

Il nuovo romanzo di Wu Ming 5, Free Karma Food, è un’epopea pop ambientata in un futuro così prossimo da essere quasi presente, dove una catastrofe sanitaria eliminerà sulla faccia della terra tutti gli animali da macello, lasciando gli uomini di fronte all’enigma se cambiare stile di vita o se, diciamo, inasprire le contraddizioni di classe, casta e potere.… Leggi il resto »

Palazzo Yacoubian

 di Gianni Biondillo 

Nel cuore del Cairo c’è (e c’è davvero) un palazzo costruito da un magnate armeno, intorno agli anni Trenta del secolo scorso, talmente bello e signorile che il suo proprietario ha voluto incidere il suo nome sul portone d’ingresso, a futura memoria: Palazzo Yacoubian.… Leggi il resto »

L’uomo è rimedio dell’uomo

l’approccio alla responsabilità sociale nella medicina tradizionale in Senegal e Mali.

 di Iside Baldini

I dispositivi di cura tradizionali costituiscono la principale risorsa per garantire la salute delle popolazioni dei paesi emergenti. L’OMS stima che l’85% delle persone in caso di necessità fa ricorso alla Medicina Tradizionale per la sua migliore accessibilità geografica, culturale, economica e ambientale.… Leggi il resto »

La frontiera nascosta

 di Marino Magliani

[Marino Magliani ha appena pubblicato uno splendido libro. Questo. Gli ho chiesto, per festeggiarne l’uscita, un racconto, che lui prontamente ci regala. Un inedito che ha sapore e luoghi del suo romanzo. Buona lettura.]

La piazza era senza fumo.… Leggi il resto »

MM1, linea rossa (sangue)

  di Piero Colaprico 
  

Mi piacerebbe che fosse una specie di gioco. Un gioco semplice, tesoro, e poi si vince qualcosa. Si fa così: io dico il nome di una fermata del metrò e tu e gli altri raccontate quello che vi viene in mente.… Leggi il resto »

L’orgia vitale del Waits italiano

 di Armando Trivellini

Nessun musicista possiede, quanto Vinicio Capossela, un immaginario e un’estetica così vicini al mondo surreale, frantumato e anarchico del Medicine Show. Il suo universo è da sempre popolato di figure sfrenate e paradossali, ereditate da sfere d’invenzione che attraversano almeno due secoli. … Leggi il resto »

Alice Munro. Il percorso dell’amore

 di Gianni Biondillo

C’è un malsano pregiudizio nei confronti degli scrittori di racconti. Sono considerati autori a metà, incapaci del grande salto, dell’opera maestra, del “romanzo”. Eppure chi scrive sa benissimo quanto sia difficile, faticoso, riuscire a creare una vitale coerenza formale nel giro di poche pagine.… Leggi il resto »

Ora basta fare i coglioni!

di Gianni Biondillo

Scrivendo di getto (ché sto andando a prendere mia figlia all’asilo nido):

Se dal punto di vista istituzionale, e dei gretti numeri, è indiscutibile la vittoria dell’Unione, non riesco, politicamente (esattamente come dice il portavoce di Forza Italia), a credere questa tornata elettorale vinta dal centro sinistra.… Leggi il resto »

S.p.Acqua

un progetto prospekt|fotografi e Amnesty International

I gesti della vita legati all’acqua sono migliaia, ogni giorno, in ogni istante. La sua presenza, o mancanza, determina la vita.
Abbiamo provato a raccontare questa relazione con la fotografia. … Leggi il resto »

Il bocciatore

di Marino Magliani

Lei voltandosi vide il suo occhio sinistro aperto sul soffitto.
– Sei nervoso.
Era sicuro che gli avrebbe detto qualcosa. Sei nervoso o «non dormi» , «ti fa male il braccio». Mai domande. Come se lei stanotte l’avesse saputo che poteva essere soltanto una di queste tre cose a tenerlo sveglio.… Leggi il resto »

Leccare la lingua altrui come quando ci si bacia/ 2a parte

(continua il florilegio, iniziato qui, a cura di) Alessandro Canzian
Apro il mio laboratorio

DARIO VOLTOLINI

Perché Pavana del viale è pieno di virgole? Perché volevo obbligare il lettore a una certa velocità di lettura, a un certo ritmo, nella speranza che nella sua testa passasse una specie di musica un po’, come dire, salmodiante (speravo questo anche perché mentalmente noi quando leggiamo un inciso tra virgole abbassiamo il tono della voce e qui le virgole dovrebbero sortire anche una specie di effetto di questo tipo).… Leggi il resto »

Leccare la lingua altrui come quando ci si bacia

 Gli autori italiani aprono il laboratorio.

Florilegio a cura di Alessandro Canzian *

 

Questo montaggio di frasi da interviste e recensioni trae spunto dalla recente discussione sulla lingua degli scrittori italiani contemporanei, avviata da Massimo Rizzante e Giacomo Sartori e proseguita, sul web e su carta, a capannelli sempre più larghi.… Leggi il resto »

Chiose di tutti i giorni

di Gianni Biondillo

1.
Che penosa umiliazione per un autore dover spiegare le proprie parole. Chiosare a margine un proprio scritto. È una evidente dichiarazione di sconfitta, non c’è che dire. Significa che sei stato incapace di esprimerti. Ho scritto una cosa che mi sembrava evidentemente non in contrapposizione guerresca con le parole di Sartori.… Leggi il resto »

Una lingua che “dice”

di Gianni Biondillo

È da sempre una (doverosa) ossessione filosofica dover cercare l’essenza di ogni cosa del creato. Ma è innegabile che l’ontologia sia una disciplina che molto ha caratterizzato il Novecento. Roman Ingarden, ad esempio, ne L’opera musicale e il problema della sua identità si chiedeva: dove sta l’opera musicale?… Leggi il resto »

Libero?

di Gianni Biondillo

Oggi ho avuto una giornata pesante. Non tanto per il lavoro, in fondo non ho fatto un gran che, ma per un colossale mal di testa che mi ha rovinato il pomeriggio. Colpa della digestione, lo so. Ho mangiato delle schifezze immonde.… Leggi il resto »

Uomo

di Michele Monina

[Il trasloco di Michele Monina pare biblico. E’ per questo che, di comune accordo, abbiamo deciso di pubblicare il suo articolo uscito su Diario il 20 gennaio scorso, al posto di un pezzo scritto apposta per NI. Per, diciamo, placare i sensi di colpa nei confronti di Andrea Barbieri, che chiedeva delucidazioni sul fenomeno Mondo Marcio in un suo commento (qui); sperando così di captare la sua benevolenza.… Leggi il resto »

Gentilissimo Alfonso Berardinelli

di Gianni Biondillo

“Col mondo del potere non ho avuto che vincoli puerili:
temevo le ostriche, e alle guardie lanciavo occhiate di sottecchi;
nemmeno di una briciola d’anima gli sono debitore”
(Osip Mandel’štam)

 

Gentilissimo Alfonso Berardinelli,
è con vero piacere che le scrivo questa lettera (glielo dico da subito, per non farle perdere tempo) colma di dubbi e vuota di certezze assolute.… Leggi il resto »