35 anni da Piazza Fontana. Mercoledì 15 dicembre, al Leoncavallo di Milano, il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa ha organizzato una serata ‘per non dimenticare e per desiderare il futuro’. Prima, alle 20,30, la presentazione del libro Pinelli, una finestra sulla strage di Camilla Cederna. A seguire, performance di Dario Fo, Franca Rame e la Compagnia degli Stracci. Alle 23, concerto de Les Anarchistes.
Di questi ultimi, si presenta qui l’anteprima di uno stralcio dal libretto (scritto da Marco Rovelli, prodotto da StampAlternativa) che accompagnerà il prossimo cd – il quale sarà centrato attorno al tema dei luoghi di reclusione e di esclusione nella modernità biopolitica (e in questo rientrano le collaborazioni con Moni Ovadia, Giovanna Marini, la Compagnia teatrale della Fortezza diretta da Armando Punzo).

Di Andrea Inglese
di Fernando Arrabal
E’ morta a 88 anni Felicia Bartolotta. E’ morta a Cinisi. Sino alla fine è rimasta a Cinisi. La terribile Cinisi di Gaetano Badalamenti. La Cinisi di suo figlio, Peppino Impastato.
Giovedì 9 dicembre, ore 18,30

L’impero dei segni è esploso. La grande bolla non c’è più, e la sua schiuma cola da tutte le parti, grassa di merci e corpi, immaginari o reali poco importa, vischiosa di immagini. Come un caleidoscopio impazzito, sottoposto alle maree del mercato, Tokyo combina i propri colori e li dissolve in infinite forme differenti. Tutte da desiderare. Tutte da comprare. E’ il mondo che è approdato al futuro e lieto di questo continua a proiettarsi le immagini di sé. E’ un mondo che ti schiaccia. Ti culla in una melodia fatta di milioni di note eseguite allo stesso momento.
Fino al 6 febbraio 2005, al MAXXI di Roma, il Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, resterà aperta una personale antologica delle opere di Stefano Arienti.

Nel mese di agosto sono stato invitato da Antonio Scurati al festival di Ravello, per un incontro con lo scrittore americano William T. Vollmann, e per un successivo incontro e lettura, questa volta da solo, a Capri. Non ero stato in vita mia né a Ravello né a Capri, che ho visto in quei giorni per la prima volta. Era con me l’attrice Federica Fracassi e il regista Renzo Martinelli di Teatro aperto, la prima per recitare brani dai libri di Vollmann e da Canti del caos, il secondo per occuparsi dei suoni.