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Eadweard Muybridge e le GIF di fine Ottocento

di Ornella Tajani

Nel 1872 l'allora governatore della California, Leland Stanford, sospettava che ci fosse un momento in cui, durante il galoppo, nessuna zampa del cavallo toccasse il suolo. Chiese così al fotografo inglese Eadward Muybridge di provare a verificare la sua ipotesi. Muybridge sistemò dodici fotocamere una dopo l'altra, lungo il tragitto del cavallo, in modo da scattare in sequenza; dopo vari tentativi poté constatare che il governatore aveva ragione: c'era un momento in cui il cavallo al galoppo era sospeso nell'aria.

Simpliciter & Complicatibus


 

Giovanni CÁMPI scrisse
Nevio GÁMBULA recitò
Orsola PUÉCHER animò

 
Simpliciter: – Come contare su di me, che son nulla più di un personaggio, per altro di un dialoghetto teatrale in cui mi si imagina1 autore dello spettacolo “La burla del tempo” e suo spettatore al contempo?
 
Complicatibus: – Il tempo, al meno quel tempo, va ora interrotto, ché non c’è più tempo, se non d’altri tempi, ora.

 

  1. sic []

Loca II: Le città sottili. 3. Armilla

©,\\’ Orsola Puecher

 
   di Italo Calvino
 
   Se Armilla sia così perché incompiuta o perché demolita, se ci sia dietro un incantesimo o solo un capriccio, io lo ignoro. Fatto sta che non ha muri, né soffitti, né pavimenti: non ha nulla che la faccia sembrare una città. Eccetto le tubature dell’acqua, che salgono verticali dove dovrebbero esserci le case e si diramano dove dovrebbero esserci i piani: una foresta di tubi che finiscono in rubinetti, docce, sifoni, troppopieni. Contro il cielo biancheggia qualche lavabo o vasca da bagno o altra maiolica, come frutti tardivi rimasti appesi ai rami. Si direbbe che gli idraulici abbiano compiuto il loro lavoro e se ne siano andati prima dell’arrivo dei muratori; oppure che i loro impianti, indistruttibili, abbiano resistito a una catastrofe, terremoto o corrosione di termiti.

Ah, non parlatemi della Duncan!…

di Anna Tellini
Seduto nel secondo palco di prima fila della soffocante sala del teatro Malyj di San Pietroburgo, Rozanov [1] assiste a un’esibizione di Isadora, impegnata in una delle sue numerose tournée in Russia, e anche senza binocolo può vedere distintamente tutti i dettagli.