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Giovanni Cossu

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In lungo e al largo

L’assaggio di Franz Krauspenhaar Mi sono ritrovato col mare nella testa, come una lama fabbricata a Lumezzane Gazzolo. Era sole, la guarnizione. Guardavo all’orizzonte e vedevo il mondo in miniatura. Il commendator Toroni faceva il suo largo alle trombe Turchetti e a te Mario Bianchi. I milanesi sono portatori insani di panettoni e guglie asimmetriche. “Dài, Franca, casso, fà vedere il culo a tutti, demm, facciamoci riconoscere per quello che...

Notes Boats

Per le navi di Annamaria Papi ( effeffe e soldatoblu ) “Quando poi naviga al largo, quasi scomparso lo scafo sotto la linea dell'orizzonte e appena visibili i tre fumaioli, più d'uno che dalla costa guarda sul mare si domanda se la nave si diriga al porto o s'immerga in una solitudine che l'uomo sulla riva non potrà mai concepire. Quando poi constata che fa rotta verso la costa,...

L’oro vero. Ritratto dell’artista da vecchio

di Salvatore Mannuzzu «Non immaginavo che la morte di Aldo Contini (30 ottobre 2009) potesse essere, per me, così lunga e difficile da digerire. E non trovando altra medicina – perché medicine non ce ne sono, specie alla mia età – sono andato a ripescare dai grigi sprofondi del computer una specie d’intervista che gli avevo dovuto fare per il catalogo d’una sua mostra antologica sassarese, nel 1997. Scrivevo,...

Quasi

di Giovanni Cossu

due passi ( fare )

Giovanni Nurra (2 agosto 1980) (Aride) feci di vacca sgranate tra tumuli arcigni di pietre narranti la storia: la guerra raggiunge la pace : grugniscono i porci e ignorano i segni di un’alba col taglio già pronto a festa di sangue E mosche e formiche distratte e sibili folti eruttano foglie, cispose Un marcio colore dipinge , ristagna. Natàlia Ero una donna (2 agosto 1980) Ero una donna, camminavo per strada: pesanti i sacchi della spesa, scendevo le scale della stazione. Tornavo all’odore dei miei panni, ero una donna con la spesa per la cena. Sono brandelli di carne nello...

Giovanni Cossu: il chiodo, lo stivale e Goethe

di Francesco Forlani Quando Franz K. ha deciso di lasciare Nazione Indiana, Giovanni Cossu gli ha dedicato una invettiva che valeva più di ogni ragionamento, riflessione, che pure quella decisione, improvvisa, per molti di noi ingiustificata, aveva provocato. La voce di Giovanni Cossu trasmetteva infatti una rara forma di energia in cui l'umana incazzatura, nei confronti dell'amico, trascendeva l'umano per diventare qualcosa di naturale. Il processo esattamente agli antipodi di quanto accade...

Una raccolta preziosissima

di Giovanni Cossu E che io dica di lui come se fosse corpo, ancora sì come se fosse uomo, appare per tre cose che dico di lui. DANTE, Vita Nuova, XXV. Diogene Reiteri sembrava un avvoltoio, appollaiato a due metri da terra, su quello scranno dalle cui altezze doveva controllare le scolaresche in visita alla sezione del museo, dove si trovavano esposte le mirabili serie di preparati anatomici in cera: una...

Triptyque

Poesie di Nunzio Festa e Paroles di Franco Arminio visioni di Giovanni Cossu Confessioni di un paesologo di Franco Arminio Per vivere in un paese devi dismettere ogni arroganza. Non importa se la nascondi o la fai fluire. L’arroganza si sente, agisce come un acido che corrode i tuoi legami con gli altri. Il paese è una creatura che ti chiede misericordia. Devi sentirti come un cane bastonato. Non deve sentirti uno che ha...

Lettera agli amici italiani

di Karl Betz Cari amici: Giovanni cattivo (quello di Porto Torres), Giovanni buono (quello di Alghero), Nicola, Lia, Laura, Guido, Adda, Maria-Antonietta, Giancarlo (fiero pastore), Daniel, posso raccontarvi qualcosa della mia famiglia? 50 anni fa una sorella di mio padre, zia Rosl, è emigrata in Australia. Là vive, sposata con un greco, John Anagnostou. Sono sempre stato orgoglioso di avere uno zio greco, anche se acquisito, perché il greco, al liceo,...

Turritani

di Giovanni Cossu Anche se a dire la verità, non tutta la vita di Titto trascorreva tra la casa e la mescita. Anche lui coltivava le proprie lattughe, come si sarebbe detto, con espressione idiomatica, in quella terra, Turritania, chiusa, a sud, tra gli orti che circondavano il ricco capoluogo, Tattari, il cui nome sembrava trarre significato, a detta di alcuni, da un’originaria occupazione del luogo da parte di certe...
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