Tag: Movimento

Della liquefazione del “tu”

di Mariasole Ariot

“Un senso di decadenza ci deprime, se opponiamo allo scatenamento senza misura, all’assenza di paura, il calcolo.”
G. Bataille

Esiste una zona vuota, in perdita, all’interno della quale i soggetti si muovono attraverso la parola – nella quale i soggetti muovono e sono mossi dalla parola, incisi, marchiati, tracciati, modificati dalla parola, parola che proviene dalla propria bocca, come dalla bocca dell’altro.… Leggi il resto »

Da “Settesette. Una rivoluzione. La vita”

di Pino Tripodi

Dal capitolo Freak Army. La violenza sulle cose contro la violenza delle cose

Non sono i soggetti che impazziscono. È la realtà che impazzisce. Non mi chiedere perché. Non lo so perché. Dopo il settantasette è la realtà che è impazzita. È certo. E in una realtà impazzita non si può evitare di vivere la follia. Sopravvivere è impazzire. Continuare a fare il savio come pretendi tu è la follia vera. Solo uno già pazzo come te può pensare di rimanere savio. Io ero un freak. Ma un freak comunista. Non lo scordare. Un freak comunista non è un freak e basta. Né un comunista e basta. È un freak comunista.

Le due Sicilie

di Helena Janeczek

Quel che monta letteralmente dalla Sicilia, fa impressione e lo faceva già laggiù. L’isola messa in ginocchio, la gente che si comporta come se fosse scoppiata una guerra. Non basta posizionarsi pro o contro: riconoscere la rabbia di chi è ridotto agli stremi, o avvisare che il movimento è guidato dai fascisti di Forza Nuova.… Leggi il resto »

Hessel non abita in Italia

[Recupero questo articolo da senzasoste.it: mi sembra un contributo interessante per un ragionamento sulla manifestazione del 15 ottobre scorso. L’autore si firma con uno pseudonimo e dal sito non sono riuscito a recuperare un modo per contattarlo. Se capita qui su NI e ha voglia di approfondire ulteriormente la sua tesi, è il benvenuto.]

 Hessel non abita in Italia
La crisi permanente della forma movimento basata sul primato dell’opinione pubblica

Colui che finalmente si accorge quanto e quanto a lungo fu preso in giro, abbraccia per dispetto anche la più odiosa delle realtà; cosicché, considerando il corso del mondo nel suo complesso, la realtà ebbe sempre in sorte gli amanti migliori, poiché i migliori furono sempre e più a lungo burlati
(Nietzsche)

 

Una analisi di quanto accaduto a Roma impone considerazioni cliniche e quindi sgradevoli.… Leggi il resto »