Tag: nuovi autismi

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29 marzo 2012

Giacomo Sartori” Nuovi autismi 18 – Le bugie degli scrittori

Nei miei testi cosiddetti narrativi ho scritto un mare di bugie. Ho scritto per esempio che mio padre è morto per aver mangiato molta verdura contaminata dall’incidente di Chernobyl, il che è una smaccata falsità. Certo mio padre ha mangiato tantissima verdura altamente radioattiva, perché aveva uno spirito di contraddizione assai sviluppato, che lo pungolava a fare l’opposto di quello che facevano tutti,

 
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Nuovi autismi 32 – Le mie speranze

di Giacomo Sartori

Come tutti gli uomini io sono sempre vissuto di speranze, e vivo ancora di speranze. Spero che la mia malattia abbia una remissione e che sarò liberato dal dolore, spero che la data cosa e la tal altra abbiano un buon esito, spero che non si abbatta la data catastrofe che prima o poi so si abbatterà.… Leggi il resto »

Nuovi Autismi 30 – I vecchi

di Giacomo Sartori


I vecchi sono ingombranti, e spesso anche molto costosi. Bisogna farli accudire da una badante, e le badanti costano. La paga oraria non è certo alta, anzi spesso è da fame, ma considerando che un vecchio bavoso lo è ventiquattro ore al giorno sette giorni in settimana, viene fuori un patrimonio.… Leggi il resto »

Autismi 28 – Quando si è adulti

di Giacomo Sartori

Quando si è adulti bisogna fare gli adulti, anzi l’occupazione principale diventa proprio quella: si ha da manifestarsi adulti in ogni evenienza e circostanza, con qualsiasi mezzo e a qualsiasi prezzo, e anzi meglio si fa gli adulti più si è considerati e ci si autoconsidera davvero adulti.… Leggi il resto »

Autismi 27 – La mia inettitudine

di Giacomo Sartori

Ci sono persone che sanno fare tutto, o sembrano sapere fare tutto, mentre io non so fare quasi niente. Tanto per cominciare non so cantare. Nella mia famiglia sono tutti intonati, io invece sono stonato come una campana, una campana precipitata dalla cima del campanile sul lastricato sottostante.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 25 – I miei vermi

di Giacomo Sartori

Non avrei mai pensato che sarei finito a cincischiare con i vermi. E a dir la verità non è stata nemmeno una scelta tanto amletica: a un dato momento ho dovuto prendere atto che i vermi erano lì nella mia vita, ben presenti, e mi accompagnavano qualunque cosa facessi.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 23 – I miei buchi

di Giacomo Sartori

I buchi che faccio per lavoro si dividono in due tipi, quelli piccoli e quelli grandi. I buchi piccoli li scavo con uno strumento apposito, una sorta di spropositato cavaturaccioli che avvito nel terreno come si stappa una bottiglia di vino.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 21 – Mia madre

di Giacomo Sartori

Mia madre ogni tanto muore, perché a novant’anni passati è abbastanza frequente morire. Poi però in genere resuscita. Insomma, finora è sempre resuscitata. Ricomincia a dire follie, ricomincia a andare al cinema. È appassionata di cinema, vede tutti i film che escono, compresi quelli che non sembrerebbero i più adatti per una signora di novanta e passa anni.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 20 – Letteratura e fallimenti

di Giacomo Sartori

Nella mia famiglia siamo tutti dei falliti. Certo con sfumature diverse, perché la vita è sempre molto varia, e anche in un asfittico ecosistema autoreferenziale la biodiversità può essere notevole: falliti presuntuosi da parte di mia madre, falliti più dimessi da parte di mio padre, falliti coscienti di esserlo e falliti emuli Napoleone, falliti coraggiosi, a tratti eroici, e falliti meschini, falliti estroversi e falliti depressi, falliti nullafacenti e falliti iperattivi, falliti invitti e falliti suicidi: ce n’è per tutti i gusti.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 19 – I miei piedi

di Giacomo Sartori

I miei piedi amano camminare, il che forse per dei piedi non è originalissimo. Se fosse per loro saremmo sempre in movimento. Pure a me piace scarpinare, ma più di tutto stare a letto. Io nel letto non mi limito a dormire, ma anche leggo, lavoro e faccio il malato.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 17 – La mia faccia

di Giacomo Sartori

La mia faccia non si può cambiare. O meglio, forse con le tecniche di   adesso si potrebbe, ma ci vorrebbero determinazione, fiducia nei medici, simpatia per gli ambienti ospedalieri, spregiudicatezza, fede nelle sorti progressive dell’umanità, soldi, coraggio, intraprendenza.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 15 – La mia prima fidanzata ufficiale

di Giacomo Sartori

La mia prima fidanzata ufficiale aveva un buonissimo odore. Un odore lieve ma pieno, altalenante tra due apici sempre in agguato di gomma per matita e pavimento di falegnameria, che poi nel solleone estivo si condensava in fragranza di pane appena uscito dal forno, e con gli sfregamenti della pelle si faceva bruciaticcio di motorino elettrico surriscaldato, o di trenino che dir si voglia, per poi virare al salmastro di costa oceanica battuta dal vento e foderata di alghe, quasi di ostrica appena aperta.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 14 – Gli scrittori

di Giacomo Sartori

Gli scrittori sono dei gran bastardi e dei figli di buona donna, è risaputo. Se c’è una categoria che estrinseca gli istinti più bassi e l’intera nefandezza della specie umana, è proprio quella. Subito dopo i perpetratori di genocidi e i serial killer e gli stupratori di minorenni, vengono loro.… Leggi il resto »

Nuovi autismi 13 – Baudelaire e le patologie della terra

di Giacomo Sartori

 Io per mestiere studio la terra. La terra sono le zolle lasciate dagli aratri e i campi desolati l’inverno, la  mota sotto le scarpe da lavoro, le pianure, le colline, i vigneti in pendenza, i fianchi delle montagne, i boschi, le torbiere d’altitudine, gli orti e i giardini: tutto quello che non è stato irrimediabilmente cancellato o abraso dall’uomo.… Leggi il resto »