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Su Alessandra Carnaroli, Femminimondo. Cronache di strade, scalini e verande, ed. Polìmata, Roma, 2011

di Silvia De March

Il titolo può dissuadere. La pubblicizzazione, firmata dall’Associazione Erinna (donne contro la violenza alle donne), pure. La scarsa o nulla distribuzione delle edizioni Polìmata incentiva a desistere.

È improprio circoscrivere l’impegno letterario dell’autrice alla denuncia sociale. La raffinatezza della scrittura colloca la raccolta tra le letture più piacevoli e sorprendenti in una stagione di produzione poetica piatta.… Leggi il resto »

Perciò veniamo bene nelle fotografie, romanzo in versi di Francesco Targhetta

di Silvia De March

Diciamo subito i meriti prima di prendere le distanze dal mainstream acclamatorio.

Francesco Targhetta si inserirà serenamente in un filone di letteratura originariamente industriale, che risale a Ottonieri, Bianciardi, Parise, e che trova poi forme di aggiornamento rispetto ai cambiamenti economici, con esiti alterni, con Aldo Nove, Murgia, Venturini, etc.… Leggi il resto »

Improvvisazioni

di Silvia De March

8.6.10

«buongiorno, principessa!», le sussurrò il principe. ma le luci della sera avevano già abbassato serrande e saracinesche. intuì l’invito ad aprire un tempo desueto, in cui dare forma a ciò che non avrebbero mai potuto vedere; e partì senza occhiali.… Leggi il resto »

È vostra la vita che ho perso

di Amelia Rosselli e Isabella Vincentini

[L’intervista L’immagine del mondo fuori luogo è stata trasmessa il 28 dicembre 1988 durante la trasmissione Il mondo dei poeti di Isabella Vincentini su RAI Radio Uno.]

Isabella Vincentini: Spesso nei tuoi testi ci sono delle visioni: l’aspetto visivo della poesia ha un ruolo geneticamente primario rispetto al piano dell’espressione stilistica?… Leggi il resto »