annotazioni

25 Aprile. Resistenza o resilienza?

Pubblicato da
27 aprile 2015
25 Aprile. Resistenza o resilienza?

 

di Jamila Mascat 

A due giorni dalla Festa della Liberazione, tornare a parlarne ha meno del post e più della considerazione inattuale. Ma tant’è. La parola resilience mi pare che ricorra più spesso in inglese, forse come conseguenza dei dibattiti in voga nelle scienze sociali anglofone, dalla psicologia del lavoro alla sociologia ambientale.…


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L’Africa di Ryszard Kapuscinski: intervista alla regista Olga Prud’homme Farges

Pubblicato da
16 aprile 2015
L’Africa di Ryszard Kapuscinski: intervista alla regista Olga Prud’homme Farges

 

Intervista e traduzione di Giuseppe Schillaci 

 

Nel documentario « L’Afrique vue par Ryszard Kapuscinski », andato in onda il 4 marzo 2015 sul canale franco-tedesco Arte,  la regista Olga Prud’homme Farges raccoglie l’ultima testimonianza dello scrittore polacco prima della sua scomparsa (avvenuta il 23 gennaio 2007).…


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Poetitaly al Palladium: “Saperi”, per Elio Pagliarani

Pubblicato da
22 marzo 2015
Poetitaly al Palladium: “Saperi”, per Elio Pagliarani

POETITALY al PALLADIUM

www.poetitaly.it     Cinque appuntamenti dal 23 febbraio all’8 giugno 2015 al Teatro Palladium di Roma piazza Bartolomeo Romano, 8 – tel.  06 57067761  ​ Lunedì 23 marzo 2015

SAPERI

 in collaborazione con...
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L’Art d’exposer. Carlo Scarpa museografo

Pubblicato da
10 marzo 2015
L’Art d’exposer. Carlo Scarpa museografo

di Enrico Camporesi

 

Alla Biennale di Venezia del 2003, Gabriel Orozco presenta la scultura Shade Between Rings of Air. Si tratta di una replica 1:1 della pensilina preparata nel 1951 da Carlo Scarpa per il padiglione centrale dei giardini, nel cortile interno aperto nel tentativo di sopperire alla ventilazione insufficiente delle sale.…


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Piccola storia di Dio

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5
27 febbraio 2015

di Daniele Ventre

C’era una volta il cielo, con i suoi pianeti e il suo calendario prima lunare e poi solare. Insomma, la dea bianca sacerdotessa e poi l’eroe. O anche tutti e due, madre e pàredro, madre e pargolo, in varie forme.…


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Scilicet! un esercizio di lettura per Claudia Ruggeri

Pubblicato da
11 febbraio 2015
Scilicet! un esercizio di lettura per Claudia Ruggeri

di Giovanni Palmieri

Un poesia totalmente indecifrabile è una poesia sbagliata. Non è né bella né brutta. Semplicemente è sbagliata. Dove l’ermetismo del dettato e l’invalicabilità delle presupposizioni private siano totali si è in presenza di un testo che nega se stesso.…


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Abitare il romanzo

Pubblicato da
2 febbraio 2015

di Roberta Salardi

A me pare che più che costruire un romanzo sia bello abitare un romanzo, una scrittura. Scrivere come abitare il tempo, racconto come un luogo da esplorare nelle sue diverse possibilità. Il verbo costruire presuppone un progetto ben definito, un procedere razionale, un tendere a qualcosa, perfino un elevarsi e un compiersi,...
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La luna e il faro, il Meridiano su Vincenzo Consolo

Pubblicato da
27 gennaio 2015
La luna e il faro, il Meridiano su Vincenzo Consolo

 

di Giuseppe Schillaci 

 

É saturnina la Luna, atra, melanconica, sospesa nell’attesa infinita della fine che non arriva mai.

Ma se malinconia è la storia, l’infinito, l’eterno sono ansia, vertigine, panico, terrore.

 Lei, la Luna, ci salvò e ci diede la parola. …


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Quando “Charlie” era musulmano: “Mollah Nasreddin”, il castigatore dell’ipocrisia

Pubblicato da
25 gennaio 2015
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di Giuseppe Cossuto

Fino agli inizi del XX secolo, un ipotetico e attento occidentale che si fosse messo in testa di viaggiare per buona parte delle terre dell’Islam approfittando delle regole dell’ospitalità familiare popolare, avrebbe fatto sicuramente caso alle storie riguardanti le arguzie di un arzillo vecchietto, diffuse un po’ dappertutto e raccontate da genti...
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Dalla parte di Sciascia

Pubblicato da
18 gennaio 2015
Dalla parte di Sciascia

Tra memorie e inquisizioni. La necessità di leggere Sciascia

Esce il secondo volume delle Opere. Che contiene scritti ancora attualissimi: dalla cronaca di Rosetta, giovane mondana milanese massacrata dalla polizia, all’Affaire Moro.

di Teo Lorini

 

Agli sciasciani di stretta osservanza la storia è nota:...
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Sette sestine a due voci – Daniele Ventre [D.] & Cetta Petrollo [C.]

Pubblicato da
8 gennaio 2015

di Daniele Ventre & Maria Concetta Petrollo


a Carla Pinto/Pintorettina

I

D. Ci sono istanti che si manca d’aria
tanto si ha sete per bramosa voglia
che non si cede al dono dell’attesa
e ci si rode di rabbiosa fame
e l’ansia chiude nel respiro corto
ogni consueta amenità di sogno
C.…


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Poesie da La voce delle cose

Pubblicato da
6 dicembre 2014

di Carla de Falco

la secca

tra carcasse arancio di granchi
le cui chele sono inutili per sorte
cammino a passo fermo e piedi nudi
lungo una cerniera limacciosa.
una lunga, umida ferita
tra due franti, lacerati lembi azzurri:
uno torna vinto alla sua terra
l’altro vola libero alla vita.…


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Lettere dal carcere. Angela Davis – George Jackson

Pubblicato da
17 novembre 2014
Lettere dal carcere. Angela Davis – George Jackson

di Jamila Mascat

Toni Morrison e Angela Davis si conoscono negli anni Settanta, quando Toni, editor alla Random House dal 1965, convince Angela a scrivere la sua autobiografia. All’epoca “c’era tanta mobilitazione in giro, tanta militanza, ma io pensavo che invece di manifestare avrei dovuto far pubblicare queste voci che altrimenti non...
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DA “STORIA DEL DILUVIO”

Pubblicato da
16 novembre 2014

di

Antonio Bux


1.

Che colpa ne ho io se il sonno dei baci è arrivato
prima del parto e mi ha tagliato la testa. È stato
uno specchio a rivelare cigni feriti. La prima sera
invece bare sociali, tutte insinuatesi dopo.…


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Concordi a Kanop*

Pubblicato da
12 novembre 2014

di Francesca Canobbio

 video e musica di Bob Quadrelli

Tu

Tu 

tacito tabù
trionfo triste su un tramonto tremante

travolgente, trasparente.

Sulla terra il tintinnio dei tuoi tacchi…


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Sei lui e ti credi te*: la vita conclusa di Tommaso Boni Menato.

Pubblicato da
5 novembre 2014

di Carlo Carlucci

La notte della vita è infinitamente lunga e incredibilmente breve.
Jack Kerouac

Per l’anagrafe è stato Bonaventura Menato e la sua buona ventura ha voluto, fin dai primi vagiti, privarlo della madre, col padre inconsolabile che ogni tanto, giunta l’età del comprendonio, gli ripeteva: ‘Tua madre è morta a causa tua’.…


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