di Giusi Drago
Epilogo 4
PAPPAGALLI A BERLINO
non la pioggia né la noia ma una pericolosa destabilizzazione: la scrittrice austriaca a berlino, in uno stato di turbamento, registra la malattia della città, il muro che divide fa ammalare berlino, come la separazione dei genitori fa ammalare i figli, è ben più di una disarmonia, è qualcosa di peggio: solchi nella psiche e nella città – e comunque quelli non si meritavano...
di Biagio Cepollaro
*
il corpo scrive il suo poema e lo fa a giornate
questa è la sua scansione accordata al pianeta
e alle stelle che gli coprono il sonno
ogni mattina prova a riprendere dove
di sera aveva lasciato talvolta aspetta
che asciughi talvolta mescola e sovrappone
*
il corpo cresciuto su se stesso per più di cinque
decenni ha visto mutare forme e modi del desiderio
ora nell’abbraccio non sente distanza ma sempre di più
avverte il medesimo:...
Come un jab in pieno volto
di Davide Morganti
Sono sempre stato convinto che bisogna raccontare soprattutto ciò che non si conosce, ciò che non ci appartiene, ciò che è lontano da noi; perché quello che ci sta vicino, prima o poi si presenta. L’ultimo romanzo di Angelo Petrella (Operazione Levante, Baldini & Castoldi, pagg. 391, euro 18) viene considerato un thriller, una spy story, lo è, ma non lo conclude...
Qui diamo il programma dettagliato, e le istruzioni per l’uso (19) di una mentalità intraterrestre.
Per ognuno di noi ci sono circa 200.000.000 insetti (una biomassa importante). Sediamoci al tavolo con loro, con pazienza e cordialità.
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venerdi 26 maggio - dalle 18.00 alle 21.00
VIR VIAFARINI via Carlo Farini 35, 20159 Milano
Un incontro tra pratiche artistiche, poetiche, scientifiche a cura di Gianluca Codeghini e Andrea Inglese
Performances, micro-conferenze, letture, proiezioni, interventi musicali di:
Sergio Basso con Elena Nico, Dario Bellini con Luca Iuliano e Mauro Scolara,...
di Andrea Inglese
2.
Vorrei tornare ora a una lettura ravvicinata del lavoro di Cepollaro, ma seguendo l’itinerario cronologico che porta da Fabrica a Versi nuovi e da Versi nuovi a Lavoro da fare. Ciò che in Fabrica veniva vistosamente abbandonato era l’originale ed efficacissimo innesto del volgare di Jacopone da Todi e del dialetto napoletano nell’italiano medio attuale. A tale impasto linguistico estremamente espressivo, subentrava una lingua spoglia, una lingua–oggetto,...
di Andrea Inglese
1.
Nell’itinerario poetico di Biagio Cepollaro Lavoro da fare si colloca tra un libro del 2004, Versi nuovi (1998-2001) edito da Oédipus, e Le qualità uscito nel 2012, presso La camera verde. Lavoro da fare, prima di essere oggi pubblicato in edizione cartacea appare nel 2006 in formato e-book, autoprodotto dall’autore, con una postfazione di Florinda Fusco. In quello stesso anno, Cepollaro fa uscire un altro e-book, intitolato...
di Angelo Petrella
5. La poesia didattica di Sanguineti
L’istanza allegorica e morale, a partire da un sostrato fortemente figurativo, solca tutte le sezioni de Il gatto lupesco. Se in Alfabeto apocalittico il senso di tragedia sociale investe primariamente il piano dell’espressione, già in Fanerografie si avverte il recupero di una certa ideologia esplicita volta a mostrare al lettore le contraddizioni della società esistente e contemporaneamente ad educarlo a valori alternativi....
di Angelo Petrella
3. Trilogia del saltimbanco
Stracciafoglio (Feltrinelli, 1980) e Scartabello (Colombo, 1981), raccolte gemelle di quarantasette componimenti, costituiscono assieme a Cataletto una sorta di trilogia dialettica tesa a smantellare del tutto l’identità borghese ancora presente in Postkarten e a costruirne una nuova, un’identità non-identitaria da sabotatore e saltimbanco. Questo progetto è in sincronia con la ripresa del dibattito teorico in Italia, soffocato da circa un decennio di riflusso, che...
di Angelo Petrella
1. “Triperuno”: l’avanguardia e il suo superamento
La prima raccolta poetica di Edoardo Sanguineti può ben essere accolta come metafora della personalità dell’autore: una pulsione anarchica distruttiva puntualmente corretta da un vigile razionalismo progettuale. Non a caso, la carriera accademica di Sanguineti comincia, grazie a Giovanni Getto, poco dopo la pubblicazione dell’opera prima Laborintus. A più riprese, proprio la partecipazione ai lavori della Neoavanguardia creerà complicazioni nel mondo...
di Biagio Cepollaro
Da Al centro dell’inverno, inedito.
Prologo
Dal collasso della storia
1.
il corpo ogni giorno si accende come si avvia un terminale
a lui fanno capo i messaggi in arrivo e ogni input che suona
è richiesta di attenzione e risposta. è pioggia che batte
sui vetri la chat che moltiplica i gruppi divisi per tema
2.
il corpo al centro dell’inverno può anche coprire con un respiro
lo spazio della stanza: desiderio e gioia ripetono la...
di Biagio Cepollaro
Il volume dal titolo “Emilio Villa e i suoi tempi” raccoglie tre saggi, due del massimo esperto di Emilio Villa, Aldo Tagliaferri, e uno di una giovane e brillante studiosa, Chiara Portesine. L’opera costituisce un importante contributo critico e filologico alla conoscenza del grande poeta novecentesco. Il sottotitolo del volume recita: “Finestre per la monade”. E' proprio quest’apertura il senso più profondo di tali studi che mostrano come...
di Francesco Sielo
Lessi una volta, su una di quelle riviste di divulgazione scientifica che spesso poco hanno di scientifico ma tanto di immaginativo, che i passanti, intesi come quelle persone che incontriamo solo per pochi istanti, per strada, nelle stazioni, nei bar, risultano mediamente più belli rispetto alle stesse persone osservate però con calma, in stasi e non in moto, magari in condizioni in cui non ci possono, a loro...
di Biagio Cepollaro
Tu se sai dire dillo
V edizione
21, 22 e 23 ottobre 2016
Spazio Ostrakon e Bioforme
Rassegna ideata e curata da Biagio Cepollaro in memoria dell’amico e poeta Giuliano Mesa
La V edizione di Tu se sai dire dillo si svolgerà nei locali del centro Bioforme, via Aosta 2, Milano (MM 5 Cenisio) e si articolerà essenzialmente intorno ai temi: la poesia di Giuliano Mesa, l’emergenza poetica di questi ultimi anni...
di Gianni Montieri
Risparmi
Io sto al sud proporzionalmente
appartenenza più che somiglianza
porto tracce degli umori, la durezza
-certi sguardi-
(ci allenavamo a sognare
davanti alla chiesa di San Giovanni
certi che Dio non sarebbe passato
ma questo ci ha reso tenaci
indossiamo una pazienza
non concessa altrove)
se non fai attenzione
nei miei occhi non vedrai le briciole
di una purezza conservata a stento
sotto strati di maglioni a fibra mista
dicono che non ho l’accento
particolare privo d’importanza
le parole tronche, questo conta
sono tutti...
di Clizia E. Guerrini
Il secondo libro di Fosca Massucco, dopo L’occhio e il mirino del 2013, si presenta con una grande apertura verso il territorio abitato dall’autrice: il Monferrato di Beppe Fenoglio, da sempre letto e riletto con incondizionato trasporto. Le impostazioni metriche da lei usate hanno l’andamento lirico di certe pagine di Una questione privata, quando nell’uno e nell’altro caso la poesia si spalanca alla luce perfetta di...
di Bernardo De Luca
Emergenza Napoli. Questo sintagma s’è attagliato alla città come una vera e propria seconda natura; è noto come ogni aspetto della vita civile a Napoli diventi una emergenza: che si parli di miseria o classi dirigenti, malavita o urbanistica si arriverà prima o poi a quel punto di crisi dopo il quale i media sono autorizzati a parlare di “emergenza”, per cui nella mente di ogni...
di Giuseppe Carrara
Nel 2005 Bret Easton Ellis diventa il protagonista di una delle sue storie: Lunar Park. Ad un certo punto del romanzo scrive: «l’autore del libro non è nel libro», frase che potrebbe adattarsi al panorama virtuale caratterizzato, secondo molti, dalla completa realizzazione della profezia di Roland Barthes: l’autore è morto. Ma se alla fine degli anni Sessanta il discorso del semiologo francese era più di metodologia critica...
di Eugenio Lucrezi
Arboraria, 1978
I
aeriam radicem dicebant sorbere aerentem
caeco caelo: et in obscuritatem arbori umores
convehere: ubi spatium simile tempori, cum homines
vivunt vitaque excedunt: supra et supter
1
che la radice nel cielo veniva
raccontata: scheletrica a
suggere dalla cieca luce: che poi
portava l’umore alla pianta (è il contrario?)
nel buio: dove lo spazio
assomigliava al tempo: e dico dell’uomo,
che vive e poi muore: sopra-sotto
2
che mi capisse: dove
foresta di copule tra il nero e l’azzurro
esprimeva: quando non...
di Viola Amarelli
campagna d’inverno
La luce di gennaio che ora è febbraio filtra le foglie
dei sempreverdi
i tronchi con i rami pazienti di vento
questa immane stanchezza di
nuvole in corsa, riepilogo di temporali,
spossa il midollo e la pelle a toccarla si secca
restano, eroi, i cani randagi e le code di uccelli
ci vorrebbe un riposo incessante
un letargo che plachi la crosta e protegga le ossa,
il latte che è inacidito l’hanno
buttato nel pozzo, gli...
A cura di Laura Di Corcia
Incontro con Biagio Cepollaro
Che ruolo ha avuto Giancarlo Majorino per i giovani poeti, in cerca di una guida, di un punto di riferimento? Per coloro che hanno un'idea forte di intellettuale, ancorato alla realtà e capace, col suo lavoro, di modificarla, in un senso etico? L'incontro con Biagio Cepollaro, poeta ed esponente del Gruppo 93, è fondamentale per capire un'epoca, quella degli anni Ottanta,...
di Francesco Filìa
VI
Creato in un luogo comune di fili sospesi, antenne
e asfalto di tetti addossati l’un l’altro. Sfuggo
all’agguato di bancarelle e ragazzi urlanti nel sole
cercando il freddo di travi che oscillano
nell’ultima stanza. Il grido delle strade si perde
nel grumo irrisolto del giorno, in un pensiero
aggrappato alla sua radice alla sua origine
oscura.
VIII
Ho gommapiuma dove dormire e acqua
da bere nel cassetto, ma ora vi immergo
un polpastrello rinsecchito e intingo
la vita nell’inchiostro
della biro...
di Vincenzo Frungillo
Scenografie
Nei tempi, nella ricerca dei tempi
delle battute vitali, essenziali,
nei tempi, anche questi tempi,
vogliono il colpo dei piedi,
l’equilibrio degli sguardi,
la giusta linea nei capelli.
“Capirli tutti gli arresi.” Ripeti, ripeti:
“È nei tempi, anche questi tempi.”
E più t’affini e più ti perdi.
Scarna e senza fasto la verità d’una frase.
Ciò che scrivo è il clinamen.
Batte sul quarzo il nome,
batte la variante che segna le distanze.
Tutti i bersagli hanno colpito nel segno.
Guarda questo...
di Biagio Cepollaro, Andrea Inglese e Giorgio Mascitelli
La Libreria Popolare di via Tadino a Milano sta attraversando un momento difficile e rischia la chiusura. Si tratterebbe di un grosso guaio non solo perché lo è sempre quando chiude una libreria in questo sventurato paese, ma soprattutto perché la Libreria Popolare è diventato negli ultimi anni uno dei punti di riferimento del dibattito letterario milanese. Pertanto abbiamo chiesto a Guido...
Prosegue la pubblicazione di interventi sul tema “scrittura non assertiva”. Il primo intervento di Mariangela Guattteri è qui, quello di Marco Giovenale qui.
di Andrea Inglese
In queste poche righe vorrei trattare (di corsa) di diverse cose, tutte serissime, con leggerezza. Vorrei dire: 1) a chi mi piacerebbe si rivolgesse questo scritto, 2) che cos’è avvenuto (in sostanza) in dieci anni nel campo della ricerca poetica in Italia, 3) perché m’interessa una...
Prosegue la pubblicazione di interventi sul tema "scrittura non assertiva". Vedi l'incontro sulla poesia “non assertiva“ il 25 ottobre a Milano, nell’ambito di bookcity (con Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Andrea Inglese, Lucio Lapietra, Renata Morresi, Italo Testa e Michele Zaffarano). Il primo intervento di Mariangela Guattteri è qui.
di Marco Giovenale
I.
Parto assai volentieri dall’intervento di Mariangela Guatteri, che esorto a rileggere: https://www.nazioneindiana.com/2015/10/08/scrittura-non-assertiva/. Qui di séguito tento di esprimere alcune...
17-18-19 settembre 2015
Galleria Ostrakon
via Pastrengo 15, Milano
La rassegna Tu se sai dire dillo, ideata da Biagio Cepollaro e giunta alla quarta edizione, è dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa, scomparso nel 2011.
A leggere le sue poesie, oltre a Biagio Cepollaro, vi sarà anche Andrea Inglese. Quest’anno i temi saranno: l’esperienza di Milanopoesia (1983-1992) raccontata da Eugenio Gazzola e da alcuni protagonisti come l’artista William Xerra, la poetessa Giulia...
di Loretta Emiri
Si autodefinisce extraterrestre chi, in cuor suo, ha già scelto di esserlo. Tale consapevolezza dovrebbe evitargli di sentirsi solo, ma ciò non avviene. D’altronde, se circondato da una moltitudine con interessi e valori diversi dai suoi, avverte una sensazione di solitudine ancor più devastante. Sempre che può, intraprende viaggi per andare a conoscere o rivedere gli sparuti extraterrestri che abitano sulla Terra; non si sente solo esclusivamente...
(Descrizione del dispositivo, disegno di Davide Racca)
tradotto da Davide Racca
Estratto da NELLA COLONIA PENALE nel quale l’ufficiale descrive il dispositivo di tortura al viaggiatore
“Questo dispositivo”, disse, e afferrò una biella alla quale si appoggiò, “è una trovata del nostro precedente comandante. Io personalmente ho collaborato fin dai primi esperimenti e preso parte anche a tutti i lavori fino al completamento. Ma il merito dell’invenzione spetta esclusivamente a lui. Ha...
Biagio Cepollaro e Luca Vaglio
La conversazione che segue tra Luca Vaglio e me ha trovato spunto iniziale dall’articolo-inchiesta da lui pubblicato il 29 maggio 2015 dal titolo Un popolo di poeti, ma chi li legge oggi? su Gli Stati Generali Rileggendo l’articolo ho fatto alcune riflessioni che gli ho poi inviato via mail. E così è nata questa conversazione sul tema dell’ ipotetica diminuzione della “percezione” della poesia da parte del pubblico...
1. confini
Confini. Uno dentro l’altro.
Terra di confine. Il lotto sul confine di tre comuni contigui. La struttura sul confine del lotto. Residuale. A ridosso di due noci floridi. Necessari a fare schermo alle impurità.
Una zattera triangolare nel vuoto scabro. La zattera di Saramago: dov’è la frontiera? chiede. Intorno due strade si intersecano sotto gli occhi di un’aquila di gesso montata sui piantoni di un cancello. Una generale sensazione...