Articolo precedenteLe scimmie… (13)
Articolo successivoBiennale Architettura: ultimi giorni

Le scimmie… (14)

di Dario Voltolini

[Mi rendo conto di poter stare sulle palle a qualcuno, però continuo: tutto sommato è il mio blog! E poi a Biondillo piace leggere le scimmie ad alta voce. Saluti a tutti.]

uomini con bagagli pronti per il volo camminano
lungo quei corridoi
verso la luce in fondo
la tana del barbiere
come deve sentirsi ridotto un uomo
un uomo belga finlandese
un uomo mesopotamico ugandese
un giapponese
per finire così abbandonatamente in tutto quel corridoio
per camminare con la valigia in mano
persino pronto per addirittura
un volo!
inoltrarsi là sotto
avvicinarsi alla luce terminale della bottega del barbiere
barbiere avventizio
barbiere stanziale
un uomo tutto ben vestito
che sta per partire
un uomo milanese
un uomo indocinese
di tutto il mondo è finito là dentro
e continua a camminare
ormai ci siamo
il barbiere l’ha visto
abbandona la rivista e fa posto sulla poltroncina
all’uomo bengalese
al filippino messicano italocileno livornese
finito malamente in fondo all’aeroporto
quell’uomo che starebbe per volare
è giù nel cunicolo
adesso
la totalità delle strade possibili
comprensiva di quelle reali
è perduta ormai
non resta che qualche
incrocio di corridoi sotterranei
magari qualche shop
prima di partire
con quell’odore di barbiere sotterrato
sulla faccia
lui vede pensa
soprattutto vuole aperture
di orizzonti lavati dal vento
ma io mica mi pento
forse tu
vedi pensi soprattutto temi
impervi muri chiusi
ripide pareti buie
di basalto
non sono un uomo particolarmente alto
perché non ha
un’urgenza che pesa
solo il compito non banale di abitare
tra i colonnati
bianchi dell’attesa

Print Friendly, PDF & Email

8 Commenti

  1. Sgrunt, Tergo taci, i pezzi di Dario sono sempre una festa.
    A proposito, oggi entro nell’ufficio della responsabile dell’unità che mi dice come prima cosa: Sto leggendo Primaverile, bello!

  2. Sono due giorni che declamo scimmie ad alta voce: rallenta, che ho la gola secca. Così il triumvirato dei fans voltoliniani è al completo… bella lì, come direbbe mio figlio!

  3. Io sto studiando come stamparmele. Però mancano le immagini in queste ultime scimmie.
    Uhm, sono piene di barbieri eh.

  4. occupare tutta la propria rivista con i propri vaneggiamenti é proprio il massimo del buon gusto. Ma l´egolatria non ha limiti. Non vuole essere una critica ma una considerazione. Avanti con le scimmie
    leo

  5. Leo, se ho capito l’andazzo ho paura che Dario possa andare avanti per mesi.
    Che vuoi, ce vo’ pazienza!

  6. La considerazione, ce fa sto caribbi, sto carubba, qua. Ma varda te. Er buon gusto, i vaneggiamenti… Ma va a produrre quarcosa te, va. E’ facile criticà, ve vojo vedè a voi carubba, massa de pelandroni. Pe me Voltolini po’ annà avanti ancora pè mesi co’ scimmie oranghi e quello che je pare. Lui puo’. E’ chiaro o ve devo fà un disegno? O ve devo menà? Scegliete voi, pe mme è uguale.

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Buena Vista Social Club: Lagioia dei classici

di Nicola Lagioia
Il fatto è che sono ormai 25 anni che - oltre a leggerne di continuo di nuovi - rileggo gli stessi libri, in continuazione, senza venirne mai del tutto a capo. Fondamentalmente si tratta di alcuni cosiddetti capolavori del modernismo europeo, quei libri che, forse, portano alle estreme conseguenze intellettuali ed estetiche (e all'estrema bellezza) la civiltà europea un attimo prima che crolli su se stessa (e, da questo crollo, mi pare, siamo stati generati noi)

Quattro romanzi: Nunez, Svensson, Grossman, Kloeble

di Gianni Biondillo
Arriva l'estate e con lei i miei consigli di lettura fuori tempo massimo: Nunez, Svensson, Grossman, Kloeble. Quattro romanzi stranieri letti a suo tempo, davvero diversi fra loro. A ciascuno il suo.

V. & V. Nabokov & son

di Chiara Montini
Vera e Vladimir Nabokov decidono di far entrare anche il figlio al servizio della loro piccola impresa letteraria, in principio affidandogli traduzioni sotto la loro supervisione e responsabilità.

‘O paese

di Giorgio Sica
Ispirato dalla poesia che canta il ritorno al paese, al selvaggio borgo natio che assurge a luogo di purezza ed eroico furore, dove poter amare davvero la donna, liberata dalla retorica stilnovista e tornata finalmente femmina, ho composto un piccolo ciclo di componimenti

Willy e luglio

di Arjuna Cecchetti
Okay, vederla tuffarsi dal pontile non era da mozzare il fiato, le mancava qualche curva nei punti giusti, per lo stesso motivo non mozzava il fiato nemmeno quando risaliva spingendo con le braccia sulle tavole di legno.

Giamaica e malinconie

di Nick Casini
A Winnifred Beach c’è una signora che prepara zuppe bollenti. Non è Cynthia - la ristoratrice che compare con Anthony Bourdain in un episodio di Parts Unknown - ma un’altra signora. Gestisce un chiosco a dieci metri dal mare
Print Friendly, PDF & Email
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: