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Le scimmie… (37)

di Dario Voltolini

c’è una losa di cento chili
nascosta nella roccia
e c’è un solo raggio che si posa
un certo giorno a una cert’ora
sulla pietra della losa
infilando drittamente senza sbavature
l’unico possibile percorso
dal sole diretto alla losa
all’immagine riflessa chiediamo
un gesto disumano
come un cenno che richiami
almeno un lasso di attenzione
a cena con le lampadine
facciamo ombre su tovaglie
e passa qualcosa
tra le foglie
non può essere che aria
lo sappiamo
e come uno scafo in mare aperto
blu cobalto spaventoso
rumore d’acqua
suona
sono le orecchie del topo all’elastico gatto
la ciotola colma di latte bianco
i fili per la biancheria a stendere
a tagliare l’animale a fette come calda gialla polenta fumigante
strinature di pelo puzzano in aria
il ghiaccio sui pavimenti riflette a specchio
un cane con le zampe a rientrare
digrigna feroce scatta a zannare
elastiche bestie contro pareti sgretolate
tane addobbate per la cena e per la notte
voli altissimi senz’ali
precipizi rovinosi
una gita metropolitana
con tutte quelle automobili
con le vetrine
e poi ritornare nel sobborgo
la porta
con
la zanzariera
la lavanderia domestica
nel seminterrato
la coltivazione
ecologica
sul retro
alberi
una megatangenziale
un parcheggio
una trachea di cemento per la stazione
della metropolitana
in superficie agguati
stupri e sventramenti
spingere tutta una gran carne
contro quella maledetta zanzariera

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