Da « La definizione del prezzo » (1992)

19 maggio 2008
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(Di Adriano Spatola, uno dei più audaci e irriverenti poeti italiani del secondo Novecento, esiste oggi un’edizione completa della sua opera poetica. Ma non è un’edizione italiana, bensì statunitense – con testo italiano a fronte -, pubblicata per Green Integer nel 2008 a cura di Paul Vangelisti – traduttore – e Beppe Cavatorta – postfatore. A. I.)

di Adriano Spatola

Molto poesia

per Luciano Anceschi

Straparlare è difficile ma comodo e difficile
l’arte è cubista costruttivista o dada
futurista surrealista immaginosa o folle
ci sono suprematismi e rivoluzioni datate
ma la grafica della mente non è cambiata
mutata snaturata forse numerata per ioni
è un dizionario un abbecedario un fragore
qualcosa di vecchio quanto il mondo sensato
la sua storia di linguaggi di linguaggi sensati
questi sono accomodamenti grosse semplificazioni
sono tradizioni costumi manie superstizioni
la vecchia parola della poesia cominciò domani
con sentimenti pensieri desideri inclinazioni
la stiamo scrivendo descrivendo decrittando
la scrittura ha bisogno di una mano contando
di una voce messa in mezzo all’albero delle voci
immagine di un maestro o immagine di un maestro
la sua lontananza la sua vicinanza o cordialità.

*

Il complesso della preistoria

Nelle circostanze più diverse
della materia nascosta per vendetta
dei mezzi di spiegazione e d’esperienza
o fra tutti gli esercizi della risonanza
in questa festa più che nella sofferenza
e portarli in campagna sogno ad occhi aperti
ruvido davanti al piacere delle caverne
davanti al mito del ventre delle digestione
questa dialettica nevrotica nevralgica
la vibrante armatura lo stato primitivo del fuoco
che vomita le fiamme per gli alchimisti
lo stomaco produce il calore necessario
e il pezzo di legno tra i denti del vulcano
musica tzigana osteria amore bivalve
sensazioni commensurabili in far tacere.

*

Moskovskaya (Vodka)

per Paul Vangelisti

Il ventilatore il suo fatato movimento
da film con attori cortesi leggendari
isole tifoni vulcani idrovolanti
il balcone fiorito si scuote lento
con la ringhiera stampata sulle colline
è il cocktail decorato con foglie
di menta di tiglio di acero o di gelso
con petali di rosa se la vodka è rosa
effetto che si ottiene con il succo di pesca
spruzzato per macchiare la distesa di neve
accanto ai grandi fiumi fiorenti di caviale
meglio mangiarlo con le patate bollite
un po’ di burro e di fresca cipolla
il prezzemolo sta invadendo il terrazzo
giungla adatta ai trionfi giapponesi
dell’aviatore stressato che diventa pazzo
del prigioniero felice che grida di star male
eiaculando ha sognato la moglie
appggiata a un pianoforte scordato
nel lezzo di sudori tropicali
ronzio di insetti e di urla di animali
un po’ di sollievo lo dà il ventilatore
con il suo sensato girare per ore ed ore
nel cocktail il ghiaccio si sta sciogliendo
la vodka è pallida come sangue denaturato.

*

(Testi tratti da Adriano Spatola, The Position of Things: Collected Poems 1961-1992, translated by P. Vangelisti, edited with an afterword by B. Cavatorta, Green Integer, Los Angeles, 2008.)

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8 Responses to Da « La definizione del prezzo » (1992)

  1. Marina Pizzi il 19 maggio 2008 alle 14:19

    non discuto il poeta o la persona o il ricordo, scrivo SOLO un fatto:
    la mia prima plaquette si intitola(va) “L’impresario reo” (Tam Tam 1985):
    PAGAI tutta l’edizione a Lire 1.450.000 più di quanto guadagnassi all’epoca in cui lavoravo già da 10 anni. altre persone potrebbero testimoniarlo e lo so. questo dato di fatto SOLO per testimoniare che questa piccola patria è, da molto tempo, in metastasi anche da SINISTRA dove l’accoglienza dovrebbe essere pressoché certa.

    da allora TUTTE le mie pubblicazione sono state gratuite!

    feci come Montale!

    grazie.

  2. Giorgio Di Costanzo il 19 maggio 2008 alle 15:08

    Adriano Spatola non tova un editore italiano. Deprimente!
    Consoliamoci con la poetessa e professoressa e tuttologhessa Maria Luisa Spaziani che sta (udite! udite!) per approdare nei Meridiani Mondadori!!!
    O un poetesso come Milo De Angelis che pubblica da Mondadori, negli Oscar, l’opera omnia…
    Se non fosse grottesco si potrebbe anche fare una pernacchia, perché il passo successivo sarà (senz’altro) un “monumentino” al principe dei poetessi: Maurizio Cacchi!!!

  3. Marina Pizzi il 19 maggio 2008 alle 15:45

    edizione bilingue e curata, vuoi mettere? e con un mercato, in potenza, sterminato?

  4. Marina Pizzi il 19 maggio 2008 alle 15:47

    e con un editore, magari, straordinario?

  5. manuel cohen il 19 maggio 2008 alle 16:03

    a proposito di Di Costanzo e M.L.Spaziani
    ho visto bruttone invecchiare male
    elargire fiori di citazioni
    presenziare commosse a premiazioni

    a ricordo di poeti e di limoni
    è chiaro il senso di certe carriere
    prese al volo volanti corriere

    lettrici devote rese poetrici
    di collane cattedre direttrici
    organizzate in lasse imprenditrici

    e in tutto quel citare scrivere
    incensare pure il mostro recensore
    l’opera omnia è rinnovata occasione

    per fare del travestito un poetone

  6. Giorgio Di Costanzo il 19 maggio 2008 alle 16:28

    Non comprendo, per miei limiti (naturalmente) i commenti di Marina Pizzi. Chiedo (umilmente) alla signora Pizzi di essere più esplicita. Grazie

  7. MarinaPizzi il 19 maggio 2008 alle 17:01

    Il primo commento, credo, sia palese.

    il II e il III si riferiscono alla edizione americana delle poesie di Spatola: edizione bilingue con curatela e, forse, un editore di gran calibro d’intelligenza e mezzi. senza trascurare il “mercato” americano in potenza sterminato rispetto all’italiano.

  8. pablo denuda il 21 maggio 2008 alle 00:41

    e questa sarebbe una poesia ?
    curioso assai ma bono a sapesse.



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