Articolo precedenteLo stato delle cose in Occidente
Articolo successivoAiuto!

Brevi…

…per una convalescenza del dubbio
(immagini e parole)
di
Paola Lovisolo

[…]

a me

se la via porta al mare

sii buona con la morte –

i bambini sanno

esserlo coi cani

[…]

dove sto cercando?

madre

la tua chioma fantasma nell’ angolo a destra

copre la mia fotografia di fotografie

passeggere.

non abbiamo potuto vedere le stelle da dove

ci siamo lasciate, lo sapevi anche tu

tutte in fondo tutte

sul pavimento appeso alla tela

e se lasciassimo la riva come anatroccoli di legno?

[…]

tu niente volto?

uno lo possiedo

quando vedo il tuo

[…]

mi disfo un po’ sul fianco

di me non più che ombra
l’ aria che entra in bocca

non scende,

rimane sul ponte

intorno al fazzoletto

dei saluti

[…]

al primo passo

un papavero intatto.

mite la sera.

15 Commenti

  1. Livelli di eccellenza! Sembra di leggere uno dei tanti santificati contemporanei, ma con una marcia in più: l’originalità. Non c’è mai nulla di già visto e letto nei versi di Paola. Grande!
    Enrico

  2. Grazia nel cuore piccolo, come pronto a scomparire, ma cuore che fa la stella dei versi.
    Un cuore ferito ma nell’alone discreto che dice il suo amore.
    Lo vedo cosi: il cuore risplende al centro della sua modestia.
    Amo la prima per la disperazione.
    Anche il silenzio, lo sguardo sulla chioma fantasma, l’ombra di una foto.
    impronte discrete dell’affetto.

  3. grazie a tutti della lettura, della cura che avete messo nel lasciare il vostro pensiero e del tempo che mi avete dedicato.
    grazie a chi passerà a leggere ancora.
    e grazie davvero a Francesco Forlani per l’ ospitalità.

    paola lovisolo

  4. Amo la poesia di paola. La sua superficie non è mai liscia ma si frattura in infiniti percorsi. Oltre le immagini, anche il segno è visivo e coinvolge tutti i sensi.
    grazie
    lisa

  5. @ franco arminio

    grazie franco. ti so attento e sensibile lettore.
    ti ringrazio molto del passaggio.
    paola

  6. mi scuso, scrivo con molto ritardo, in realtà non sempre commento e non c’è un motivo preciso, a volte non commento quello che mi piace a volte quello che non mi piace, a volte quello che mi è indifferente, a volte vorrei dire veramente molte cose, eppure non mi riesce…
    la prima soprattutto, avrei voluto dire molto di più di brava, davvero bella, complimenti, mi è piaciuta sul serio…ma ho questa insufficienza di parole, quasi respiratoria. il risultato è che sto fissa, così, davanti a quella tua prima da tutti questi giorni e ancora non ho saputo dire poi molto.
    solo grazie

  7. @ capitan feendoos

    interessante ciò che scrivi, grazie.
    ultimamente in alcuni testi le ho usate.

    @maria(v)
    in nostri tanti incontri qui a commento di articoli a carattere poetico siamo sempre state concordi sul fatto che non
    sempre sia facile dire qualcosa leggendo un testo.
    ecco. sono io che ringrazio te, piuttosto per la presenza
    a me cara.

    ps: colgo l’ occasione per permettermi di annotare che pochi giorni prima che venissero pubblicate queste mie – brevi – a ottima cura di Francesco Forlani che ancora mi preme ringraziare e salutare, ebbi l’ onore di veder pubblicata la prima parte di una mia silloge su La dimora del tempo sospeso, di Francesco Marotta.

    a rileggersi.
    paola lovisolo

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Nervino

di Mariasole Ariot
Si apre nella stanza – la parvenza della luce che ha per occhio – una buca sul terreno della casa – le mani dolci come cialde – il delicato attendere una chiamata

Poesia e perdita. Un’intervista di Gilda Policastro a Franco Buffoni

L'intervista-dialogo che segue nasce da un incontro di poesia, tenuto presso la scuola Molly Bloom nel 2017.   Poesia e perdita:...

Dante in love

di Marino Magliani
Se mi chiedessero di far tornare Dante da qualche parte su questa terra, mi piacerebbe fosse in Liguria, il luogo preciso non importa ...

Confini. Intervista a Francesco Tomada

di Claudia Zironi   Francesco Tomada, poeta, insegnante di materie scientifiche nella scuola superiore, abita una terra di confine, in senso...

Anatema

di Rosaria Lo Russo I miei sogni erotici sono stati ammalati dal potere   nonostante il non potere   nonostante il bello del settantasette i...

Fly Mode: Gabbia azzurrina

La prospettiva del libro Fly Mode di Bernardo Pacini è assai singolare - non appartiene a un essere che...
francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux