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dalla camera accanto. effeffe

15 Commenti

  1. B
    Br
    Bra
    Brav
    Bravi
    Bravis
    Braviss
    Bravissi
    Bravissim
    Bravissimo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Effeffe
    Bravissim
    Bravissi
    Braviss
    Bravis
    Bravi
    Brav
    Bra
    Br

  2. Ho apprezzato il tuo sacrificio a una nuova antropofagia vocale. Con juicio, però, perché ci vuole un po’ a digerirla.

  3. Bellissimo. Una voce che porta in sé la profundità di un fiume, la dolcezza dei ciottoli, la terra del sud come un giardino lavorato, la densità piena delle cose essenziale, forte, la sensualità di un murmuro,
    l’ombra languida del vento, la carezza leggera sul l’ultima parola come
    un orrizzonte di mare sospeso,
    una voce ferma, “rêveuse”, “flâneuse”
    una voce che diventa canto napoletano nello slittamento,
    come un’ armonia, un sogno,
    una voce di viaggiatore e di sognatore.

    Grazie

  4. ma io ti ringrazio. sono commossa. e mi complimento anche qui rubando il commento sopra

    B
    Br
    Bra
    Brav
    Bravi
    Bravis
    Braviss
    Bravissi
    Bravissim
    Bravissimo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Effeffe
    Bravissim
    Bravissi
    Braviss
    Bravis
    Bravi
    Brav
    Bra
    Br

    [maddalena]

  5. Che bella cosa. C’è tutto il Furlen intorno (citazione dai Matia Bazar, modestamente).

    Quoto Véronique. La lingua del flaneur, del “fare flanella”, come si dice nel nord di chi “batte la fiacca”, del viaggiatore. L’autodialetto di Furlen.

  6. Ecco, grazie al sistema (WordPress) due versioni dello stesso commento:

    1. critico affettuoso

    2. sintetico ma non poliestere. (perchè stanco di provare e riprovare a vuoto col tasto “invia”)

    3. questo.

  7. Torniamo alle cose serie, ragazzi: ricomponetevi. Un grande giovane (è nato nel 1913) BORIS PAHOR, con un bellissimo libro “Necropoli” (da leggere! da leggere! da leggere!) ha appena vinto il Premio (simbolico) dei Lettori di “Fahrenheit” su Radio3. Meno male che in giro troviamo ancora qualcosa (di decente) da leggere. Evviva il Grande Vecchio!!!

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francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux. Ultimo romanzo pubblicato: L'amico spagnolo
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