Photoshoperò #10 – detto anche dei due e più mondi

immagine di copertina: Philippe Schlienger

21 Commenti

  1. chereffeffe,
    sono appena rientrato a casa, e subito mi fai ripartire!
    che bel voyage au bord du train!
    vado alle porte del sonno con un pò di grazia, grazie a te!
    un abbraccio
    g.c.

  2. Ogn’or mi meravigli, tu effeffe
    sia treno, sia trina di vento
    o, sguincio, un pavimento
    dove posano, calando come beffe

    le tue scarpe guarnite da un merletto
    mentre osservi naso all’aria oppure cerchi
    nei visi della gente sentimenti parchi
    e ristauri in questo mondo disastrato

    piccoli paesi in photoshop, però
    porzioni di città esistenti
    e tutti sanno che non menti

    dicendo, lieve, live: “ Vedenti
    osservate la vita, però
    guardate al margine del mo’.”

  3. Mi ero dimenticato: una domanda:
    l’immagine di copertina di Philippe Schlienger
    l’ahi scelta perché in primo piano c’è
    il nostro comune amico Franz?

    G.C.

  4. tanti mondi e modi de passà.
    treni soffitti binari e sfere
    ‘sta geometria acustica de parole mi è piaciuta assai

    fem

    (gravitate de profondeur…)

  5. Che bellezza! Ho l’impressione di ritrovare un lembo d’infanzia,
    un velo delicato, un tempo poetico,
    un tempo di storia raccontata in murmuro,
    il tuo murmuro,
    vedo sul finestrino il tuo sguardo
    di bambino attraversare campo di neve,
    nella corsa del treno le tue parole cantate
    hanno la perfezione dell’aurora;
    mi rammento come bambina cantavo
    storie in murmuro mentre la corsa del mondo
    galoppa;
    la luna dei viaggiatori nasce e scompare,
    scompare e nasce
    sento il tuo fischio allegro e sospeso
    per fare tornare la memoria.

    Grazie per questo viaggio con te e altri commentatori,
    è bello come quando sei alla cima di albero
    e vedi il mondo.

    Posso prendre un altro biglietto?

  6. Cose.-Oasi- Non so. Lepri alla luce dei fari. Un’unghiata di gelo. Voci.Verba,una babele. Bello. Cha cha cha


  7. y los pies suben por calles de fatigas y dolores,
    cunas de fango ayer
    por los perdidos ideales se despiertan hoy
    mientras que tus sueños
    todavía nos trazan combinaciónes de líneas
    de blanca y negra humanidad …

    en los pasos nudos de tus pies
    todo el encanto de una voz antigua

  8. to Cream or not to cream?
    ho sentito annarella per stasera
    appuntamento confermato se parte il treno stop
    musica dottor Zivago e colbacco stop
    col bacco col tabacco e colla venere stop
    navigli al Bart via casale 6 angolo naviglio grande stop
    bottiglia di calvados per Grog (sex, grog and rock and roll)
    nous sommes tous des reversables
    effeffe

  9. notevolisssimo, mi pare che si va raffinando ulteriormente il linguaggio. da segnalare in particolare: le immagini in incipit; la sbellicante filastrocca del trenino; i lirici, emozionanti, vertiginosi decalage vocali, quasi simulazioni di gallerie o di interferenze del segnale.
    cito il soldato blu: ogn’or mi meravigli, tu effeffe

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Les Nouveaux Réalistes: Cristina Pasqua

di Cristina Pasqua
Aveva il ventre gonfio. S’aspettava per dicembre, forse anche prima, ma la gravidanza s’era fatta aspra nelle ultime settimane. Ubaldo poco si fidava a lasciarla a casa da sola.

I poeti appartati: Pablo Andrés Rial

di Pablo Andrés Rial
Mia madre è morta/in un giorno come oggi/ /un giorno come un altro qualsiasi/poteva essere/un lunedì/un mercoledì/o una domenica d’estate/d’inverno o di primavera/in un’ora come un’altra qualsiasi

Les nouveaux réalistes: Francesco Forlani

di Francesco Forlani
E accade che perfino ai più pavidi baleni l'idea in grado di ribaltare il risultato, di rompere le catene della fatalità, del destino che non ammette eccezioni, con un semplice gesto, una parola che trasforma le cose da come stanno in come potrebbero andare altrimenti.

Monumento Mori. La rimozione coloniale dell’Europa.

di Francesco Forlani
Le due anime dell'Europa, la sua evidente schizofrenia, nel pensarsi come il migliore dei mondi possibili senza al contempo rinunciare al peggiore dei modi possibili di esistere come potere economico grazie al suo passato e presente coloniale.

Overbooking: Alida Airaghi

di Luigi Toni
Alida Airaghi attraversa il Decalogo da non credente e lo restituisce alla sua zona più perturbante — quella in cui la legge non coincide più con il bene, e la colpa non produce alcuna catarsi.

I poeti appartati: Rosine Inspektor

di Rosine Inspektor
Sull’aereo incrocio lo sguardo di una ragazza che sta prendendo appunti su un quaderno. Le dico che non voglio essere nel suo diario. Lei: Allora che cazzo fai sul mio aereo?
francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux. Ultimo romanzo pubblicato: L'amico spagnolo
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: